"Show Your Bones (mostra le tue ossa) è quello che capita quando metti le dita nella presa della corrente".
Così la cantante Karen O spiega il significato della “corrente elettrica” che attraversando le tracce del nuovo album dovrebbe, nelle intenzioni del terzetto newyorchese da lei capitanato, “fulminare” l’attenzione dell’ascoltatore. Ma ad essere sinceri di scioccante in questo album c’è solo l’imbarazzante assenza di idee: Gold Lion – la prima traccia dell’album e, non a caso, primo singolo estratto – rappresenta un picco che, a partire dalla successiva Way Out (titolo profetico, visto che è proprio ad una via d’uscita che viene voglia di fare ricorso), si tramuta ben presto nel ciglio di un baratro. Col pretesto che non ci sono dischi veramente brutti molti critici, ricorrendo a vuote formule assolutorie (“quel che fanno non è nuovo, ma è comunque carino”), evitano di stroncare lavori come questo Show Your Bones. Appare tuttavia evidente che c’è più carisma nella voce sguaiata di una qualsiasi Juliette Lewis che nelle pose da mancata musa warholiana di Karen O.
L’inutilità di un lavoro del genere si palesa da sola, fino dal primo ascolto. A chi scrive resta solo da constatare, non senza un pizzico di sbigottimento, quanto gruppi così insignificanti come gli Yeah Yeah Yeahs continuino a godere di credito presso buona parte della critica musicale.
il disco interessante e piacevole, d’altronde it’s only rock’n’roll...
Turn Into che attacca quasi come un pezzo degli Eagles (oh, mio dio), ma si trasforma in una grande ballata
Un puro e semplice esemplare di band VERA che vomita tutta la sua anima quando imbraccia una chitarra, picchia sulle pelli, e copula con il microfono sputando dagli amplificatori puro rock'n'roll!
Con 'Warrior' spogliano completamente la loro anima e prostrano le loro ossa da sacrificare agli dei del rock’n’roll.
QUESTO DISCO È NECESSARIO!
KAREN DIMOSTRA DI NON ESSERE SOLO UNA BELVA DA PALCOSCENICO MA ANCHE UN 'ARTISTA CHE SA ESPRIMERE LE PROPRIE EMOZIONI IN MODO PIÙ PACATO'.