Umberto Eco
Il Nome Della Rosa

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Il Nome della Rosa, Umberto Eco (Ita) 1980 Edizioni Bompiani

"che cosa serve recensire qualcosa su cui è già stato detto tutto, come "Il Nome della Rosa", recensisci qualcos'altro" (Fusillo)

"beh, se è quello che mi piace di più di Eco insieme al pendolo non vedo perchè non dovrei recensirlo, potrei recensire "Il Pendolo di Foucault..." (cptgaio)

"ma anche su quello è già stato detto tutto" (Fusillo)

"eh vabbè vorrà dire che verrai a mettermi 1" (cptgaio)

"di sicuro" (Fusillo)

"ma che Eco ed Eco, recensisci Faust'o... quella si che è vera cultura!" (Iside)

 

Premessa (ovvero, ma perchè vuoi farti del male?)

La premessa che mi viene spontanea parte dal dibattito (più che giusto nel suo scatenare interessanti quesiti) sull'utilità di recensire "classici", visto che degli stessi, appunto, ogni cosa è stata sviscerata, ogni parola "criticata" e ogni fine discusso. L'opinione che ho in proposito si basa su tre precetti fondamentali:

A) Se diamo per buona questa ipotesi il 70% delle recensioni su DeBaser non serve a nulla visto che esistendo (correggetemi se sbaglio) dal 2001 arriva un bel pò in ritardo rispetto ad un bel pò di Critica Classica (userò molte maiuscole apparentemente casuali in questa recensione, mi affido alla vostra perspicacia e/o alla vostra benevolenza) e quindi con un pesante fardello di cose già dette ma...

B)...ma sappiamo che DeBaser non è un Sito di Critica qualunque perchè su ste pagine "Ciascuno deve trovare ciò che vuole, anche con feticismo, anche come un lurido voyeur, come il più gretto dei guardoni di anime. Ma anche no." Quindi un mediocre e neppure tanto simpatico recensore come il sottoscritto dispone del libero arbitrio nello scegliere tra le due opzioni: sapendo benissimo che potrebbe scatenare l'infallibile macchina del DeBraccio DeSecolare DeBaseriano... ma anche no.

C) Nella Storia della Letteratura esistono un casino di recensioni su libri che non esistono: non vedo perchè non posso scriverne una su qualcosa che esiste eccome (per le cose che non esistono mi sto attrezzando). Lo so è un'argomentazione debole ma mi andava di scriverla.

Ricordate: qualunque cosa venga discussa, alla fine, ne rimarrà, comunque, solo il Nome...

 

Analisi (a)Critica de "Il Nome della Rosa" di Umberto Eco e senza menzionare la trama tanto la conoscono già tutti...

"Il Nome della Rosa" è un romanzo tanto bello quanto è finto e "costruito".

A farla breve le recensione potrebbe esser già conclusa qui: perchè dal punto di vista critico questo romanzo nasce già "morto", per il semplice fatto che già nel 1983 (ad appena tre anni dalla pubblicazione e sappiamo bene che un libro non è un disco e tre anni sono un tempo minimo in letteratura) lo stesso Eco, nelle famose "Postille", scrisse la migliore delle possibili analisi critiche alla sua opera. In una apoteosi apparentemente onanista (si può dire?) che purtroppo risultò antipatica alla maggioranza dei contemporanei e la cui grandezza fu capita solo, probabilmente, al volo dalla generazione successiva di lettori (io lo lessi nel 1985 ma ero giustificato perchè troppo piccolino per capirle fino in fondo).

Eco nelle postille dice molte cose: che ambientare il romanzo nel Medio Evo era una cosa naturale perchè era di vocazione un medievalista, che non ci si doveva far traviare troppo dalle similitudini tra il personaggio di Jorge da Burgos ed il grande (e allora vivente) Borges (con tutti i richiami del caso a "La Biblioteca di Babele"), che la trama poliziesca nacque dall'innato desiderio di avvelenare (in letteratura) un monaco (e qui non so se solo io ho colto un omaggio ad Agatha Christie) e tante altre belle cose ma su tutte la principale e cioè, e anche se non detto direttamente, che "Il Nome della Rosa" altro non si trattava che di una, bonaria ed in buona fede, truffa.

Con questo libro infatti l'autore fece il "salto": passò dai testi universitari e dalla saggistica colta, di semiotica ed estetica, alla letteratura di massa e nel farlo propose tutti gli archetipi del caso: dal Manzoni a Dumas, passando persino da (e so che storcerete il naso perchè lo metto nella letteratura "leggera") Cervantes. Ma non contento rimase, ma elegantemente, con il piede in due staffe ed ammiccò, anche, a tutta quella genia di lettori dai gusti "difficili", mettendoci tutte le attrattive possibili: dall'uso promiscuo del Latino alle diatribe teologiche medievali.

La cosa divertente è che di solito questi furbeschi "far contenti tutti" finiscono con il non far contento nessuno ed invece le indiscutibili doti narrative e culturali di Eco finirono per "imbrogliare" la stragrande maggioranza di chi lesse il libro (e di chi lo lesse in momenti successivi) decretandone la fama a vari livelli e assicurando al Professore Alessandrino un futuro anche come narratore ("Il Pendolo di Foucault" per certi versi è pure superiore).

So di aver detto tutto e niente ma credo che per un libro del genere questo sia il modo giusto di procedere (non vi arrabbiate se accenno appena che il romanzo si deve leggere su vari livelli: poliziesco, storico, teologico etc. etc., vero?) d'altronde lo stesso finale lo ammette: quello che scatena la violenza e la morte è un "niente" sottile ma complesso. Come può esserlo un semplice sorriso oppure una drammatica, lunga, inutile lotta per il potere.

Il fine ultimo è capire quello che delle cose, quando spente, veramente ci rimane.

 

"Stat Rosa Pristina Nomine, Nomina Nuda Tenemus" 

Mo.

Questa DeRecensione di Il Nome Della Rosa è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/umberto-eco/il-nome-della-rosa/recensione

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Ultimi Cinquanta commenti su NovantaDue

DELETERIORIVOLI
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Si'Rivoli certo, meglio gente come Susanna Tamaro magari, o robe come il Libro Cuore, ora forse capisco come mai una delle tue rece sia finita tra le letterarie: per autoproclamarti persino al di sopra di Umberto Eco.. ma si'ti voglio bene lo stesso Raviolone.
Au revoir stronz_
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Mmm,mi sa che Valerio non vuol far la pace con me...peccato. Due cose: non credo sia giusto dare ad Eco del barone (credo che la sua storia e la condotta lo dimostrino) e poi la chiusa finale con la pistola potevi pure risparmiartela. Vabbe',pazienza, ora rispondo a tutti gli altri (pensa Valerio quanto bene ti voglio: ho riservato un commento solo per te!)
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Allora, grazie a tutti per esser passati ed in cosi'tanti (non ci son abituato per i miei scritti!). Rispondo, ne prossimo commento, in ordine alle questioni poste ma prima vorrei dire a Fusillo che inizialmente avevo visto solo il suo 5...solo dopo mi son accorto che prima aveva piazzato l'asso di picche...b........irichino ;-).
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Barbanera
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Uh che bello, Valerio Rivoli ci spiega ancora una volta come funziona il mondo: se fai tanto successo, devi essere per forza una merda. Valerio, ti faccio conoscere mio nipote, ha quindici anni e la pensa esattamente come te.
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Bene, le questioni poste:
@Alia/Martina: ti hanno gia' risposto sia letteralmente che parafrasando, comunque una (modesta) parafrasi, l'avevo messa pure nella recensione (due volte, seppur in forma diversa). @Sfascia: di molte cose, abbian parlato pure di lei...ma solo in termini positivi! @Dream, Algol (poi ti rispondo pure sugli Hammers) e Defender che citano il film: devo dire che (sara' perche' ho sempre amato Annaud) il film (che vidi comunque dopo aver letto il libro) mi e' sempre stato molto caro e nonostante cambi un paio di cose rispetto al libro l'ho sempre considerato un'ottima trasposizione per due motivi principali: il primo e' che lo sceneggiatore ha fatto la scelta giusta e cioe' ha scelto di prendere il libro solo su un piano di lettura e cioe' la trama gialla (le questioni storiche e teologiche sono citate ma decisamente in modo veloce) e quindi da quel punto di vista c'e' un buon rispetto del libro, il secondo sono le atmosfere gotiche che Annaud ricrea decisamente bene (poi ci sarebbe anche quel Connery li da citare, ma li son gusti...).
@Algol: e' una maglia del West Ham di cui son tifoso da quando avevo 13-14 anni e senza far troppi giri di parole c'entrano i Maiden, se vuoi sapere di piu' basta dirlo che faccio un post autobiografico ;-) A proposito vedo parecchio scoramento tra i fratelli napoletani: ragazzi, siete quinti in classifica...di che vi lamentate? :-)
@Giacomo: dimmi pure su cosa non sei d'accordo che mi fa sempre piacere confrontarmi sui diversi punti di vista e poi magari ho preso qualche granchio clamoroso.
Spero di non aver saltato nessuna questione in sospeso. Grazie ancora a tutti per esser passati!
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Valeriorivoli
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grazie Cpgaio, pulita, la risposta e ordinata, nulla da eccepire, non mi ricordo che stavamo litigati sai, ho cosi' tanti nemici...NOn ho mai pensato ad Eco come un Barone, semplicemente mi respingono i suoi scritti, così, de motu proprio, ha l'arietta bavosa del comunista indottrinato e saputello , tutto qui. Lo trovo falso, ridondante e per di piu materialista storico convinto e lessi il suo primo libro che era una cosa oscena per un prof del suo livello, capisci, Il costume di casa, di un qualunquismo e una prosopopea così marxista che...galeotto fu il lbro e chi lo pubblico'. Eppoi una bella pistola abbronzata per me ha un valore semiotico e artistico più alto di un libro di Eco, e dei suoi pipponi tautologici tutto qui. Un libro di Eco, bada bene, non tutti i libri.
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Valeriorivoli
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Per BARBANERA, hai un italiano sconnesso, accidentato, che vuoi, che barbagli?
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algol
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Grazie cpt ! E forza Hammers.
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psychopompe
psychopompe Divèrs
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a te valerio un po' di sano materialismo storico te farebbe bene....può non piacerti il personaggio, ma se tu fai quello che fai, ossia elevare a genio spesso merda, è perchè lui nei '60 è stato tra i primi (a memoria insieme a Mc Luhan) a provare ad abbattere gli steccati fra cultura alta e bassa, basta che ti leggi Apocalittici e Integrati. Poi ti può stare sulle balle politicamente, non ci piove, ma tra '60 e '70 ne ha scritte di cose interessanti. Che poi sia un "Juke Box di nozioni" come lo definì Deleuze, non ci piove, sta a te farne buon uso. Il libro piace sempre molto, ho trovato + ricco di spunti ma estremamente e freddamente "nozionistico" il Pendolo. Dopo questo il + interessante rimane Baudolino per me, anche perchè la storia del Prete Gianni è molto affascinante
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Trota-Da-Mare
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Io direi che gli farebbe bene anche un po' di pisello.
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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@Valerio: in buona parte ti ha risposto Psycho (grazie per esser passato Psy!) sull'importanza culturale di Eco: sulla questione politica non entro in merito perche' ho delle idee molto precise (e quindi molto soggettive) sul topic (ti dico che se politicamente ho l'orientamento che ho e' anche perche' lui e' stato tra i miei "cattivi[?]" maestri) ma non mi va di scatenare una discussione politica perche' in sti gironi ce ne sono gia' troppe accese su ste pagine, sul nozionismo dipende da come la si vede, io l'ho sempre preso come cosa utile per dar spunti e poi lasciare libero spazio alla ricerca personal: tutto sommato penso di rientrare anch'io nella categoria (certo di bassissima lega se confrontata ad altri o addirittura ad Eco) di chi ha un approccio nozionistico-didascalico ma non me ne vergogno per nulla perche' 1) lo faccio apposta perche' a me piace dare l'incipit e poi vedere che succede nelle persone e 2) perche' intimamente so che vado ben oltre la pura didascalia e non mi preoccupo troppo se gli altri non se ne accorgono, a me basta che arrivi il messaggi che m'interessa far pervenire (l'uso di un vocabolario nno molto vario serve pure a quello,la sicurezza che le mie parole arrivino a chiunque nello stesso significato che io volevo dare) ovvio che se poi qualcuno desidera approfondire certo non mi tiro indietro. Penso che uno come Eco va sempre ascoltato perche' tra migliaia di nozioni un pensiero profondo unitario c'e' sempre. Ciao.
@Algol:prego,sperem!
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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giorni, non gironi...
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misterNo
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scritto nel miglior italiano possibile... ricco di idee e citazioni, giallo maestoso... per me non ha rivali... infatti non ha saputo ripetersi... il pendolo è noioso a morte, l'isola del giorno prima confusionario, ma interessante... Baudolino, è forse il migliore dopo questo... ma è solo la mia modesta opinione...
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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D'accordo su l'isola (che non ho mai amato moltissimo) meno sul pendolo che dal punto di vista prettamente della qualita' della scrittura trovo superiore pure al nome (poi che abbia parti decisamente prolisse e' accertato). Baudolino e' puro divertimento, condito dai soliti riferimenti dotti. La misteriosa fiamma invece mi ha deluso non poco.
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ashanti
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leggere questo libro è stato tempo sprecato, roba per finti acculturati e finti raffinati. non dice niente di niente, non ti lascia niente. accozzaglia di generi che fanno presa sul pubblico con sproloqui in latino che nn c'entrano un cazzo...la letteratura deve servire a qualcosa, e questo libro non serve..
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Hellviz: mai come vedere Matrix ridoppiato in russo con sottotitoli in giapponese
Larrok
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ashanti, dipende da ciò che si cerca in un libro...è più facile che un testo di saggistica "serva a qualcosa", mentre la letteratura intesa come arte può anche essere puro piacere artistico-intellettuale...la tua critica mi sembra un po' come quella di coloro che guardando un film cercano a tutti i costi un senso, quando per goderne a pieno basterebbe lasciarsi andare...
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fishman
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west ham - arsenal 6 - 2
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Beh, Ashanti dipende da cosa uno cerca, ne "Il Nome della Rosa" leggo visioni contemporanee (attraverso le metafore poste) che sono assolutamente ,lungimiranti. Almeno per me e' cosi', tu magari le troverai da qualche parte, nei "testi" di Courtney Love per esempio...
@Fishman: speriamo che quella copertina la prima o poi c'azzecchi, tipo domani...
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enbar77
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Recensione buona, originale. Credo che "Il nome della rosa" , in Italia, sia il libro più popolare dopo "La Divina Commedia". Grande romanzo, direi epico. All'uopo consiglio di visionare il gran film di Jean-Jacques Annaud.
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ashanti
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il piacere di leggere intere pagine in latino a cazzo solo perchè fa medioevo, come no...comunque captain evita le battute idiote,anche perchè la musica è un tipo di espressione diversa rispetto alla letteratura, e tu non è che sei meglio perchè leggi Eco e io peggio perchè ascolto la Love....del resto perchè stupirsi? rientra nel canone dell'echista..you know
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Valeriorivoli
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leggere questo libro è stato tempo sprecato, roba per finti acculturati e finti raffinati. non dice niente di niente, non ti lascia niente. accozzaglia di generi che fanno presa sul pubblico con sproloqui in latino che nn c'entrano un cazzo...la letteratura deve servire a qualcosa, e questo libro non serve..SOTTOSCRIVO!!!! UN'OPERA PRIMA COME IL COSTUME DI CASA è UN PERENNE memento alla TROMBONIA UNIVERSITARIA DI ECO,DELLA QUALE IL NOME DELla rosa è solo il degno epilogo:IL NULLA ASSURTO a ,modello letterario, di questo ciccione venduto CHE HA PRETESO DI PONTIFICARE su tutto, su come si scrive uan tesi di laurea oppure leggete qua che fà lo SPOCCHIOS SUINO ORWELLIANO IN QUESTO SUO TESTO, SULLA Biblioteca ideale, come critica i disabili il comunista BORGHESE: 16. Non deve essere possibile sapere chi ha in prestito il libro che manca.
17. Possibilmente, niente latrine.
18. Idealmente l'utente non dovrebbe poter entrare in biblioteca; ammesso che ci entri, usufruendo in modo puntiglioso e antipatico di un diritto che gli è stato concesso in base ai principi dell'Ottantanove, ma che però non è stato ancora assimilato dalla sensibilità collettiva, in ogni caso non deve, e non dovrà mai, tranne i rapidi attraversamenti della sala di consultazione, aver accesso ai penetrali degli scaffali.
NOTA RISERVATA

Tutto il personale deve essere affetto da menomazioni fisiche perché è compito di un ente pubblico offrire possibilità di lavoro ai cittadini portatori di handicap (è allo studio l'estensione di tale requisito anche al Corpo dei Vigili del Fuoco). Il bibliotecario ideale deve anzitutto zoppicare affinché sia ritardato il tempo che trascorre tra il prelevamento della scheda di richiesta, la discesa nei sotterranei e il ritorno. Per il personale destinato a raggiungere su scala a pioli gli scaffali più alti di otto metri si richiede che il braccio mancante sia sostituito con protesi a uncino, per ragioni di sicurezza. Il personale totalmente privo di arti superiori consegnerà l'opera tenendola tra i denti (la disposizione tende a impedire la consegna di volumi superiori al formato in ottavo).

SE NON CI CREDETE ANDATE QUI: 404-Errore: 404
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Hellviz: inizio a pensare che tu all' epoca di questi commenti eri studente a Bologna ed Eco ti abbia trombato qualche volta ai suoi esami. Magari mi sbaglio, ma preferirei pensarla così, quasi per pietà nei tuoi confronti.
Valeriorivoli
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concesso in base ai principi dell'Ottantanove, ma che però non è stato ancora - ma che però -DAL DIARIO MINIMO DEL 1981, NUN SE Pò SENTI' ECO LA LAURA L'HAI PRESA COL SEI POLITICO!
ANDATE QUI: 404-Errore: 404

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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Ashanti, tesoro, ti prometto di non fare piu' battute idiote sui tuoi gusti musicali tu pero' in futuro cerca di evitare di dare del "finto acculturato e finto raffinato. " a chi apprezza cose di cui tu non cogli la profondita' (cioe' tu ti permetti di dare del finto a qualcuno perche' apprezza Eco e io non posso pensare che tu sia terribilmente superficiale e tremendamente fintoalternativa perche' ti piace la vedova professionale? I termini della conversazione li hai stabiliti tu, io mi sono semplicemente adeguato): l'ultimo commento tuo ne e' la prova. Grazie per la delucidazione sulla differenza tra arte e arte ma temo che anche stai prendendo un grosso abbaglio, tutte le arti son sorelle.
@Valerio: trovo deboli le tue argomentazioni ma non sto qui ad insistere su quelle che son questioni di pura simpa/antipatia e correggimi se sbaglio ma sul discorso di capacita' di scrittura mi spiace sono inflessibile: Eco e' un maestro e basta. Grazie pure ad ebar per il commento.
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Enbar, non ebar...
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enbar77
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Grazie a te!
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ashanti
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sinceramente è quello che penso delle persone che esaltano Eco e dei molti che lo hanno elogiato nella suddetta recensione, magari non avendolo nemmeno letto, giusto perchè fa 'acculturato'. in ogni caso non volevo offendere te nè nessuno, ho semplicemente espresso la mia opinione, fuori dai canoni sicuramente, così come lo è mettersi sotto l'ala della Love, meno rassicurante di quella di Eco...quanto alle Arti, è abbastanza chiaro che la differenza è abissale tra lo scrivere un libro e il comporre una canzone. ogni arte ha il suo codice espressivo...poi fai tu.
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Ashanti, perdonami ma il tuo discorso non sta in piedi: chi ti dice che chi e' venuto qui non l'ha letto? Solo perche' tu hai deciso che e' roba da finto acculturati? Sul discorso "genesi delle arti" t'invito ad approfondire perche' sei fuori strada e confondi: non si sta parlando di "difficolta'" nel concepire qualcosa ma ai livelli di comunicazione messi in atto da qualcosa e li i meccanismi son piu' simili di quel che pensi.
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ashanti
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confermo quanto sopra..anche se non sta in piedi, sta in piedi.
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Alex84
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Semiologi...una categoria di studiosi di cui nessuno sentirebbe la mancanza.
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Valeriorivoli
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REPETITA JUVENTUS: SULLA Biblioteca ideale, come critica i disabili il comunista BORGHESE E IL SUO SUINIDE DIARIO MINIMO:

16. Non deve essere possibile sapere chi ha in prestito il libro che manca. 17. Possibilmente, niente latrine. 18. Idealmente l'utente non dovrebbe poter entrare in biblioteca; ammesso che ci entri, usufruendo in modo puntiglioso e antipatico di un diritto che gli è stato concesso in base ai principi dell'Ottantanove, ma che però non è stato ancora assimilato dalla sensibilità collettiva, in ogni caso non deve, e non dovrà mai, tranne i rapidi attraversamenti della sala di consultazione, aver accesso ai penetrali degli scaffali. NOTA RISERVATA Tutto il personale deve essere affetto da menomazioni fisiche perché è compito di un ente pubblico offrire possibilità di lavoro ai cittadini portatori di handicap (è allo studio l'estensione di tale requisito anche al Corpo dei Vigili del Fuoco). Il bibliotecario ideale deve anzitutto zoppicare affinché sia ritardato il tempo che trascorre tra il prelevamento della scheda di richiesta, la discesa nei sotterranei e il ritorno. Per il personale destinato a raggiungere su scala a pioli gli scaffali più alti di otto metri si richiede che il braccio mancante sia sostituito con protesi a uncino, per ragioni di sicurezza. Il personale totalmente privo di arti superiori consegnerà l'opera tenendola tra i denti (la disposizione tende a impedire la consegna di volumi superiori al formato in ottavo). SE NON CI CREDETE ANDATE QUI: 404-Errore: 404

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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Vabbe' Ashanti happy you happy all, ringrazio anche Alex per esser passato anche se trovo il suo commento bizzarro. @Valerio: non ho molto tempo per andar a leggermi le cose che proponi, prometto che appena possibile lo faro'. Ciao a tutti.
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macaco
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Vabbé, passo anch´io per di qua, é che ho trovato la rece un poco strana, forse perché il libro non l´ho mai letto. Considerato comunque che molti l´hanno fatto, la tua impostazione si rivela interessante, non come ha fatto il giustiziere raccontando la trama di Moby Dick. Poi vabbé che sei un tipo "sgaggio" avevo giá avuto modo di vederlo. Tchau!
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Grazie Macaco per esser passato e per considerarmi sgaggio ;-) (sei umbro di origine per caso?)
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macaco
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Friulano, precisamente Aviano (PN), quindi mezzo veneto. Adesso anche mezzo brasiliano, grazie a Dio!
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Ah, ecco...credevo che "sgaggio" si usasse solo in Umbria... (sono veneto io per inciso)
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il giustiziere
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capitano, ma perchè 'sta fissa del west ham? :D
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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;-)
Come detto quando ero pischello la passione per il WHUFC e' nata quasi contemporaneamente con quella per i Maiden (Harris e' un loro sostenitore storico) poi si e' rafforzata per molti motivi (le origini operaie del club, il mito della "Academy of Football", l'amore che ho per l'East End di Londra etc. etc.) indipendenti. Comunque una curiosita' musicale tra i musicisti tifosi degli Hammers ci son pure Billy Bragg, Morissey e Keith Flint dei Prodigy...
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Zarozinia
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Bravo! Bellissima recensione.
Fortunatamente, Eco non è Dan Brown. Ovvero scrive "le solite cose" (per chi è abituato al genere di letteratura storico-misterica-fantasiosa) in maniera meravigliosa, lasciandoci lo stupore e addirittura il malessere (Adso nella cripta) di chi è DENTRO il racconto mentre lo legge, anziché blaterare facendo il figo come l'iper-mega-supersopravvalutato Brown.
Bravo cpt
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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pixies77
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si bello. le prime 50/60 pagine però sono effettivamente un pò pesanti, ma se non mi ricordo male nella postfazione lo stesso Eco diceva che era un espediente letterario voluto per non ricordo più quale scopo (fidelizzazione del lettore?)
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Hellviz: Si, Eco dice che la scelta di metterci così tanto tempo è voluta proprio per plasmare la credibilità del lettore.
cptgaio
cptgaio Divèrs
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mmm, si una cosa del genere e' scritta nelle "Postille", ora come ora non mi ricordo il termine che usa, cerchero'. Ti ringrazio per esser passato.
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pixies77
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prego, figurati.
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GaetanIII
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Bella rece...il libro è puro divertimento e come dici il recensore è una grande "truffa"! comunque ho letto anche i commenti di gente che tuttavia il libro non l'ha letto o si è fermata ad un'opera soltanto(che facciamo come il servo-ministro-bondi che spara a zero su draquila senza neanche averlo visto??),taluni vomitano sentenze o etichettano lo scrittore additando le sue fattezze fisiche. in più devo leggere che sta roba è per finti acculturati e raffinati mah...che devo leggere fabio volo?baricco? per essere un VERO acculturato? ps baudolino è un'altro romanzo bellissimo,gran divertimento...a contrario del pendolo è molto leggero e con una miniera di ammiccamenti storici-fantastici di alta scuola! pps si sono di parte,l'ho letto 5 volte il nome della rosa :D
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piendepei
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erano cosi'tanti invece quelli che mi dicevano che la sola visione del film non era sufficiente a recepire l'importanza del racconto...che alla fine ho visto solo il film,niente di che (il film)
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piendepei
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me l'ero persa sta rece, l'incipit soprattutto e' cool!
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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La Ringrazio.
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federock
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di solito ai grandi successi arrivo dopo, quando si sono quietate le acque e la gente ne parla di meno. Ho scoperto e approfondito prima i D.Theater dei Metallica, prima i Rhapsody dei Guns, ad esempio. Di Eco ho letto prima il Pendolo, x caso, trovandolo 10 anni fa' in edicola a buon prezzo. Letto: folgorato. Mai prima d'allora avevo osato legger un libro 'sì lungo, ma la trama e l'atmosfera erano così avvincenti da aver portato anche un lettore pigro come ero io alla fine, grazie allo stile di Eco che condisce una trama dalla suspance del giallo a scenari e nozioni storiche, artistiche, filosofiche e letterarie che mi rimembravano gli spensierati anni del Liceo in cui la cultura aveva potere seduttivo altissimo. Dopo, sono venuti L'isola del giorno prima e Baudolino, x me entrambi bellissimi. Ho poi preso (solo 4 o 5 anni fa') Il nome della rosa, quasi per "dovere", essendo ormai un fan di Eco, anche se l'aver già visto anni prima il film mi rendeva scettico all'idea di leggere il libro con in testa immagini del film che avrebbero così potuto alterare la mia immaginazione durante la lettura. Ma, mi sono detto, di solito il film non rende giustizia al libro, perciò lo leggo e sicuramente ci trovo spunti interessanti e nuovi. Detto fatto: libro spettacolare e facile da leggersi anche più degli altri, grazie ad una trama che inchioda e non lascia scampo e alla nota ricchezza culturale dell'autore, che lascia estasiato chiunque legge non solo per distrarsi ma anche per conoscere. Ora, grazie alla tua bella rece in cui m'imbatto per caso, prendo in mano "La misteriosa fiamma...", l'unico che ho comprato ma finora non letto, e lo inizio, mentre ho già in ordine "il cimitero di Praga", che dalla trama promette bene... Saluti e complimenti. Ps: Di Canio nella tua squadra è stato un grande! Ps2: scusate la lunghezza del commento.
BËL (00)
BRÜ (00)

cptgaio
cptgaio Divèrs
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Ti ringrazio (pure per Di Canio ;-D). Come ho avuto modo di dire recentemente io adoro Eco (sotto tutti i punti di vista: il studioso, il saggista, l'intellettuale etc. etc.) ma come romanziere (http://timeanddistance.splinder.com/post/23527186/il-cimitero-di-praga) ha pure pubblicato cose non al suo livello (come saggista nulla da dire) tipo "La Misteriosa Fiamma della...". Comunque anch'io ho molte aspettative sull'ultimo (l'intervista da Fazio mi ha fatto morire!) Ciao!
Ps. Nessun problema per la lunghezza del commento: io sono del partito del meglio prendersi spazio ma argomentare (come fai) che essere brevi e pure sparare c.....e :-D
BËL (00)
BRÜ (02)

Mourinko60
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commento 90: "il studioso"??????? Mamma mia!!!!!
BËL (00)
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Sbagliai. Chiedo venia. Dialettismo che ogni tanto capita ("el studioso" nella mia "prima" "lingua") oppure ero già proiettato sul vocabolo successivo (non mi ricordo). Non sto qui a comprovare la cosa cercando post o recensioni su Debaser in cui metto l'articolo corretto (o a trovarne altri dove ho usato il dialettismo sempre per distrazione: una volta, mi pare, sbagliai, scrivendo in pilota automatico "i Slayer" e non "gli Slayer"): spero basti questa mia precisazione. Grazie comunque per lo zelo dimostrato nel notare l'errore (spero, a questo punto, a te non capiti mai): ora mi sento più maturo ;-). Cari saluti.
BËL (00)
BRÜ (00)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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