Copertina di Trivium The Crusade
thetrooper

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Per appassionati di heavy metal, fan del thrash anni '80, ascoltatori di metalcore in cerca di maturità sonora, fan di metallica e iron maiden
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LA RECENSIONE

I Trivium per molte persone, me compreso, sembrano essere la "next big thing" ovvero il prossimo grande nome che si ricorderà tra vent'anni nel mondo dell'heavy metal, a dimostrarlo c'è questo terzo lavoro, "The Crusade", miglior disco non potevano fare.

Le aspettative non erano delle migliori, il precedente e pluriosannato "Ascendancy", seppur un album grintoso e aggressivo, era legato alla New Wawe Of American Heavy Metal, in parole grezze, era semplice e banale metalcore con qualche sprazzo di thrash anni 80 (ma proprio pochissimo), questo "The Crusade" invece è il simbolo della maturità di un gruppo che sa di avere ottime capacità e di poter sfondare con esse, il primo elemento positivo dell'album è il netto cambio di rotta delle linee vocali del cantante Matt Heafy che finalmente ha abbandonato il growl di "Ascendancy" (tipico del metalcore) per una voce pur sempre aggressiva, ma molto molto più melodica, fino a sembrare imparentato con un certo James Hetfield.

Anche e soprattutto dal punto di vista musicale ci sono devastanti miglioramenti, qui non ci sono più i Trivium di "Ascendancy" con tante idee ma ammucchiate tutte insieme in un casino che più casino non si può, qui i punti di riferimento diventano veri e porpri dogmi da rispettare, sembra di risentire i Metallica, i Megadeth e gli Slayer ai loro inizi, per non parlare degli assoli (e di qualche riff) di chiara scuola maideniana, infatti i ringraziamenti nel booklet sono per Metallica e appunto Iron Maiden.

Riff che spaccano, assoli ipertecnici, batteria veloce ma precisa, basso martellante e voce aggressiva/melodica questa è la sintesi di "The Crusade" e lo confermano i migliori episodi dell'album come "Ignition", "Detonation" (dove la voce raggiunge punte melodiche stupende), "Anthem", "To The Rats" e "Entrance Of The Deflagration", da segnalare è anche la conclusiva e strumentale title-track che si discosta dal resto dell'album ma è sempre ottima perchè è un heavy rock roccioso e bello potente che farebbe ricordare qualcosa dei Def Leppard o dei Motley Crue.

Riassumendo, comprate e non ve ne pentirete !

P.S. Spero tanto che però non facciano come i Metallica che appena hanno visto odore di soldi si son venduti pure le mutande !

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Riassunto del Bot

The Crusade rappresenta la maturazione dei Trivium, che passano da un metalcore grezzo a un sound thrash metal ispirato ai grandi anni '80. Le linee vocali di Matt Heafy abbandonano il growl per una voce più melodica, avvicinandosi a James Hetfield. L'album è caratterizzato da riff potenti, assoli tecnici e una batteria precisa. I brani principali mostrano la nuova direzione della band, con un finale strumentale che arricchisce ulteriormente l'opera. Una prova convincente che segna un importante passo avanti per la band.

Tracce testi video

03   Entrance of the Conflagration (04:35)

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04   Anthem (We Are the Fire) (04:03)

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06   And Sadness Will Sear (03:34)

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07   Becoming the Dragon (04:43)

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09   This World Can't Tear Us Apart (03:30)

10   Tread the Floods (03:33)

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11   Contempt Breeds Contamination (04:28)

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Trivium

Trivium è una band metal statunitense di Orlando (Florida), attiva dal 1999, spesso discussa per l’incrocio tra metalcore, heavy e thrash e per i frequenti paragoni con i classici del metal.
21 Recensioni

Altre recensioni

Di  Adil

 Le composizioni dei Trivium colpiscono per maturità e freschezza.

 La debordante passione che contraddistingue l’inarrestabile marcia dei Trivium ha ambizione e carattere da vendere.


Di  Taurus

 "Proporzioni che possono essere adottate anche per spiegare il 'fenomeno' Trivium, dove ad un aumento di popolarità notevole è direttamente proporzionale l'odio di una nutrita legione di fans."

 "Produzione impeccabile impreziosisce le 13 tracce dell'opera, che sfoggiano ritmiche in doppia cassa e riffoni al fulmicotone prettamente thrash."