Copertina di Xiu Xiu A Promise
zzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

• Voto:

Per appassionati di musica indie e sperimentale, ascoltatori curiosi e coraggiosi, fan di sonorità estreme e testi intensi.
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LA RECENSIONE

"The Cultural Revolution (1967-1976) was perhaps the cruelest period of modern Chinese history. Xiu Xiu: The Sent-Down Girl (1999), the latest portrayal of the ruthlessness of the People's Republic of China in trampling on the individual during the Cultural Revolution, is adapted for the screen and directed by China-born actress Joan Chen [ve la ricordate in twin peaks?]. It is banned in China. Joan Chen, moreover, is prohibited from making any more films in the territory of the People's Republic."

Il nome del gruppo è preso da questo film e nella musica dei Xiu Xiu, gruppo composto da quel pazzo di Jamie Stewart, da Cory McCulloch e Yvonne Chen si può ritrovarne tutto il dramma e la disperata rassegnazione, ma anche una certa tragica ironia...
Credo di aver aspettato troppo a scriverne, ora non riesco piú ad essere obbiettiva, ormai amo tutto di questo disco!

Quasi impossibile da ascoltare in cuffia, le melodie dolci e rallentate, i suoni elettronici, i rumori stridenti e la voce di Jamie Stewart... non ci sono vie di mezzo per la sua voce, il suo cantato è spesso un sussuro tremolante e proprio mentre stai alzando il volume per cercare di capire meglio le parole che si mangia ...AAAAHHHHHHH! Parte un urlo lancinante che ti fa saltare dalla sedia....

Amo perfino la sua megalomania e paranoia messe in evidenza in "Ian Curtis Wish List" (forse scritta per una fan?):"oh what will happen, will you ever bleat out: DO YOU LUV ME, JAMIE STEWART?! Jane.S I AM KIDDING, I'M JUST KIDDING!!!!!!!" ... "I will take it too far! The twenty-hundred private loops making up my AAAAAAAAAAAAAA! Ian Curtis - I can't believe I said it! - wishlist!"

È un pazzo!!! e lo sguardo nella foto sul retro della custodia la dice lunga...
Ma non fatevi spaventare dalle urla di Jamie e nemmeno dalla mia recensione, ci vogliono nervi saldi al primo ascolto, ma vi giuro che ne vale la pena... è un disco difficile ma bellissimo!!

COMPRATE "A Promise"!! Fosse anche solo per le bellissime "Sad Pony Guerrilla Girl" e "Apistat Commander" un crescendo esaltante e l'ossessivo ritornello... "all that you left you left for someone, all of this hurt that's wilted off, oh this relief is the oddest thing, oh my god, oh my god, oh my gooood...!"

C'è anche una nuda e disarmante cover di "Fast Car" di Tracy Chapman, solo basso e voce.
I doverosi riferimenti: Mark Hollis - Talk Talk, Einstürzende Neubauten (uno dei gruppi preferiti di Jamie), Tindersticks, Robert Smith - Cure, e i loro amici Deerhof.
E gli strumenti: Jamie Stewart - vocals, harmonium, guitar, programming, Cory McCulloch - bass, synth, mandolin, Yvonne Chen - gongs, trumpet, synth, Lauren "Dr. Troll" Andrews - synth, piano, bells.

COMPRATELO!!! Sul loro sito c'è scritto che gli hanno appena rubato la costosissima attrezzatura e hanno dovuto annullare il resto del tour... aiutiamo i Xiu Xiu!!!
I LUV YOU JAMIE STEWART!!!!!

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Riassunto del Bot

La recensione si concentra sull’intensità emotiva e sonora di 'A Promise' dei Xiu Xiu, sottolineando la difficoltà e la bellezza dell’ascolto. L’autore esprime un profondo amore per l’album, ne enfatizza il carattere estremo e i richiami autobiografici. Viene anche suggerito l’acquisto per sostenere la band, reduce da un furto di attrezzatura.

Tracce testi video

01   Sad Pony Guerrilla Girl (03:18)

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02   Apistat Commander (04:35)

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03   Walnut House (04:41)

04   20,000 Deaths for Eidelyn Gonzales, 20,000 Deaths for Jamie Peterson (03:16)

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06   Sad Redux-O-Grapher (03:19)

07   Blacks (03:14)

08   Brooklyn Dodgers (03:51)

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09   Fast Car (05:53)

10   Ian Curtis Wishlist (04:33)

Xiu Xiu

Xiu Xiu è un gruppo sperimentale statunitense guidato da Jamie Stewart, attivo dal 2002. La band fonde elettronica abrasiva, post‑punk e melodie oblique; dal 2010 la colonna portante è il duo Stewart/Angela Seo. Tra i progetti speciali figurano l’omaggio a Nina Simone e Plays the Music of Twin Peaks.
14 Recensioni

Altre recensioni

Di  O__O

 Ci sono dischi che ti cambiano la vita. Sono pochissimi, frutto di selezione o fulmini a cielo aperto, ma quando arrivano, ti squartano come un maiale agonizzante in un ammazzatoio.

 È ‘A Promise’, uno di quei dischi che o lo ami, o lo odi, è vero. Ma se lo si odia, è perché ci si rifiuta di entrare in un’emotività così alta.