Copertina di Trash Talk Awake EP
ilTrattoreRagno

• Voto:

Per appassionati di hardcore punk, powerviolence, punk anni '80 e musica underground aggressiva
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Io e S. siamo fuori dal locale. Quello che accade dentro non è affar nostro. Una generazione intercorre tra me e lui. Tra queste due possibilità potete scrivere due lettere. HC. E sono quello che ci avvicina, le differenze che ci contradditinguono sono che sulla sua giacca c'è una toppa dei Black Flag e io porto una maglietta dei Converge. Del resto non ce ne frega niente. E parliamo di queste due lettere. Fino a che penso al punto in comune tra la sua toppa e la mia maglietta. Apro la macchina, metto un cd nell'autoradio e gli chiedo se nei prossimi 9 minuti ha da fare. Si accende una sigaretta.

Trash Talk è oggi ciò che c'era ieri coperto da molto più sangue, sangue raggrumato in anni. 

"Awake" è la sveglia che suona da sempre e che ora pretende l'attenzione dovuta. Tupa tututupa turururupa e poi una manganellata sul cranio, le parole escono in sfiancanti staffilate di metallo arruginito sono corrosive, è powerviolence strafottuta che inchioda i nervi al muro, le chitarre sono gonfie di odio.

S. fuma sorridendo, ripensa alle due lettere, "Slander" è una bordata, questa canzone è una scheggia impazzita, gli anni '80 sono olio bollente di rabbia.

Te li ricordi i Dead Kennedys? Se li ricorda quando inizia "Blind Evolution", se li ricorda sul pezzo di chitarra hc'n'roll che si ripete impazzito sotto tutto il pezzo e le parole parlano di oggi, di questo momento, degli Occupy qualsiasi cosa: "you're revolution's already lost!", è vero, è troppo vero, sentiamo la sconfitta in bocca.

E il punk del decennio giusto, di quello vero, prende per mano il nervoso indefinibile e infottato di thrash per "Burn Alive" che picchia sulle gengive.

E alla fine la richiesta di "Gimme Death" è accolta, la pesantezza è quella del piombo fuso, le chitarre sono sempre più bordate sonore che strumenti, e il ritmo entombediano è qualcosa a cui io e S. non possiamo soprassedere.

Spengo l'autoradio. E' una serata di merda. Ma il freddo bene o male ci piace. Il gruppo ha smesso di suonare. Rientriamo sulle note di "Die Die My Darling" e il barista ci sorride. HC.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione di 'Awake EP' dei Trash Talk evidenzia un hardcore violento e potente, erede diretto delle sonorità punk e powerviolence anni '80. Le tracce sono destrutturate e cariche di odio, con chitarre corrosive e ritmi implacabili che colpiscono con forza. L'autore descrive un'esperienza condivisa che coinvolge generazioni diverse unite dalla musica e dalla sua rabbia primordiale. Un disco che non lascia indifferenti e risveglia l'energia più brutale dell'hardcore.

Trash Talk

Trash Talk è una band hardcore punk statunitense formata nel 2005 a Sacramento, California. Nota per brani fulminei e concerti intensi, unisce hardcore, thrashcore e influssi powerviolence. Tra le uscite di rilievo: Eyes & Nines, 119, No Peace, Tangle e Squalor.
03 Recensioni