Copertina di Vasco Rossi Bollicine
DEMIAN

• Voto:

Per amanti del rock italiano, fan di vasco rossi, appassionati di musica anni 80, giovani adulti e nostalgici della musica italiana
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LA RECENSIONE

Bella gente,

ogni grande della musica, da che mondo è mondo, ha avuto un inizio. Non parlo dell'album d'esordio, intendiamoci, ma del disco che lancia un grande artista (o comunque una grande star) nell'Olimpo della musica.

Bene, se Micheal Jackson ha avuto "Thriller", Britney Spears "Baby One More Time", il Liga "Buon compleanno Elvis", il Blasco , nel 1983 (cioè cronologicamente prima dei tre esempi citati...) pubblicava la sua consacrazione a rockstar: "Bollicine".

Intendiamoci, bella gente, questo NON è il miglior album di Vasco (come molti critici si divertono ad affermare). I capolavori del rocker sono altri: dal precedente "Vado al massimo" a "C'è chi dice no", per non parlare di "Gli spari sopra". Però "Bollicine", di sicuro aiutato dalla dissacratoria esibizione a Sanremo con "Vita spericolata", pezzo diventato un inno generazionale per i giovani del periodo, è stato il suo primo disco a vendere un milione di copie.

Certo, questo lavoro contiene qualche perla, dal su citato cavallo di battaglia "Vita spericolata" alla romanticissima "Una canzone per te" fino ad arrivare alla cruda "Portatemi Dio" (che ha la pecca, però, di avere troppe parti solo strumentali), all'ironica "Mi piaci perchè" e alla piacevolmente disillusa "Giocala".

Gli altri pezzi non sono poi quel granchè: la famosissima title-track è interessante ai primi ascolti per l'accattivante metafora che tutti conosciamo, ma alla lunga stanca; "Ultimo domicilio conosciuto", pezzo solo instrumental e cori femminili, è a mio parere solo un riempitivo per non fare un disco più povero delle classiche 8 canzoni; "Deviazioni" ha un bel testo, ma troppo corto, e lascia scoperti troppi spazi solo musicali, quindi come sopra alla lunga è noiosa. 

Gli argomenti del disco mostrano, come tutti i suoi lavori, sia la sua anima romantica, che quella più scavezzacollo, distinzione che si avverte sia nelle musiche che nei testi.

"Vita spericolata" rimane un esempio di testo "maledetto" che calza a pennello su una musica profonda e avvolgente, creando un interessante contrasto. 

Il mio voto complessivo è tre stelle.

Bella.

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Riassunto del Bot

‘Bollicine’ non è il miglior album di Vasco Rossi, ma rappresenta il disco della sua consacrazione come rockstar nel 1983. Grazie a brani come 'Vita spericolata', inno generazionale, e alcune perle romantiche e ironiche, ha venduto un milione di copie. Alcune tracce risultano più deboli o strumentali, ma l’album mostra pienamente l’anima romantica e ribelle del cantante. Un lavoro importante che ha contribuito alla fama del Blasco.

Tracce testi video

02   Una canzone per te (03:15)

Leggi il testo

04   Vita spericolata (04:46)

Leggi il testo

06   Giocala (05:28)

07   Ultimo domicilio conosciuto (03:31)

08   Mi piaci perché (03:20)

Vasco Rossi

Vasco Rossi (Zocca, 1952) è cantautore e rocker italiano. Debutta nel 1978 con ...Ma cosa vuoi che sia una canzone..., quindi impone un linguaggio diretto e un rock da stadio con album come Siamo solo noi, Bollicine e Gli spari sopra. Autore di brani celebri come Albachiara e Vita spericolata, ha reso i live negli stadi un rito nazionale.
89 Recensioni

Altre recensioni

Di  silverblasco

 "Bollicine è uno dei migliori album del Blasco: aggressivo, trasgressivo e romantico!"

 "Ho affrontato il tema che in quel periodo affliggeva tutti, ovvero, la paura di una vita piatta, tranquilla, priva di emozioni."


Di  primiballi

 Per molti l’ultimo Vasco degno di nota. Il testamento spirituale del primo periodo, quello rockcantautorale, quello vero.

 Era musica che girava intorno, vero, ma girava bene.


Di  panama

 Non puoi essere quello che sei diventato, mi piace ricordarti quando cantavi canzoni che sentivi.

 Il mio Vasco finisce con Liberi Liberi, si ferma lì, dove sono finite Jenny e Silvia.