Copertina di W.A.S.P. Live... In The Raw
Pizzo the bad

• Voto:

Per fan dell’heavy metal classico, appassionati degli anni '80, collezionisti di album live, nostalgici del rock duro, nuovi ascoltatori interessati al metal storico
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LA RECENSIONE

"Live... In The Raw" è il primo album live pubblicato dagli W.A.S.P. nel 1987.

Partiamo con il dire che questo album per me ha un valore aggiuntivo per vari motivi che evito di elencarvi, quindi cercherò di essere il più obbiettivo possibile.

Le canzoni comprese nel disco sono registrazioni degli anni precedenti, quindi abbiamo la formazione classica che comprende il signor Chris Holmes alla chitarra, Steve Riley alla batteria, Jhonny Rod al basso e ovviamente chitarra e canto all'immenso Blackie Lawless!.

Abbiamo tutte le carte in regola per sperare in un live veramente kicking ass, scoprirete voi stessi quanto veramente lo sia appena attacca il disco con "Inside the electric circus", dove la prima cosa che risalta è la splendida forma vocale del signor Lawless veramente impeccabile che non calerà mai di tono per tutta la durata del disco. Arriva puntuale "I don't need no doctor" una prestazione veramente impeccabile che attraverso altri classici come "L.O.V.E. machine" e la celeberrima "Wild child" ci porterà a "9-5-Nasty" che sarà l'unica versione live di questa canzone pubblicata nei loro dischi (ovviamente escludendo i bootleg vari). Momento di commozione dovuto a "Sleeping in the fire" degna veramente di nota. Si arriva così a "The Manimals" traccia che non troveremo nei dischi in studio, visto che l'unica relapse di questa canzone si trova appunto in questo live album, quindi per gli appassionati della band questo rappresenta una vera e propria perla e anche un motivo di interesse. Lo stesso discorso è valido anche per "Harder Faster". Passate queste due rare track si arriva lisci al gran finale con "I wanna be somebody" e "Blind in Texas".

E' bene inoltre precisare che la riedizione pubblicata nel 1997 comprende anche 5 bonus track, una delle quali "Scream until you like it" colonna sonora di "Ghoulies 2" ed altri brani live della band ("Shoot from the hip","Widow maker" e "Sex Drive") incluso la versione acustica di "Sleeping in the fire".

Tutto sembrerebbe far pensare ad un live memorabile però sono presenti 2 difetti che penalizzano il disco:

1) Non manca niente secondo voi?......ECCOME!...non è stata inclusa la versione di "Animal (Fuck like a beast)" un vero cavallo di battaglia per la band!

Voci varie dicono che la stramaledetta P.M.R.C. impedì alla band la pubblicazione di quel brano. Tutto quindi si spiega, però la sua assenza si sente eccome.

2) La registrazione troppo pulita penalizza assai l'impatto live di alcuni brani rendondoli più dolci e docili di come in realtà ovrebbero essere.

Sono stato molto obbiettivo e ne ho ritagliato i difetti che per me sono veramente sorvolabili, ma io darei 10 a questo live!

Vi consiglio vivamente di ascoltarlo, gli W.A.S.P. sono stati e lo sono tutt'ora una delle più grandi Heavy Metal band di sempre, non sbagliano MAI!

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Riassunto del Bot

Live... In The Raw è il primo album live degli W.A.S.P., pubblicato nel 1987, con una formazione classica e registrazioni che evidenziano un Blackie Lawless in forma splendida. L'album include brani rari e imperdibili per i fan, pur soffrendo per una registrazione troppo pulita e l'assenza di 'Animal (Fuck like a beast)'. Nonostante questi limiti, è un live consigliato agli amanti dell'heavy metal classico.

Tracce video

01   Inside the Electric Circus (04:31)

02   I Don't Need No Doctor (03:35)

03   L.O.V.E. Machine (04:31)

04   Wild Child (06:01)

05   9.5.-N.A.S.T.Y. (05:10)

06   Sleeping (in the Fire) (05:23)

07   The Manimal (04:43)

08   I Wanna Be Somebody (06:42)

09   Harder Faster (07:19)

10   Blind in Texas (05:39)

11   Scream Until You Like It (03:26)

W.A.S.P.

I W.A.S.P. sono una band statunitense di heavy metal/hard rock fondata nel 1982 e guidata da Blackie Lawless (Steven Duren). Noti per gli show shock negli anni ’80 e per album celebrati nelle recensioni come il concept “The Crimson Idol”.
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