Copertina di Van Halen Diver Down
the green manalishi

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Per appassionati di rock classico, fan dei van halen, cultori di musica anni 80, critici musicali e collezionisti di dischi
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LA RECENSIONE

Nel 1982 gli stadi e le concert hall sono stracolmi per i concerti dei Van Halen.

Il gruppo è all’apice del suo successo, il pubblico reclama a gran voce un nuovo album di studio dopo gli sfolgoranti successi dei grandi dischi Van Halen, Van Halen II, Women And Children First e Fair Warning. La band ritorna in studio per registrare in fretta e furia ciò che doveva essere un nuovo capolavoro, Diver Down.
Missione fallita: metà dell’album sono cover di pessima scelta, più adatte ad album di musica leggera che non ad un gruppo di hardrock come i Van Halen. Oh Pretty Woman, Dancing in the street, Big Bad Bill Is Sweet William Now, Happy Trails e Where Have All The Good Times Gone sono infatti pezzi del tutto inutili.

Ma anche ciò che la band scrive non è molto meglio: Hang ‘em high ha un cantato orrendo, Cathedral è un intro in cui Eddie gioca con gli effetti per chitarra, mentre Secrets è l’unico pezzo che dell’album si salva. Intruder è un pezzaccio uguale Sunday afternoon in the Park da Fair Warning, così come Little Guitars Intro è uguale a Spanish Fly da Van Halen II. Little Guitars è una canzone discreta, mentre The Full Bug l’abbiamo già sentita da qualche altra parte.

Questo album lo sconsiglio perché è una mera speculazione sul successo degli album dal vivo e soprattutto dei tour dal vivo precedenti. Diver Down è scarno come la sua orrenda copertina, un album messo in piedi senza idee. Bisognava proprio battere il ferro a tutti i costi finché era ancora caldo?

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Riassunto del Bot

Diver Down del 1982 arriva dopo una serie di grandi successi dei Van Halen ma si rivela un album deludente, con metà tracce costituite da cover inadeguate e poco ispirazione nelle canzoni originali. La scelta di pubblicarlo frettolosamente sembra dettata più dal desiderio di sfruttare il successo commerciale che da un reale intento artistico. Solo qualche pezzo originale riesce a emergere. Nel complesso, un lavoro scarno e poco convincente consigliato a malincuore.

Tracce testi video

01   Where Have All the Good Times Gone! (03:03)

02   Hang 'Em High (03:29)

04   Secrets (03:27)

06   Oh, Pretty Woman (02:55)

Leggi il testo

07   Dancing in the Street (03:46)

08   Little Guitars (intro) (00:42)

10   Big Bad Bill (Is Sweet William Now) (02:45)

11   The Full Bug (03:22)

Van Halen

I Van Halen sono una band hard rock statunitense formata a Pasadena, celebre per la chitarra di Eddie Van Halen e per l'impatto sul rock tra anni '70 e '80. Nella loro storia hanno avuto più cantanti, tra cui David Lee Roth e Sammy Hagar.
20 Recensioni

Altre recensioni

Di  Algeone

 Van Halen dimostra di non volersi impaludare nei soliti riff, mostrando una cultura musicale vasta e un virtuosismo che va oltre gli assoli parossistici.

 Diver Down è un oggetto a sé stante, godibilissimo, cantabilissimo, variegato e coraggioso, simbolo della coerenza e indipendenza artistica della band.