Copertina di Valerio Zurlini La ragazza con la valigia
Spleen

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Per appassionati di cinema italiano, studenti di cinema, amanti del film drammatico romantico e cult anni '60
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LA RECENSIONE

 La storia di questo film gradevole inizia con un bellimbusto a spasso con una bella ragazza, che a un certo punto, stufo di lei, la molla con inganno praticamente in mezzo a una strada: da li si dipanano le splendide immagini che il registra ci offre intrise di poesia e di sentimenti che riesce a dipingere in modo leggero e soave pur mettendo in luce le differenze di classe ancora presenti nella società italiana d'inizio anni Sessanta, che porteranno a un finale amaro.

Zurlini riesce soprattutto a mischiare una certa ironia con una certa disperazione, che mi ha fatto pensare a certe protagoniste dei film di Almodovar, difatti la protagonista, una splendida Claudia Cardinale, ancora doppiata ( ma stavolta giustamente) da Adriana Asti gliene capitano abbastanza anche se con la sua semplicità, con il suo essere naif sembra cercarsele e allo stesso tempo far sorridere mentre il regista, grazie anche alla splendida interpretazione di Jacques Perrin, ci mostra tutta la tenerezza e la dolcezza e la forza della passione del primo amore in un ragazzo poco più che adolescente.

La bellezza di questo film è data appunto da queste entrate nell'interiorità dei personaggi, dal dialogo continuo di sguardi, silenzi e sottointesi sottolineati anche dal chiaroscuro, che il registra utilizza spesso sui volti dei due protagonisti.

La musica stessa fa parte del film, difatti alcune scene parlano solo le immagini e la musica sottostante con canzoni come "Il nostro concerto" di Bindi, "Impazzivo per te" di Celentano o "Il cielo in una stanza " di Paoli che ampliano ulteriormente l'atmosfera e il lirismo dipinti.

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Riassunto del Bot

Il film di Valerio Zurlini racconta con delicata poesia la storia di un amore difficile negli anni Sessanta. La regia equilibrata alterna ironia e malinconia, mentre Claudia Cardinale offre una performance naif ma intensa. Le immagini, i silenzi e la musica diventano protagonisti, evidenziando differenze sociali e la forza del primo amore.

Valerio Zurlini

Regista e sceneggiatore italiano, noto per un cinema intimista e melodrammatico; tra i suoi film principali: Estate Violenta, La ragazza con la valigia, La Prima Notte di Quiete e L'ultimo film L'Il Deserto dei Tartari (1976). Morì nel 1982.
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