Copertina di Xiu Xiu La Foret
pluto77

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Per appassionati di musica alternativa, indie e rock sperimentale; fan di atmosfere emotive e arrangiamenti curati
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LA RECENSIONE

Chi aveva adocchiato Jamie Stewart già dai tempi degli IBOPA, probabilmente non sarà d'accordo con quest'ultimo album degli Xiu Xiu (progetto ormai diventato un duo con Cory McCollough unica superstite) che, sostanzialmente, tende a consolidare il sound degli scorsi lavori, con poche novità al loro stile. Figlio illegittimo di Bjork e Robert Smith, Jamie Stewart tiranneggia i brani con la propria voce, sensibile all'espressionismo più esasperato. Stavolta però la sua voce sparisce spesso non per l'ammassarsi cacofonico di suoni e rumori (altro feticcio degli Xiu Xiu) ma per la sua totale assenza, viste le parti strumentali dilatate e più curate nell'arrangiamento. Effettivamente questo è il loro disco più lungo.

Al primo ascolto potrebbe sembrarvi il disco più ovvio degli Xiu Xiu, fino a che nella dancereccia Bog People il ritornello urlato, quando arriva, è quasi scontato che debba esserci. Ma per essere il disco della "maturità" per i due di S.Jose, dimostrano pur sempre di avere una finezza interpretativa di gran lunga superiore agli scorsi lavori. I brani, nella loro totalità, qui suoneranno più anonimi sicuramente, ma il filo logico dell'album è ben delineato. Saturn, Rose of Sharon e Ale sembrano fondersi in un unico abbraccio: un incubo, un sogno malinconico e il risveglio.
Un nuovo giorno?

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Riassunto del Bot

La Foret segna un momento di maturità per Xiu Xiu, consolidando il loro stile con arrangiamenti più curati e un approccio meno cacofonico. Jamie Stewart esplora nuove sfumature vocali, creando un album più lungo e coeso. I brani principali si intrecciano in uno sviluppo emotivo che va dall'incubo al risveglio malinconico. Sebbene i pezzi suonino a tratti più anonimi, la qualità interpretativa supera quella dei lavori precedenti.

Tracce testi

Xiu Xiu

Xiu Xiu è un gruppo sperimentale statunitense guidato da Jamie Stewart, attivo dal 2002. La band fonde elettronica abrasiva, post‑punk e melodie oblique; dal 2010 la colonna portante è il duo Stewart/Angela Seo. Tra i progetti speciali figurano l’omaggio a Nina Simone e Plays the Music of Twin Peaks.
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