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Warren Zevon
The Wind

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Pare che una camicia bianca da uomo sia un capo chiave nel guardaroba di una donna: la metti con un jeans, le maniche un po' arrotolate, un braccialetto, e sei a posto di giorno. La metti con un pantalone nero, colletto ben chiuso con sopra due o tre giri di collane chiassose e la lasci per fuori, magari con gli ultimi bottoni in basso aperti, e sei pronta per uscire di sera.

Era un po' che cercavo una camicia così e finalmente ne ho trovata una che fa veramente al caso mio.

L'ho indossata in questo periodo: aperta quello che basta per risaltare il contrasto fra il bianco del tessuto e la pelle, un po' abbronzata in questo periodo, della scollatura, aderente il giusto dove occorre, mai infilata nei pantaloni. Mi ci sento proprio bene.

E quando la indosso ed inizio ad allacciarla partendo dal bottone stringe appena all'altezza del seno - all'altezza del cuore - capita che mi venga in mente questa canzone: https://youtu.be/RMTKb-pgxGI

Una canzone che racconta di qualcuno che se ne va.

If I leave you it doesn't mean I love you any less.

E non posso non sentire la dolcezza nel cuore di questo uomo mentre canta, con voce ferma e apparentemente serena, queste parole.

You know I'm tied to you

like the buttons on your bluse

Keep me in your heart for a while

Lui chiede di essere ricordato ma non vuole che il suo ricordo sia per lei un peso. Vuole che la vita continui ma che lei abbia – ogni tanto e ancora una volta - un sorriso pensando a lui.

E l'immagine di essere stretto a lei come i bottoni della camicetta rappresenta tutto questo. Non una morsa che la stringe ma qualcosa che si muove con il respiro di lei. Qualcosa che lei poi toglierà ma che l'ha fatta stare bene accompagnandola nella sua giornata. E che poi potrà indossare di nuovo.

The Wind. Anno 2003. Ascoltatelo tutto questo disco. È l'ultimo di Warren Zevon. Non troverete certo il sarcasmo di certe sue canzoni ma nemmeno nulla di patetico. Leggetevi altrove la storia di questo lavoro, i nomi di quelli - gli amici - che ha chiamato per suonare e fare i cori, la sua ironia quando gli si domandava se sarebbe riuscito a terminarlo in tempo.

Ma ascoltatelo. È un disco bello. Ha momenti di intima dolcezza ma non solo quelli. È bello e semplice. Come indossare una camicia bianca da uomo.

Commenti (VentiSette)

heartshapedbox
heartshapedbox
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io preferisco le camicie di jeans o a quadri :) comunque la tua scrittura è sempre molto elegante, brava llaw :)


andisceppard
andisceppard
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Cinque, per come scrivi. Perché è davvero bello pensare a te, che pensi a lui, mentre ti abbottoni la camicia bianca. Cinque per una canzone meravigliosa. Cinque per le cose meravigliose che ci hai scritto sopra.


Stanlio
Stanlio
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Nel mio piccolo ho indossato poche volte una camicia bianca da uomo (he he), l'ultima quest'estate per prendere l'aereo diretto a Casablanca, era con le maniche corte e a pois grandi come capocchie di spillo...
Bon a sto punto non mi resta che cercare questo disco e ascoltarmelo in santa pace.


odradek
odradek
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Brava. Mettila più spesso quella camicia. E lascia perdere le collane, stai bene con i jeans e la camicia. E se la camicia non è tua, meglio. Warren ha avuto fortuna, nonostante tutto.


luludia
luludia
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De...Marga...
De...Marga...
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Scrivi più spesso llaw..."collane chiassose" da antologia!!!


Pinhead
Pinhead
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A me, immancabilmente, viene da pensare a lui quando sbocconcello un panino.
Bellissima la tua pagina, altrettanto il disco.


COX
COX
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Recensione figa, cinque stelle.


imasoulman
imasoulman
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iside
iside Divèrs
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"in questo periodo" riga 5 riga 6. anche tu, come me, non sarai mai una grande scrittrice.


odradek: Minkia, ma sei un attento lettore, Iside, quindi. Ti facevo più distratto. Era sfuggita anche a me, che sono un cacacazzi certificato. Ma sei anche troppo assoluto nel giudizio. Suona come una condanna inappellabile, quel "non sarai mai". Eccheccazz :)
iside: sono il re dei cacacazzi, decenni fa mi chiamavano "bassetti" Perfetto l'importante è non prendersi mai troppo sul serio
imasoulman: e che jingle, amigos...perfetto!
llawyer: Non sono stata accurata. Me ne ero già resa conto. Per il tuo compleanno, caro Iside, ti regalerò una matita rossa e blu. Tu saprai cosa farne. Con simpatia, ciao!
odradek: Un appunto al buon Iside: la reiterazione di parole o intere frasi, anche nello stesso periodo o in più periodi nella stessa pagina, oltre che con funzioni stilistiche palesi, ricorre anche in testi di grandi scrittori che alcuni traduttori, non comprendendone la natura, o mossi dalla medesima convinzione di Iside, si ostinano a tramutare, durante la traduzione, utilizzando sinonimi o parafrasi. Mossi dalla medesima convinzione e da un retaggio risalente, con buona probabilità, agli insegnamenti di maestre elementari ossessionate dal pericolo della ripetizione. Alcune pagine di Dostoevskij, in russo, sarebbero solcate dai segni rossi della matita di Iside...

SandroGiacobbe
SandroGiacobbe
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Anche se col culo nell'acqua di mare non potevo non passare. Recensione e canzoni bellissime. Un abbraccio law


SandroGiacobbe: Ha ragione iside, meglio non prenderlo mai sul serio
Stanlio
Stanlio
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anche i grandi scrittori fanno i loro errori e ci mancheresse altro...
qui oltre a quel che vide iside ci sarebbero altri piccoli particolari da rivedere tipo:
I°- "con un jeans", meglio "con i jeans" o "con un paio di jeans"
II°- "la lasci per fuori" saria come in venessian: "ti ea assi par fora" ma in italiese è meglio "la lasci di fuori"
III°- "partendo dal bottone stringe appena" manca qualcosa vicino al vocabolo "bottone"
e siccome te la cavi egregiamente non demordere e non ci mordere...
il disco l'ho ascoltato prima e m'è piaciuto trovarvi la cover di Bob Dylan "Knockin' on Heaven's Door"


iside: ho letto solo 7 righe. poi mi ha assalito la noia...
SandroGiacobbe: Meno male che gliel'hai corretta tu, altrimenti non passava l'esame
odradek: No, Stanlio:
1) il jeans è un capo d'abbigliamento, l'uso del singolare maschile non è errato;
2) la forma vagamente dialettale, che non compromette la comprensibilità del senso, non mi pare censurabile, conferisce caratterizzazione al testo ed è in uso nel lessico di molti cosiddetti "scrittori";
3) capita, ecco una virgola da porre dopo il bottone; ,
La paginetta della signorina non è forse accurata, come lei stessa ammette, ma non son questi i "particolari da rivedere", a mio immodesto avviso (apprezzo l'umiltà, ma la modestia, per Dio...)
odradek: P.S. e, comunque, in italiano sarebbe "la lasci fuori" non "di fuori" ehhehe :)
Stanlio: niente da eccepire caro Ody sulla paginetta e sulla llawyeretta, e nemmeno sul tuo correggere gli altrui correggimenti, ma modestamente non volli dire cosa è giusto tanto quanto cosa mi sembrava "meglio", per quanto riguarda la tua virgola non saprei ma mi parrebbe "meglio" scrivere "partendo dal primo bottone..." oppure "partendo dal bottone che stringe appena" (ehm, per la Madonna hip hip hurrà!)
musicanidi
musicanidi
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Io adoro i bottoni nelle camicie da donna che soffrono stretti e rirati nelle asole...ho sempre sognato che mi saltasse in in faccia...


musicanidi: E vabbè, solito commento ubriaco post-cena...
voiceface
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IlConte
IlConte
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Sai di morire e metti tutto il tuo insieme agli amici che ti stanno vicino e suonano con te non e' certo patetico ma veramente nobile. Warren un amico alcolista . Bella recensione camicia bianca da uomo per donna super.


lector
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Warren, in quella stanza aspettando la morte, con i suoi amici componeva canzoni d'amore. Sono legato a te come i bottoni di una camicia, tienimi ancora un po' sul tuo cuore. Sarai bellissima con quella camicetta.


Viceroy
Viceroy
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Seconda recensione e secondo centro! Vorrei dirti di scrivere di più, ma agli scrittori poco prolifici conviene lasciare il tempo che desiderano, e ne so qualcosa. Nulla da dire sulla rece che non sia stato già detto, per altro mi paiono imprecisioni veniali che non influiscono sul risultato finale (tant'è che non me ne ero nemmeno accorto in primo luogo). Ho comunque apprezzato la particolare prospettiva scelta per raccontare questa storia intensa


Miss Kinotto
Miss Kinotto
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C'era una volta un utente che mi ricordi come stile. Si chiamava cosmogabri, o qualcosa del genere. Tanata? (magari ti hanno già tanata altri e io arrivo dopo millenni di ritardo). Un'eleganza chiassosa. ... scherzo.


iside: @[kosmogabri] non era un "utente" e basta...
Carlos
Carlos
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Bellissima recensione. Invece Zevon non sarà mai roba per me.


Alemisso
Alemisso
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Complimenti avvocà! Recensione molto interessante da leggere nonostante non abbia mai ascoltato Zevon. Molto bella! Come del resto i tuoi aperitivi! Hihihi!


Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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L'ho letta solo ora. Con colpevole ritardo. L'ho scelta. Con ancora più colpevole ritardo. Peccato sia già uscita dalla casa pagina. Brava. Mandane a bomba. Prometto che starò più attento.


ZannaB
ZannaB Divèrs
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Ho sempre odiato le camice, sono uno da magliette.
E anche se non voto per ovvi motivi lo sai già.


hornyBBW: però, scritto così, è il camice dello spedale. ahiahiahi
ZannaB: In effetti odio anche quello, però per punizione mi stringerò le palle in una morsa.
tia
tia
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..e questa camicia ti sta a pennello.. Tra le righe più belle lette qui.


mrbluesky
mrbluesky
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Ecco fatto come promesso,letta e ascoltata la canzone,metto 5?siamo gia a 76 per una "cosetta da poco"non è male.che dici...


Almotasim
Almotasim
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Francogi
Francogi
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Questa recensione è una poesia. Si sposa al disco come una camicia bianca sul corpo abbronzato di una donna. Mi sono innamorato!


Fratellone
Fratellone
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Mi ha sempre impressionato il retro della copertina, il viso in primo piano di un uomo consapevole di essere ad un passo dalla morte e scrive brani da brividi. Difficile esprimere tale emozione, tu ci sei riuscita, brava.


Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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