Věra Čáslavská (1942–2016) è stata una ginnasta cecoslovacca, plurimedagliata alle Olimpiadi (1960, 1964, 1968) e figura pubblica che siglò il manifesto delle "duemila parole" nel 1968; fu marginalizzata fino al 1989 e morì il 30 agosto 2016 per un tumore al pancreas.

Ha partecipato alle Olimpiadi del 1960, 1964 e 1968; nel 1960 vinse una medaglia d'argento nella gara a squadre; nel 1964 si impose con più medaglie individuali; nel 1968 ottenne risultati di grande rilievo a Ciudad de México. Firmò il manifesto delle "duemila parole" nel 1968 e venne poi ostracizzata dal regime; durante la cerimonia di premiazione a Città del Messico manifestò pubblicamente il suo dissenso (episodio narrato nelle recensioni). Venne emarginata fino al 1989. Morta il 30 agosto 2016 per un tumore al pancreas.

Profilo basato sulle recensioni disponibili e su informazioni pubbliche verificabili. Čáslavská è una delle più grandi ginnaste cecoslovacche, vincitrice di medaglie olimpiche e figura simbolo del dissenso nel 1968. La recensione esamina la sua carriera sportiva, la posizione politica e l'esilio civile fino al 1989. Muore il 30 agosto 2016 per un tumore al pancreas.

Per: appassionati di ginnastica, storia del Novecento, lettori curiosi di DeBaser

 Vera non è una ginnasta piuttosto un’artista. Quando volteggia, volteggia come la première étoile del più prestigioso teatro d’opera.

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