Copertina di Yeah Yeah Yeahs Show Your Bones
Adil

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Per appassionati di musica indie rock, fan degli yeah yeah yeahs, lettori di recensioni musicali critiche, ascoltatori di rock alternativo
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LA RECENSIONE

"Show Your Bones (mostra le tue ossa) è quello che capita quando metti le dita nella presa della corrente".

Così la cantante Karen O spiega il significato della “corrente elettrica” che attraversando le tracce del nuovo album dovrebbe, nelle intenzioni del terzetto newyorchese da lei capitanato, “fulminare” l’attenzione dell’ascoltatore. Ma ad essere sinceri di scioccante in questo album c’è solo l’imbarazzante assenza di idee: Gold Lion – la prima traccia dell’album e, non a caso, primo singolo estratto – rappresenta un picco che, a partire dalla successiva Way Out (titolo profetico, visto che è proprio ad una via d’uscita che viene voglia di fare ricorso), si tramuta ben presto nel ciglio di un baratro. Col pretesto che non ci sono dischi veramente brutti molti critici, ricorrendo a vuote formule assolutorie (“quel che fanno non è nuovo, ma è comunque carino”), evitano di stroncare lavori come questo Show Your Bones. Appare tuttavia evidente che c’è più carisma nella voce sguaiata di una qualsiasi Juliette Lewis che nelle pose da mancata musa warholiana di Karen O.

L’inutilità di un lavoro del genere si palesa da sola, fino dal primo ascolto. A chi scrive resta solo da constatare, non senza un pizzico di sbigottimento, quanto gruppi così insignificanti come gli Yeah Yeah Yeahs continuino a godere di credito presso buona parte della critica musicale.

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Riassunto del Bot

La recensione critica Show Your Bones degli Yeah Yeah Yeahs definendolo un album povero di idee e deludente. Nonostante il singolo Gold Lion, il resto delle tracce scivola rapidamente verso un livello mediocre. La voce di Karen O viene ritenuta meno carismatica rispetto ad altre voci simili. L'autore esprime sorpresa per il credito che la band continua a ricevere dalla critica musicale.

Yeah Yeah Yeahs

Trio indie rock/art punk di New York formato nel 2000: Karen O (voce), Nick Zinner (chitarra, tastiere) e Brian Chase (batteria). Esordio sulla lunga distanza con Fever to Tell (2003) e il singolo di culto Maps, quindi Show Your Bones (2006), It’s Blitz! (2009) e Mosquito (2013). Noti per i live ad alta tensione e la presenza scenica di Karen O.
09 Recensioni

Altre recensioni

Di  Waldo

 il disco interessante e piacevole, d’altronde it’s only rock’n’roll...

 Turn Into che attacca quasi come un pezzo degli Eagles (oh, mio dio), ma si trasforma in una grande ballata


Di  Fuzz

 Un puro e semplice esemplare di band VERA che vomita tutta la sua anima quando imbraccia una chitarra, picchia sulle pelli, e copula con il microfono sputando dagli amplificatori puro rock'n'roll!

 Con 'Warrior' spogliano completamente la loro anima e prostrano le loro ossa da sacrificare agli dei del rock’n’roll.


Di  CRAVESTMAN

 QUESTO DISCO È NECESSARIO!

 KAREN DIMOSTRA DI NON ESSERE SOLO UNA BELVA DA PALCOSCENICO MA ANCHE UN 'ARTISTA CHE SA ESPRIMERE LE PROPRIE EMOZIONI IN MODO PIÙ PACATO'.