Copertina di Aerosmith Rocks
DeadHorse

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Per appassionati di rock classico, fan degli aerosmith, amanti della musica anni '70 e collezionisti di album iconici
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LA RECENSIONE

Nel 1976 gli americani Aerosmith sono un gruppo ormai affermato, passati dall'essere considerati misere caricature per poveri dei ben più noti Rolling Stones ad una posizione di primo piano nel panorama rock di quegli anni. Fautore di questa poderosa ascesa fu il terzo album ‘Toys In The Attic', primo vero successo commerciale della band. Ottenuta la gloria il gruppo di Tyler non sembra però intenzionato a calare il tono e lo dimostra ampiamente col quarto album, ‘Rocks'; Dall'inizio alla fine, il disco si presenta come un'estenuante cavalcata tra hard rock, blues e boogie, il tutto suonato ancora più rozzamente che in ogni precedente lavoro della band.

Ed è proprio il pezzo di partenza a sintetizzare alla perfezione quest'atmosfera: Back In The Saddle è una potente cowboy song che si fregia di un'affascinante intro e delle grida scorticanti di Tyler, vero marchio di fabbrica del gruppo. Si prosegue con la più pacata Last Child, che in breve si trasforma in un boogie impreziosito dal tocco funky della chitarra di Whitford, dalla sconvolgente prestazione del vocalist e da un pregevole solo di Perry. Sopraggiunge immediata la sirena di Rats In The Cellar, risposta più diretta e sporca alla già lurida Toys In The Attic, che coinvolge in ritmi frenetici fino a sfociare in Combination e Sick As A Dog, nella quale le atmosfere si calmano, ma solo momentaneamente; esplode difatti l'incendiaria Nobody's Fault, ottima manifestazione di tutta la rabbia devastante del gruppo, nonché uno dei pezzi migliori dell'album. A seguire la piacevolissima andatura tipica degli Aerosmith in Get The Lead Out e ancora una canzone ruvida e graffiante, Lick And A Promise. Nonostante tutto c'è ancora tempo per la ballata strappalacrime Home Tonight, che vede Tyler e il resto del gruppo in pieno stato di grazia, e chiude magnificamente questo ottimo album.

In conclusione, uno dei migliori lavori di sempre degli Aerosmith, ottimo esempio del loro straordinario talento e della loro capacità di creare una musica divertente e coinvolgente, anche forse a livello puramente commerciale leggermente penalizzato dalla mancanza di un singolo alla pari di Walk This Way.

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Riassunto del Bot

L'album 'Rocks' del 1976 consacra gli Aerosmith come protagonisti del rock con una miscela potente di hard rock, blues e boogie. Caratterizzato dall'intensità vocale di Steven Tyler e dall'energia strumentale della band, il disco cattura perfettamente l'anima grezza e coinvolgente del gruppo. Nonostante la mancanza di un singolo di grande successo commerciale, 'Rocks' rimane uno dei migliori lavori degli Aerosmith, ricco di brani iconici e atmosfere vibranti.

Tracce testi video

Aerosmith

Gli Aerosmith sono una celebre band statunitense formata a Boston nel 1970 e considerata tra i pilastri dell'hard rock mondiale. Guidati dall'inconfondibile voce di Steven Tyler e dai riff di Joe Perry, sono noti tanto per i loro eccessi quanto per hit planetarie e ballate da brivido.
36 Recensioni

Altre recensioni

Di  Blackdog

 ‘Back in the saddle’ investiva con la sua muraglia di chitarre boogie r’n’r e vox sfrigolante di Steven Tyler l’aria in camera.. Fu un colpo al cuore innocente, l’attimo che scolpiva in Saul un prima e dopo.

 Sotto l’egida Columbia Records, prodotto da Jack Douglas e con i ‘Toxic Twins’ Tyler & Perry sull’orlo del precipizio fin dalle sessions in studio; un’atmosfera malsana e ‘tossica’, marchiata da fiumi di droghe e alcool.