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Umberto Saba
Trieste e una Donna

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La Poesia è un grande bar stracolmo di tipacci invidiosi come adolescenti, permalosi come nani e sproloquianti come vecchi marinai.

Ma c'è un cantuccio, un tavolino in un angolo polveroso tra la porta di servizio e il ripostiglio delle scope. E illuminato appena dalla luce declinante delle illusioni.

Saba si è sempre sentito un escluso, un apolide anche tra coloro che avrebbero potuto accoglierlo come fratello. Mezzo ebreo, padre assente e madre avvelenata dall'esistenza, la chiave per comprendere tutta la sua poesia va ricercata in alcuni frammenti dei suoi versi giovanili che, tra un "non un poeta ero, ma uno sperduto" e un "la mia culla la penso intagliata in strano legno", saranno le più profonde - e mai rinnegate - radici di quella grande composizione organica de "Il Canzoniere".

Una specie di romanzo in versi di "una vita, povera di avvenimenti esterni; ricca, a volte fino allo spasimo, di moti e di risonanze interne" in cui Saba narra giorno dopo giorno, anno dopo anno, decennio dopo decennio la sua esperienza di uomo e lo fa attraverso una lingua sobria e modulata, al limite del colloquiale.

E, se "Il Canzoniere" è un romanzo, "Trieste e una Donna" ne costituisce il capitolo più appassionante e appassionato.

Potrei parlare della novità portata dal Nostro nella poesia italiana di allora, di quel suo linguaggio limpido e circostanziato che si contrapponeva alle pose dannunziane, ai chiassosi manifesti dei Futuristi e alle vaghe malinconie dei Crepuscolari che stavano esprimendo i loro primi vagiti.

Potrei soffermarmi sul suo indomito randagismo in quel di Trieste, in quella città dalla "scontrosa grazia", in quel crogiolo di etnie e razze che Saba attraversava e riattraversava mai sazio e sempre alla ricerca di quel "cantuccio a me fatto, alla mia vita pensosa e schiva".

Potrei porre l'accento sul suo rapporto con quella donna, con Lina, l'amata-odiata moglie del poeta rea di un tradimento tanto inaspettato quanto doloroso, una specie di doppio - ma quanto più carnale! - di quella Laura che permeava il "Canzoniere" petrarchesco e cantata da Saba nei toni ora più concilianti ora più rancorosi.

Io però preferirei che andaste direttamente in quell'angolino del bar. Non badate agli schiamazzi degli avvinazzati, sedetevi senza indugio con lui.

Più che un poeta troverete un amico. Un amico che con voce schietta, sguardo chiaro e caraffa d'acqua alla mano vi parlerà della sua storia.

E avrete l'impressione che lui non menta, mai.

Commenti (VentiDue)

asterics
asterics
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E che ti devo dire, Saba è tra i miei preferiti e la tua paginetta ne restituisce tutta la semplicità ed il fascino.
Bravo.


CosmicJocker: Grazie *!
Stanlio
Stanlio
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Bellissima storia, bravo, mi hai convinto, andrò a cercarlo.


CosmicJocker: Ti piacerebbe mi sa..
Stanlio: mi sa pure a me, anch'io passato 4/5 in un "cantuccio a me fatto, alla mia vita pensosa e schiva" restandomene pressochè in silenzio e solo ultimamente mi son un po' sciolto e ho preso a dir la mia, pero' ad alcuni la cosa sembra pesare per cui penso riprenderò a cercare quel cantuccio per finire in bellezza ma non subito subito, ho ancora qualcosa da esternare ogni tanto, quando capita l'occasione che a me pare propizia e niente...
DaniP
DaniP
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Come dissi in una vita precedente, sulla musica stendo un velo pietoso ma quando scrivi di letteratura e poesia leggo sempre con gran piacere.


CosmicJocker: Ahah.. Ho i miei gusti in tutti i campi Pin..
(inutile dire che i miei gusti sono quelli giusti!)..
imasoulman
imasoulman
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eh sì, saba è proprio così ed è quello che proprio vorresti sempre dalla poesia: riuscire a dire 'che bella la natura vista dall'alto di una collina' in un altro modo, ovvero: 'sempre caro mi fu quest'ermo colle'.
Quindi saba è la sincerità sotto forma di poesia, quello che tu, povero e comune mortale, non riesci proprio ad espimere così
E tu sei sempre uno dei (pochi?) motivi per rimanere abbabrbigliati a questo sito di sbalestrati pennivendoli senza causa


imasoulman: *abbarbigliati
Stanlio: *ehm, ovverosia abbigliati con barba...
CosmicJocker: Ima, quando ti rimetterai a scrivere recensioni sarà sempre troppo tardi..
E lo so che ne avresti di cose da dire, ah se ne avresti..
Carlos
Carlos
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Trieste e una @[Flo]


CosmicJocker: Ma va?! Triestina la Flo??
Bella Flo. Ospitami @[Flo]..
Flo: Triestino ci sarai tu, @[CosmicJocker]. Però sì, vivo in questo buco di culo da 12 anni. Dopo tutto questo tempo, vi farebbe cagare pure Saba (infatti quella roba della scontrosa grazia ormai mi fa venire il vomito).
CosmicJocker: Ahahah.. Io Trieste l'ho vista da turista e mi era piaciuta molto.. Ovvio che viverci è un'altra cosa, però devo ammettere che mi sorprende un poco il tuo prenderne così le distanze..
Flo: Sicuramente è una bella città, però ha tanti difetti:
1) la gente intrattabile e generalmente molto antipatica. Quando entri in un negozio sembra ti stiano facendo un favore. E comunque i triestini sono abbastanza chiusi, anche se caciaroni. Comunque la cosa della città di frontiera aperta è una cazzata;
2) l'isolamento della città. Ormai è diventato impossibile andare ovunque in giornata, se non si ha una macchina a disposizione. Ma anche con la macchina. Giusto per dire, vista la forma di Trieste, ci vogliono quaranta minuti solo per uscire dalla città;
3) l'assenza di cose stimolanti. Concerti? Dimenticateli. Al massimo puoi andare all'opera con le ottantenni;
4) non è una città per giovani (anche se io ormai difficilmente posso considerarmi tale, visto che ho superato il 30);
5) l'assenza di lavoro. Qua ci sono solo assicurazioni e pubblica amministrazione (per motivi storici). Il mio compagno (informatico) deve farsi 160 km tra andata e ritorno per andare a lavorare, visto che nei dintorni non ha trovato niente. Non è che non l'hanno preso, non c'erano proprio possibilità.
Bella eh, e gli autobus funzionano benissimo, ma dopo quasi 13 anni una un po' si rompe il cazzo.
Flo: Dimenticavo: si mangia di merda. O, meglio, c'è pochissima varietà (sempre gnocchi col goulasch) ed è l'unica città di mare dove non sanno cucinare il pesce.
Carlos: Bugieeeeee. Ci sono le robe serbe e al supermercato trovi le vaschette giganti di BACCALÀ MANTECATO. Potrei campare a vita anche solo di questo.
Flo: Sì ma che palle.
Carlos: e poi c'è pizze pazzeeee
CosmicJocker: Comunque Pavia è peggio..
imasoulman: vabbeh...ma state parlando con chi ritiene van morrison un simpatico burlone!
insomma, la vera scontrosa è Lei, mica Trieste
ciao @[Flo] ;))
Flo: @[imasoulman] vaffanvulo, io sono dolcissima.
(ovviamente celio, ma vedi tu su quale parte...)
imasoulman: me lo prendo tutto, il vaffa...
pur di prendermi anche la dolcezza ;)
Flo: Mi hai pure fatto fare un refuso...
imasoulman: ti viene il batticuore...;)
sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
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Io conosco solo S'Abbardente!


imasoulman: ma proprio solo quella nascosta sotto terra?
O basta anche solo un più banalmente ordinario Filu e ferru?
sfascia carrozze: Il Filu e Ferru si usa per sciacquare la bocca tra un'Abbardente e l'altra.
Si sà.
gaston: Trielina, praticamente...:)))
CosmicJocker: Mizzeca che packaging! Anch'io voglio una bottiglia del genere. Me la DeRegala??
sfascia carrozze: #eja
GlieLa impacchetto subbito per consegnarglieLa durante il DeMeeting definitivissimo previsto nel sempre più imminente 2026
UH!
ZiOn
ZiOn
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gaston
gaston
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Ne avrei bisogno.


CosmicJocker: Ti capisco..
waitingernest
waitingernest
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Almotasim
Almotasim
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"Artisti. Non vanno presi troppo sul serio. Sono tutti − Dante compreso − bambini in castigo.". (Saba)
Il nostro artista è CosmicJocker!


Almotasim : Ma va preso sul serio.
CosmicJocker: Sul serio mi prendi sul serio? Dai, seriamente..
Almotasim : Solo su una serie di recensioni sei stato serio.
Narcosmicoma
Narcosmicoma
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Parafrasandoti, tra i miei di "moti e risonanze interne" il tuo scritto spalanca la porta, si rizza in piedi sul tavolo e con molta calma sussurra in sala "now listen to me", e si prende il suo spazio. Avete un modo di narrare qui dentro, piu` che di descrivere, che mette i brividi. Non ho mai letto nulla di Saba... pero`. Pero`.
Bellissima, Cosmic.


CosmicJocker: Oh la peppa, grazie..
Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
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Che bravo... riesci pure a farmi credere che quell'anacoluto lì da "mezzo ebreo" in poi sia in realtà un preziosismo che riprende l'uso in latino dell'ablativo assoluto. Ma queste sono note a corredo, ché il soggetto, Saba, merita certo il tuo puntuale quanto luminoso eloquio. Ancora bravo.


Stanlio: Eddaje co sto analcoito, ma allora è proprio un'idea fissa la vostra...
CosmicJocker: Grazie Enea.. E, detto tra noi, credo che scrivere volontariamente per anacoluti sia una delle cose più difficili da fare nel corso di un'intera esistenza..
Per dire: sarebbe più facile saltare i fossi per il lungo.
lector
lector
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Grazie!
Mi parli di Saba, io non ci riesco, come succede per l'amore, quello vero.


CosmicJocker: Timidone!..
lector: 🤐🤐🤐🤐🤐
CosmicJocker: 🤭
CosmicJocker
CosmicJocker
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luludia
luludia
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cristallina e nitida...


sfascia carrozze: Sembra qvasi AqvaVelva tant'è nitida!
luludia: anzi scusi.le telefono, se vuole...
CosmicJocker: Ecco, io lo sapevo che lo sfascia mi avrebbe rubato la battuta...
sfascia carrozze: Sono un DeCleptomane, si sà.
odradek
odradek
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Quindi sta nel Canzoniere?
Perché come titolo non si trova, vedo, se non usato.

Non frequento la poesia, ma quel cantuccio, vicino al ripostiglio, l'ho frequentato spesso. Magari con Umberto ci si intenderà...


CosmicJocker: Esatto, è una sezione del Canzoniere (come ogni singola raccolta che Saba ha pubblicato nel corso degli anni)..
Questa è una dei primi "capitoli", il quarto per la precisione, pubblicato quando aveva circa 30 anni..

Del Saba mi piace soprattutto il tono delle sue poesie e, secondo me, ti piacerebbe..
CosmicJocker: *uno
odradek: Grazie.
asterics: Beh, odra, direi che ti conviene prenderti una copia (più è vecchia e usurata, e meglio è) del Canzoniere
odradek: Paradossalmente, più è vecchia e usurata, più costa. Quindi non esattamente conveniente, ma capisco.

Ma, ahimè, ho già ordinato l'edizione Einaudi del 2014...
Ciao.
asterics: Ma no. Certo, costa la 1a edizione, se è messa molto bene. Io, per dire, ho una terza edizione (del 1957) Einaudi, che regge l'anima coi denti, pagata mi pare 10 euro.
dsalva
dsalva
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Poldojackson
Poldojackson
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Bellissima. Ci avrei messo qualche verso in più suo ad accompagnare questo e quello e non avrei messo quel "mai" alla fine.


CosmicJocker: Grazie mille..
Sul fatto di non abbondare con suoi versi è stata semplicemente una scelta: se qualcuno fosse incuriosito da Saba può facilmente trovare, anche in rete volendo, le sue poesie (e per chi già lo conosce il problema non si pone)..
Quel "mai" finale mi pare rafforzi l'impressione di estrema sincerità che si prova mentre lo si legge..
Poldojackson: Sì lo so, si tratta di dettagli e scelte
CosmicJocker
CosmicJocker
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CosmicJocker
CosmicJocker
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Flame
Flame
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... ma perchè sono così ignorante?


CosmicJocker: Se se.. Detto da uno che ha recensito (e anche molto efficacemente) Marquez e Fruttero&Lucentini (tra le altre cose).. Non sei credibile..

E poi, se ho ben capito, sei un cultore di Kenshiro: chiunque abbia avuto a che fare con la "trasmigrazione attraverso Satori" meriterebbe una candidatura a ministro della Cultura..
Flame: pochi atolli sperduti in un mare di nulla.

Su Kenshiro: a quelli della mia generazione l'hanno fatto entrare a forza in testa con repliche infinite, ricordo vergognosamente da ragazzini che si cercava veramente di trovare i punti di pressione per far esplodere la gente al grido di "uatà!".
Serio: l'anime non è che mi facesse impazzire, disegni così così. Il manga gran disegni. La storia: mmaaaah
CosmicJocker: Mi sa che siamo della stessa generazione (io sono dell'80)...
Flame: Io son più vecchio, sono un 74
Annette
Annette
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Molto bella, però posso farti però un domanda che non c'entra nulla con Saba? (ti avverto è una domanda del ca..o)
Probabilmente sono io a non avere sufficienti riferimenti culturali/psicologici, ma non capisco una cosa: perché mai gli adolescenti dovrebbero essere invidiosi? Di chi, poi? Scusami quando mi fisso su un pensiero non riesco a concertarmi su altro...
Con Saba ci dovrei provare, sembra il mio tipo.


CosmicJocker: Sì, direi che la tua richiesta di chiarimenti mi pare d'uopo.
È chiaro che non vuole essere una massima "assolutista", ma, credo, anche per via di alcuni ricordi giovanili, che quando un adolescente è invidioso (dei propri coetanei o, che so, di una persona già "adulta"), lo è senza - o con pochi - argini e dunque mi è scappata questa associazione con quello che di solito si pensa sia un poeta (e cioè un essere umano ipersensibile con rancori eccessivi e repentini)..

Credo comunque che Saba ti potrebbe interessare, anche se non so il tuo rapporto con la poesia.
asterics: Ma, io dico, leilì non l'ha ancora capito che le associazioni inconsc[i]e di parole perdono tutto il loro fascino quando sono disambiguate?
La poesia vive solo di questo.
Annette: @[CosmicJocker] grazie per la paziente spiegazione! Capisco cosa vuoi dire; credo che tutte le emozioni, positive o negative, siano amplificate durante l'adolescenza, invidia compresa.
Per quanto riguarda il mio rapporto con la poesia, in gioventù non era male, crescendo, però, penso di essermi un po' inaridita e comunque, se come dice @[asterics] , disambiguare e analizzare spoetizza tutto, sospetto di non averne mai capito nulla neanche in passato!
Se in futuro associazioni inconsce porteranno te o Asterics ad accostare individui troppo logici e un po' pedanti a entità virtuali di nome Annette, capirò e non me ne avrò a male.
asterics: Ma no, Annette, non se n'abbia a male. Questa è solo una mia donchisciottesca battaglia personale contro lo spiegare la poesia, ma non volevo offendere nessuno!
Annette: Ma no che non sono offesa, la Sua (ma non ci davamo del tu?) è una battaglia più che legittima. Nulla di ciò che ha affermato poteva urtare la mia suscettibilità: le conclusioni su di me (tra l'altro abbastanza vere) sono unicamente mie, non Sue.
Inoltre, ora che ci penso, in passato (sebbene significato e contesto fossero molto differenti), sono già stata accusata di "rovinare tutta la poesia" 😁

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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