Copertina di Vasco Rossi Nessun Pericolo... Per Te
clako

• Voto:

Per appassionati di rock italiano, fan di vasco rossi, amanti della musica anni '90 e chi cerca un classico intramontabile
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LA RECENSIONE

Prima di tutto il marchio, il simbolo, l'icona, dopo forse anche il prodotto.

È successo a tutti i più (forse) sopravvalutati della storia: da Elvis a Micheal  Jakson a Madonna.

Non che i loro prodotti non siano buoni, sicuramente però la divinizzazione da cui sono avvolti nomi del genere, incide considerevolmente nella creazione di aspettative che purtroppo non sempre vengono accontentate (narrowcasting parlando).

È successo a tutti, anche in Italia è successo.

È il 1996, e nella penisola al di là di critiche e lodi un uomo venuto dalle montagne modenesi ha saputo costruire perfettamente il proprio marchio, simbolo, icona. Quell'uomo è Vasco Rossi e ormai da circa 20 anni è il rock in Italia. Di certo non lo è veramente, la realtà è che tanti giovani promettenti e talentuosi stanno nascosti nei garage mentre le icone e i simboli e i marchi riempiono gli stadi. Comunque sia, al nostro, non è che la posizione di monarca glie l'abbiano proprio regalata con i punti del supermercato. Come Elvis, Jakson e Madonna prima di lui, il fatto di aver apportato delle novità considerevoli in un periodo storico poco convinto di tali novità ma successivamente arrendevole a queste, ha creato le circostanze per la nascita di un mito. Pensiamo alla provocante "bollicine" del 1982 o a "fegato fegato spappolato" o ad "asilo republic" tutti brani capaci di stravolgere le regole comunicative della canzone Italiana.

Tornando al '96 Vasco propone al suo pubblico l'ultima e definitiva prova che l'etichetta di mito non è del tutto folle e distaccata dal prodotto.

"Nessun pericolo per te" è l'ultimo album del Vasco che rimane capace di tenere sulla stessa barca: il marchio, il simbolo, l'icona e anche il prodotto.

Pensando al 2008 ci viene forse difficile ricordare che i singoli passanti per radio in quel lontano ‘96 erano dei piccoli capolavori del pop/rock come "gli angeli", "Sally", "mi si escludeva", e forse diventa ancor più difficile ricordare come il nostro sia stato capace di non abbandonare la sperimentazione con: "marea", "io perderò", "le cose che non dici" e figurati se ci viene facile ricordare l'immensa "nessun pericolo per te" e la bellissima "un gran bel film" o l'utopica "praticamente perfetto".

Sinceramente non mi importa quanto Vasco Rossi sia oggi capace di difendersi da se stesso.

Ciò che mi importa è che fino a questo album siamo di fronte ad un onesto se non bravo autore di musiche e testi e che quando ho voglia di sentire della buona musica nostrana, quest'opera insieme alle precedenti del nostro, placa dolcemente il mio desiderio.

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Riassunto del Bot

La recensione sottolinea come 'Nessun Pericolo... Per Te' rappresenti la perfetta combinazione tra marchio, icona e qualità musicale di Vasco Rossi. L'album conferma la sua posizione storica nel rock italiano grazie a brani memorabili e innovativi. Nonostante la nota di critica sul mito costruito, il disco riesce a rispondere alle aspettative e offre un'esperienza musicale autentica e appagante.

Tracce testi video

01   Un gran bel film (05:29)

06   Praticamente perfetto (03:36)

Leggi il testo

07   Le cose che non dici (04:25)

08   Nessun pericolo... per te (04:44)

09   Io perderò (04:18)

10   Marea (03:25)

Vasco Rossi

Cantautore e rocker italiano nato a Zocca (Modena) nel 1952, figura centrale del rock nazionale. Dalla fine degli anni ’70 firma brani simbolo come Albachiara e Vita spericolata e costruisce una carriera di concerti negli stadi e album di grande impatto.
91 Recensioni

Altre recensioni

Di  Paolos

 L’ultimo autentico, splendido e maledetto Rock del ‘Re dei balordi’.

 Peccato che dopo questa vetta estrema, il Blasco abbia iniziato una discesa a picco infinita.


Di  Mario_Cassini

 Era giovane, ERA UN BOHÈMIEN… Aveva idee giovani…

 Vasco si presenta a tratti da uomo semplice, in altri da rocker, consapevole di ciò che voglia dire essere 'qualcuno'.


Di  Il Tarantiniano

 Per me Vasco è morto dopo questo disco.

 Una delle canzoni italiane più belle di sempre, dedicata a Maurizio Lolli.