Copertina di Wine Spirit Fire In A Hole
Ale79

• Voto:

Per appassionati di hard rock classico e moderno, fan del rock italiano, ascoltatori tra i 20 e i 50 anni interessati all’evoluzione del rock
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LA RECENSIONE

Di nostri connazionali che hanno cercato di uscire dall’underground dell’hard rock ce ne sono molti e sicuramente una delle band che più si è distinta per grinta e capacità tecnica sui palchi di numerosi clubs italiani nonché (nel 2000 e nel 2001) sul prestigioso palco del God’s Of Metal sono i Wine Spirit.

L’album in questione è il loro secondo lavoro e ci presenta un band in forma ed un lavoro prodotto e suonato egregiamente e con una tecnica invidiabile. La freschezza compositiva non manca, ma allo stesso tempo non mancano mai le strizzate d’occhio alle band storiche (dalle quali prendono ispirazione) del rock e dell’hard rock ’70 e ’80. Strizzate d’occhio che ai più intransigenti sembreranno quasi plagi, ma che a me sembrano degli accenni allo stile che più amano questi musicisti e che sono riusciti a riproporre in chiave moderna e con evidenti e mai noiosi richiami al passato.

Tutto l’album gravita su note di puro e semplice (ma stupendo) hard rock e spesso cammina sulle orme delle band che hanno reso grande la musica rock come AC/DC, Deep Purple, Van Halen, Motörhead, Kiss e Black Sabbath. La opener “Catch 22” si propone con un bel refrain e un cantato nel più tipico stile hard rock. Splendida al roboante “Hide And Kill” buonissima sia melodia che ritmo, grande il lavoro di basso e di batteria e l’ assolo di chitarra veramente bello. “Leap In The Dark” si propone come una song molto ispirata e con l’ inserimento di una tastiera che ricorda da vicino i Deep Purple. “Burnout” è una canzone ancora in puro stile hard rock rivisto in chiave moderna dai 3 italiani, anche qui un buon l’assolo condisce una canzone che però alla fine risulta essere meno brillante di altre. Si passa poi a “Go The Whole” che è il picco dell’album: bellissimo tributo a tutta la storia hard rock. “(I’ve Got) No Time” ci porta con i cori indietro di molti anni e dimostra ancora quanto questi ragazzi riescano ad unire in modo splendido il rock con uno stile più moderno.

Gli arpeggi introspettivi, dolci e delicati della strumentale “Midnight Touch” toccano giù nel profondo l’ascoltatore e ci fanno aprire il cuore. Veniamo cullati per 2 minuti e mezzo da splendide melodie dipinte mirabilmente dalla sei corde. Il pezzo successivo è invece in pugno in faccia che fa da grande contrasto con il precedente; “(She’s a) Regular Bolgie Woogie” corre veloce e ritmata per poi calmarsi nel break centrale con coro e arpeggi che lasciano spazio al finale con ritmo arrembante. Si abbassano i ritmi, ma non diminuisce la bellezza dell'album, anzi "Get It On", con ritmi e melodie facilmente memorizzabili, aumenta ancora il valore dell'album. Ancora un po’ di melodia e arpeggi di chitarra con la triste e sognante “Sailing Ships” che solo verso il finale libera l’energia nascosta nell’alone sognante dipinto dalla melodia iniziale. Ancora una bella corsa rock per il gran finale con “Spiagames” veloce e ritmata che ci invita a schiacciare nuovamente il tastino play e riascoltare questo splendido album.

Credo che questo album sia interessante sia per coloro che hanno vissuto sulla loro pelle l’evoluzione musicale del rock e dell’hard rock (quindi 40enni/50enni), ma anche per quei 20enni che forse non si sono mai avvicinati a questo genere preferendo il metal puro e duro o il nu-metal, per far capire loro che il rock è un genere vivo a volte divertente e orecchiabile, altre melodico e introspettivo, ma anche veloce e graffiante. Una botta di vita tutta italiana ascoltatelo e godetevelo.

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Riassunto del Bot

Wine Spirit si conferma con il suo secondo album 'Fire In A Hole' come una delle band italiane più tecniche e grintose dell'hard rock. Il disco unisce energici riferimenti alle icone degli anni 70 e 80 a una freschezza compositiva moderna. Brani come 'Go The Whole' e 'Midnight Touch' mostrano grande qualità musicale e varietà di atmosfere. Un album consigliato sia agli appassionati storici che ai giovani avvicinatisi recentemente al rock.

Wine Spirit

Gruppo hard rock italiano di formazione trio, noto per esibizioni energiche. Il secondo album 'Fire In A Hole' è stato elogiato per tecnica, grinta e per i chiari riferimenti alle band hard rock degli anni '70/'80.
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