Copertina di Wolf Eyes I Am A Problem : Mind In Pieces
Buzzin' Fly

• Voto:

Per amanti della musica sperimentale, fan del free noise e industrial, ascoltatori di produzioni alternative e non convenzionali.
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LA RECENSIONE

Una scatola di Pongo deteriorata. Prendete una porzione di psyco garage imbevuto di Valium, fantasmi industrial, il rifiuto assoluto di una parvenza di canzone, armonie vomitate, fluttuazioni sonore free form e un monotono declamare.

Lavorate bene il tutto ,fatene una pallina e stringetela con forza nel pugno. Stringete con più forza questa massa indefinibile e dal pugno salteranno fuori schizzi di metropolitana New Yorkese con cadaverici Velvet con la faccia a terra in overdose, incuranti indistinti passanti free noise gli tirano monete. Helios Creed in piena paranoia da fine del mondo si ritrova a suonare free jazz con la Magic Band in un mattatoio industriale. Terminali striscianti Stooges riescono a malapena a muoversi con una parvenza di ritmo. Germogli Sonic Youth catapultati in post atomici anni 60. Una post industriale San Francisco anni 60 con magliette di psycho freak Throbbing Gristle. Mi vengono in mente i Terminal Cheesecake, ma è un mio problema.

Una banchetto con pietanze scadute, inacidite, non vogliono piacere ma a noi se non sbaglio piacciono brutti, sporchi e cattivi.

Se sbaglio girate alla larga

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Riassunto del Bot

La recensione descrive l'album 'I Am A Problem : Mind In Pieces' dei Wolf Eyes come un viaggio nel free noise, con atmosfere oscure e influenze che spaziano dal garage psichedelico all'industrial. Un'opera abrasiva e difficile, ma intrigante per chi cerca esperienze musicali non convenzionali. La musica rifiuta la forma canzone tradizionale e si presenta in un concetto sonoro caotico e sperimentale.

Wolf Eyes

Wolf Eyes è un gruppo noise statunitense nato nel 1996 nell’area Detroit/Ann Arbor. Tra i membri chiave: Nate Young, John Olson e Aaron Dilloway. Hanno pubblicato una vasta produzione su cassette e CDr (Hanson Records, American Tapes) e dischi per Sub Pop, tra cui Burned Mind (2004) e Human Animal (2006).
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