Copertina di Wolcensmen Songs from the Fyrgen
Ashbringer83

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Per appassionati di musica folk, neofolk e pagan, amanti della natura e del folklore inglese, ascoltatori di musica acustica e atmosfere evocative
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LA RECENSIONE

Se c’è una cosa che la musica sa fare è riunire sensazioni, ricordi ed emozioni: bastano poche note, qualche arpeggio di chitarra, e se le corde toccate sono quelle giuste in un attimo possono riaffiorare alla mente fotografie, odori, rumori, scene vissute e momentaneamente riposte in qualche cassetto della memoria.
Songs from the Fyrgen” è un inno all’Inghilterra, al suo folklore, alla sua storia certo, ma per come lo vivo io, per le esperienze che ho vissuto e che fortunatamente ancora vivo, è soprattutto la celebrazione della Natura inglese. “Heathen folk music”, tre parole che ricorrono spesso quando si parla di Dan Capp e della sua creatura Wolcensmen, e la definizione è quanto mai corretta. Se si vogliono fare dei parallelismi possiamo dire che la one-man band britannica innesta un processo di revival della musica folk “ancestrale” o comunque “pre-cristiana” inglese simile a quanto fanno i Wardruna per quella norvegese. Sono del parere che per parlare di musica in maniera efficace si devono anche mettere in gioco altri sensi e sensazioni, e non essendo così familiare con la penisola scandinava così come lo sono per a terra di Albione non posso espormi più di tanto. Posso però dire questo: “Songs from the Fyrgen” è un bellissimo e mutevole dipinto raffigurante l’aspetto bucolico della campagna inglese, cangiante come il suo clima, capace di sorprenderti con piccolissime gioie e di riscaldarti con semplici gesti.
Posso vederle le brughiere nebbiose nelle quali pascolano, indisturbati, cervi e mucche: la mattina è fresca e la nebbia lascerà presto il posto alla rugiada che si depositerà sull’erba verdissima e perennemente fradicia. Intorno a te quell’odore di legno, di terra, di pietre coperte di muschio, i muri a secco creano percorsi che si perdono all’orizzonte; e improvvisamente la coltre di nebbia è squarciata dai raggi di sole, un sole solo apparentemente freddo e distante, in realtà sa raggiungere il tuo cuore e riscaldare le tue ossa infreddolite in un modo unico, tutto suo.
Nella musica di Wolcensmen c’è fierezza, umiltà, amore per le proprie origini e per il proprio passato: con dolcezza il Nostro descrive una natura armoniosa e al tempo stesso apra, una terra piena di contrasti, di colori solo apparentemente pallidi, di sapori da scoprire pian piano. La chitarra arpeggiata, i fiati, le percussioni, persino gli sporadici synth, tutto è perfettamente bilanciato e fondamentale alla realizzazione del progetto del Nostro. Se cercate dei riferimenti musicali questi possono essere rintracciati nelle primissime produzioni degli Ulver, nei Winterfylleth acustici (Capp è anche un loro membro, e si sente), negli Empyrium.
Un disco fatto di piccole cose, di piccoli gesti, di piccole emozioni e gioie, così come la natura inglese oggetto delle canzoni che lo compongono: una delle sorprese più belle del recente panorama neofolk/pagan. Come un bellissimo quadro Romantico, “Songs from the Fyrgen” bypassa ogni parola e ogni possibile descrizione e arriva direttamente al cuore, conquista e commuove: va solo ascoltato e assaporato con delicatezza e tranquillità.

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Riassunto del Bot

Songs from the Fyrgen di Wolcensmen è un viaggio sonoro che celebra la natura e il folklore inglese, mescolando chitarre arpeggiate, fiati e percussioni con un'atmosfera calda e avvolgente. Il disco evoca paesaggi rurali e antiche tradizioni con delicatezza, conquistando chi ascolta attraverso sensazioni profonde e immagini vivide. Dan Capp realizza un progetto neofolk raffinato e personale, paragonabile a Wardruna e Ulver.

Tracce

01   Withershins (02:46)

02   The Fyre-Bough (07:03)

03   Sunne (02:42)

04   Hoofes Upon The Shymmeringe Path (06:08)

05   'Neath A Wreath Of Firs (10:10)

06   The Mon O' Micht (03:24)

07   Snowfall (04:49)

08   The Bekens Are Aliht (07:15)

09   Yerninge (05:51)

Wolcensmen

Wolcensmen è il progetto solista neofolk/ambient del musicista inglese Dan Capp (chitarrista dei Winterfylleth). Atmosfere bucoliche e ‘heathen folk’, con chitarre arpeggiate, fiati, percussioni, synth e cori; tra le uscite di rilievo Songs from the Fyrgen, l’EP Songs from the Mere e il concept Fire In The White Stone.
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