Prisoners of Love: A Smattering of scintillating senescent songs 1985-2003. Questo è il titolo del nuovo cd dei Yo La Tengo che, da come si è potuto comprendere, non si tratta di un lavoro in studio bensì di un doppia raccolta delle loro migliori canzoni dopo 18 anni di lavoro e una discografia altrettanto corposa.
La band originaria del New Jersey, sempre lontana da grossi clamori, ha rappresentato un punto di riferimento del panorama indie-rock americano al pari di grandi gruppi come i Pavement, risultando però sempre in secondo piano rispetto a band più blasonate. Questo gruppo ha attraversato e segnato indelebilmente il periodo a cavallo tra gli anni ottanta e i novanta apportando ai propri lavori sempre nuova linfa: è difficile infatti trovare nella loro discografia un lavoro che sia stato al di sotto di una certa media.
Durante i novanta mentre gruppi come i Nirvana (giusto per citarne uno) si guadagnano nel giro di poco tempo e con una manciata di dischi il consenso del grande pubblico, gli Yo La Tengo, agendo come al solito dietro le quinte, svolgono il loro sporco lavoro lasciando anche in questo decennio un segno indelebile con le loro sonorità psichedeliche e al tempo stesso dolcissime.
Di chiara discendenza velvettiana, gli Yo La Tengo hanno saputo mescolare rumore, melodia e psichedelia creando un genere tutto loro. Ciò si nota chiaramente ascoltando queste due raccolte: si susseguono in un unico vortice canzoni noise-rock, pezzi psych-rock e splendide ballate, dimostrando in questo ultimo caso una grande propensione a comporre pezzi di una dolcezza unica. Sono tante le perle e mi permetto di citarne alcune: Little Eyes, Did I Tell You, Autumn Sweater, Stockholm Syndrome, Sugar Cube, Tears Are In Your Eyes, Season Of The Shark, per la miseria non mi fermo più.....
Un cd che consiglio a tutti, soprattutto perchè in Italia non si trovano facilmente tutti i loro dischi e quindi avere a portata di mano una raccolta così corposa fa sempre comodo. I fans saranno sicuramente contenti mentre i neofiti avranno l'occasione di avvicinarsi a nuove sonorità e scoprire un grande gruppo.