L’appassionato di musica crede di ascoltare il meglio, spesso si sente anche un critico cinematografico e letterario, il tutto dettato da un paio di film visti di Truffaut e qualche libro letto di Burroghs sull’eroina.
L’appassionato di musica è quello che non cambia idea, se in passato aveva detto che quel disco era brutto beh così rimarrà, è più ottuso delle mosche che vanno a sbattere contro i vetri, ma a giustificazione delle mosche c’è la questione libertà.
"Horse Republic" è un disco che prende su di sé più direzioni, molto curato nei particolari e ricco di finezze che l’ascoltatore potrà scoprire ascolto dopo ascolto, non è il solito jazz, anche se il jazz non è mai solito.
Questo capolavoro potrebbe essere gonfiato di paroloni, giudizi tecnici a non finire e opinioni divergenti, ma non sarò certo io a scagliare la prima pietra, non sarò io l’appassionato di musica, per me gli Zukanican rappresentano un gruppo di espressione a tutto quello che consuetudinario non è.
Ascoltali, sbattici il muso dentro, commenta, critica, esprimi un parere, disapprova, valuta, rimprovera, sentiti vivo…sono sicuro che un giorno cambierai idea.
La musica si fa apprezzare, coinvolgente e ritmica. Mi piace proprio.
Il pezzo 'Vague and Nebulous' sembra quasi nuotare in atmosfere cosmiche, con una tromba davisiana in stile 'Ascenseur pour l’échafaud', suonata in tuta da astronauta verde.