Copertina di Youssou N'Dour The Guide (Wommat)
Mariaelena

• Voto:

Per appassionati di world music, amanti della musica africana, fan di artisti internazionali e chi cerca sonorità coinvolgenti e significative
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LA RECENSIONE

Youssou N’Dour e “The Guide (Wommat)”, un album semplicemente fantastico, un artista che parte dalla tradizione senegalese delle danze di ritmo forte e distinto chiamato “mbalax” fino ad arrivare a uno stupefacente intreccio afro-pop che gli permetterà di incontrare Grandi Artisti come Gabriel, Simon, Sting, Sakamoto e altri che lo vorranno con sé nei loro capolavori, per amore del suo suono e ritmo africano amalgamato alla musica moderna e internazionale, portandolo ad un’immediata popolarità.
Peter Gabriel rimane esterrefatto dall’album "Immigrés" a tal punto di volerlo sempre vicino a sé nei suoi lavori, iniziando dal duetto di “In Your Eyes” dell’album “So”. Uomo sempre in linea per i problemi della sua terra e per le battaglie sociali, paladino di Amnesty International, e ambasciatore dell’Unicef, fa della musica il suo principale vero strumento di stile e di valore di vita, trasmettendolo sottoforma di messaggio semplice, per essere compreso per chi ha la volontà e la forza per afferrarlo. Di base usa sempre la lingua senegalese cioè "wolof", e il "mbalax" che è il tamburo “parlante” per la comunicazione tra i popoli: sono di un’importanza primaria, nonché incessanti ipnotizzatori d’ascolto. Riceve influenze da musicisti jazz e latino-americani, dalle correnti pop, rock e reggae, ma tanto "tama", chiave delle danze popolari.

In un contesto di new wave, Youssou N’Dour è l’interprete più rappresentativo della bellezza incantatrice senegalese , che dire di “The Guide” e trovare un giudizio di definizione per ogni brano è alquanto impossibile e superfluo, dire “7 seconds” è dire magia assoluta, lascia un solco profondo nella musica e così anche il resto delle tracce di questo album: in egualmodo sono un infinito inseparabile di delicatezza costante e trascinante. Suoni multicolori che nascono da trombe, dal basso, da tromboni, dal sax di Brad Wheeler, incessanti percussioni e naturalmente dalla lingua wolof.

Quindici brani che accompagnano un perpètuo viaggio in terre calde che rapiscono i desideri nascosti. E’ un capolavoro di qualità innata.

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Riassunto del Bot

L'album "The Guide (Wommat)" di Youssou N'Dour è un capolavoro che fonde la tradizione senegalese del mbalax con sonorità afro-pop internazionali. Il lavoro è celebrato per la sua ricchezza musicale e il forte messaggio sociale dell'artista, che utilizza la musica come strumento di comunicazione e impegno. La voce di N'Dour, i ritmi ipnotici e le influenze globali creano un ascolto coinvolgente e raffinato. "7 seconds" rappresenta l'apice del disco, simbolo del suo successo e della sua popolarità mondiale.

Tracce

01   Leaving (Dem) (05:03)

02   Old Man (Gorgui) (06:30)

03   Without a Smile (Same) (04:12)

04   Mame Bamba (04:58)

05   7 Seconds (05:06)

06   How You Are (No mele) (03:39)

07   Generations (Diamono) (05:46)

08   Tourista (04:36)

09   Undecided (Japoulo) (05:25)

10   Love One Another (Beuguente) (04:51)

11   Life (Adouna) (04:05)

12   My People (Samay nit) (04:37)

13   Oh Boy (04:37)

14   Silence (Tongo) (04:38)

15   Chimes of Freedom (04:52)

16   Undecided (deep radio mix) (03:53)

Youssou N'Dour

Cantante e musicista senegalese nato a Dakar nel 1959, noto per aver portato il mbalax nel panorama mondiale e per le collaborazioni con artisti internazionali come Peter Gabriel, Sting e Neneh Cherry.
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