William Hope Hodgson
La casa sull'abisso

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The House On The Borderland e’ un romanzo “incubo” che descrive le angosciose vicissitudini di un “Recluso”, abitante, assieme alla sorella e al cane Pepper, di una casa irlandese sperduta, situata in una regione ignota alle cartine geografiche nei pressi del villaggio di Kraighten: la casa diventa il fulcro dove si scatenano allucinanti e diaboliche potenze extra-cosmiche che assumono la forma di orripilanti creature dall’aspetto suino, simbolo dei fantasmi che si annidano nella psiche umana portati alla luce da Freud, dimostrazione dell’estrema modernita’ dell’opera “hodgsoniana”. La casa, con le sue stanze, e’ una sorta di metafora dell’essere umano: la parte superiore aspira al cielo e al Paradiso mentre la cantina simboleggia invece il lato piu’ oscuro in cui si annidano gli inferni personali che celano i mostri nascosti nell’inconscio.


L’atmosfera che si respira e’ di una solitudine metafisica assoluta che rende l’opera unica nel suo genere: il Recluso si dedica allo studio e passa molto del suo tempo nello scrittoio. Un giorno la sorella viene attaccata dalle misteriose creature suine: e’ l’inizio di un assedio spietato in cui il Recluso si difenderà con ogni mezzo prendendo a fucilate i mostri. A questo punto inzia un’accurata esplorazione dei dintorni della casa: scopre che la casa e’ sospesa per mezzo di una roccia su un pozzo di una profondità insondabile: un vero e proprio Abisso. Esplora poi le cantine dove scopre una botola di quercia che protegge la casa da un enigmatico pozzo: scoprirà poi che si tratta di un prolungamento dell’Abisso.


Nel corso delle sue disavventure il Recluso avrà delle terrificanti “visioni” in cui la casa viene riprodotta su scala gigantesca ed e’ assediata da un enorme essere suino di colore verde. In un’altra allucinazione “vede” – in un vero e proprio viaggio al di la’ del tempo e dello spazio - il collasso del sistema solare e della terra e verrà catapultato al centro dell’universo dove si trovera’ di fronte 2 soli, uno nero e uno verde: questa “visione” rappresenta qualcosa di realmente incredibile: e’ l’essenza stessa dell’orrore cosmico e prefigura e supera molta fantascienza successiva. Dal sole verde si staccano dei globi in cui riesce a penetrare e a ”vedere” la sua” amata” e a trovare la pace in una sorta di limbo chiamato “mare del sonno”. Da quello nero fuoriescono globi oscuri che lo proiettano in una sorta di Inferno denominato “La pianura del silenzio” dove vede la casa assediata dalla creatura gigantesca e vi entra all’interno. Qui termina il suo viaggio “iniziatico”, ricco di simbolismi a cui alludeva lo stesso Hodgson all’inizio del testo. Il viaggio metafisico e temporale del protagonista e’ quello che si definisce un vero e proprio “viaggio astrale”. Non e’ cosi’ sorprendente questo aspetto “occulto” del romanzo tenendo conto che queste tematiche erano all’epoca molto diffuse: basti pensare alla notorieta’ di un personaggio come Crowley e alla celebre Golden Dawn, societa’ segreta basata sulla Qabalah di cui pero’ Hodgson, a differenza di Arthur Machen e altri nomi celebri, non ha mai fatto parte


Gli abissi che si celano sotto la casa da cui fuoriescono gli esseri extra-terrestri sono una metafora degli insondabili segreti dell’inconscio umano. The House On The Borderland e’ un’opera ricca di riferimenti ermetici ed esoterici: il libro può essere “letto” sia su un piano microcosmico che su quello macrocosmico. Non a caso il celebre critico Jacques Van Herp l’ha definito “un piano d’interpretazione di altri piani”, definizione quantomai calzante che coglie in pieno l’atmosfera “incubica” del romanzo. La casa si trova “on the borderland” ovvero sul confine su altre dimensioni ignote del reale. L’edificio rappresenta il microcosmo, sorta di “piccolo Inferno” personale del protagonista mentre il modello gigantesco dell’edificio nella Pianura del Silenzio che il Recluso scorge nella sua “visione” simboleggia il macrocosmo. La struttura dei diversi “piani” e modelli della casa sembrano riflettere le parole del grande Ermete Trismegisto: “ciò che e’ in basso e’ come cio’ che e’ in alto, e cio’ che e’ in alto e’ come ciò che e’ in basso, per fare i miracoli della realtà una”.
Fu la Arkham House, la casa editrice che era stata fondata da August Derleth e Donald Wandrei per diffondere e preservare il “corpus” narrativo Lovecraftiano, a rieditare The House On The Borderland nel 1946 contribuendo in questo modo a preservere e diffondere la fama di questo grande autore del fantastico. Va ricordato come Lovecraft fu notevolmente impressionato dalla narrativa dello scrittore inglese, a cui dedicò molte pagine nel suo noto saggio Supernatural Horror In Literature dove descrive in questo modo The House On The Borderland: “I vagabondaggi dello spirito dell’autore attraverso illimitati anni-luce di spazio cosmico e kalpas di eternita’ e la sua cronaca della distruzione definitiva del sistema solare, costituiscono qualcosa di quasi unico nella letteratura contemporanea”. Lovecraft ne elogiò in questo modo la grandiosa immaginazione cosmica e senza dubbio ne venne influenzato, come si può apprezzare nel celebre racconto La Maschera di Innsmouth, dove gli essere anfibi descritti da Lovecraft hanno più di un’affinità con le entità teratoformi di The House On The Borderland.

In Italia il romanzo inizialmente uscì nel 1953 in uno dei primi numeri di Urania, in una versione “tagliata” e condensata con il curioso titolo “Oltre il Futuro”, sotto l’egida di Giorgio Monicelli. Questo dimostra come i deliranti viaggi cosmici extra-sensoriali che vengono descritti in questo romanzo hanno, come si diceva, molti punti di contatto con la fantascienza. Finalmente The House On The Borderland venne pubblicato nel 1963 nell’antologia Universo a sette incognite edita da Fruttero e Lucentini, anche se in una versione non integrale: i due noti curatori non esiteranno però a definirlo “un capolavoro sconosciuto”. Dopo essere stato inserito nella collana I Miti di Cthulhu della Fanucci in una versione tutto sommato accettabile anche se non completamente soddisfacente. E’ stato poi finalmente pubblicato ne I classici Urania con una nuova traduzione che rispettava il particolare linguaggio di Hodgson ricco di arcaicismi, aspetto questo che rende un fascino particolare al romanzo. L’apparato critico e’ poi di tutto rispetto: l’edizione era curata dall’esperto Gianfranco De Turris, autore di un’accurata disamina del romanzo a livello simbolico e comprendeva anche un saggio biografico di Alex Voglino e un’accurata bibliografia di Pietro Guarriello, uno dei massimi esperti di narrativa fantastica in Italia. Questa versione e' stata di recente pubblicata nel volume "I Miti di Cthulhu" appena pubblicato negli Oscar Draghi Mondadori.


Bibliografia italiana de La casa sul’abisso


Urania rivista n. 8 (Si trova ‘Oltre il futuro, la prima versione condensata di “La casa sull’abisso in Italia, 1953)
“La casa sull’abisso” (all’interno dell’antologia “Universo a sette incognite,1963)
“La casa sull’abisso” (Fanucci – collana “I miti di Cthulhu, 1985)
“La casa sull’abisso” (Classici Urania n. 237, 1996)
“La casa sull’abisso” (adattamento a fumetti di Richard Corben e Simon Revelstroke, Magic Press, 2004)

"I Miti di Cthulhu" Oscar Draghi Mondadori (2019)

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Commenti (Nove)

JonatanCoe
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Letto oltre 20 anni fa. Non ricordo quasi più niente, tranne la sensazione d'angoscia che mi assaliva ogni volta che il mio sguardo incrociava la copertina nella mia libreria.
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caesar666
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Onirico
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Complimenti! La recensione è fantastica, una delle più ispirate che hai scritto: oltre a una notevole proprietà della lingua, si avverte il calore della passione e lo spessore della tua competenza (si percepisce che la sai lunga sulla storia del libro e dell'autore). Unica pecca: troppi spoiler. A me non frega una mazza, delle trame mi dimentico quello che leggo dopo 7 secondi esatti (mi è rimasta solo questa visione dei maiali. Ma sarà una critica a un certo partito italiano?); lo dico magari per chi ha una memoria migliore e capita qui senza averlo ancora letto. Macchisenefrega, in fondo! Comunque mi vergogno un pò, devo confessare che l'ho comprato ma ancora non l'ho letto. Il problema è che negli ultimi 2 anni avrò comprato tipo 450 libri horror, quindi sono parecchio indietro. Ogni volta che mi cade l'occhio sulla libreria, ho paura; non di quello che c'è dentro ai libri, ma piuttosto della loro mole.
PS: Ma non è che fai parte di qualche strana setta, eh? Il che non è un problema per me, meglio il Diavolo che l'Altissimo; accetto di tutto, basta che non sia Scientologgi:-) (quella sì che fa paura vera)
PS2: Sulle edizioni non sono sicuro di aver capito, io ho questa quà---->>
no title pagata un cazzo, tralaltro; che dici, è tagliata e/o obsoleta/tradotta male o va bene? Altrimenti mi compro quella uscita quest'anno....
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caesar666
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@[Onirico] la versione migliore era quella uscita nei Classici Urania. Ora e' stata ristampata nel volumone fondamentale I Miti di Cthulhu pubblicato negli Oscar Draghi Mondadori. Lo trovi facilmente
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Onirico: L'ho visto varie volte in libreria ma non l'ho mai preso, avendo già il volume con tutti i racconti lovecraftiani. Non sapevo contenesse opere/racconti di altri autori. Prezzo stellare, ma me lo prendo.
caesar666
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@[Onirico] tu hai la versione peggiore tradotta da Gianni Pilo :) comunque meglio di niente ma procurati quella integrale.
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Onirico: Ecco cosa succede a spendere 2 euri per un libro!:-)
caesar666
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Tucidide
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Questo mi manca. Metterò rimedio grazie alla tua approfondita recensione.
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Nico63
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L'ho letto un paio di anni fa in originale (cosa tutt'altro che frequente considerando che il mio inglese leaves enough to desire), fatica indubbiamente premiata.
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Hetzer
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Hodgson è un autore un poco negletto, stilisticamente non sempre efficace, a volte legnoso ma eccezionale nella sua progressione fantastico\orrorifica.. Va senz'altro riscoperto, anche perché a volte sfodera una vena "poliziesca" e ironica a tratti sorprendente.. "The House On The Borderland" è forse il suo scritto più noto, anche se manca di alcuni dei suoi ingredienti tipici, uno fra tutti il mistero dell'oceano; ha però, come segnali giustamente, scorci fantascientifici e cosmici che rimangono indelebili.. WHH ha scritto alcuni racconti marinareschi che sono autentici gioielli, in particolare "The Voice In The Night" e "The Derelict".. In altri romanzi saprà essere più agghiacciante e morboso, ma qui il fascino dell'ignoto domina dall'inizio alla fine, e rende il libro una cavalcata che mette davvero paura.. Comunque la sua opera omnia si può trovare facilmente in formato elettronico, in lingua originale e ad un prezzo irrisorio.. Approfittatene!
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