Copertina di ******** The Drink
sotomayor

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Per appassionati di musica indie, sperimentale e alternative rock, cultori di sonorità minimaliste e atmosfere oscure
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LA RECENSIONE

Questo disco si propone di riscoprire i contenuti e i significati originari del termine "indie" per quello che riguarda le attitudini e i processi compositivi e le registrazioni bassa fedeltà. Questo progetto si chiama ********: è un duo scozzese formato da Allie Ormstrom e dal misterioso Ω aka "omega" (Edinbugh Leisure) e "The Drink" (Domino) è già stato annunciato come il loro primo e ultimo disco. Presentati dall'etichetta a dicembre con il brano "Kinderpunsch", introdotto da "We Wish You A Merry Christmas" per poi conformarsi in atmosfere oscure e drammatiche avvolte in un giro di basso e combinazioni sintetiche, vocalismi distorti, jazz notturni e ambientazioni "After Hours" (Martin Scorsese, 1985), "The Drink" è un disco umoristico come potrebbe essere divertente una black comedy dei fratelli Cohen e il cui sound è per lo più frutto di una urgenza espressiva e quasi sommaria, come potrebbero apparire tali le registrazioni di Daniel Johnston oppure realtà musicali come i Beat Happening e qualche proposta Elephant 6.

Le canzoni di "The Drink" sono caratterizzate da linee di basso tanto minimali quanto rumorose e avvolgenti ("The Drink", "Schweppes Bitter Lemon"), composizioni minimaliste garage come "I'm A Zookeper (Not A Goalkeeper)", "Trish", "Bowling Green", "Readymade", "Scotty Water" e che a volte si rivelano come una specie di rock blues sgangherato spoken-word come nel caso di "Comedian". Altre tracce sono ancora più sperimentali come "Practical Song (aka The Logical Song)" che culmina in una specie di cover non lineare di "Pastime Paradise" di Stevie Wonder oppure "Signs of Life in the Computer" a metà tra una parodia dei Kraftwerk e suggestioni This Heat e il cabaret lisergico di "Doberman", costruito sull'onnipresente uso quasi circense dei synth.

Le atmosfere sono generalmente oscure ma soprattutto sono caratterizzate da un certo orientamento di tipo dadaista e pop-art come se davanti agli occhi ci scorressero davanti immagini confuse e psichedeliche di tutti i colori delle "Campbell's Soup" di Andy Warhol. Impossibile non pensare alla incredibile influenza di Jad Fair e degli Half Japanese in quelle loro realizzazioni più sperimentali e la cui attitudine istintiva e visionaria qui si traduce in una sua versione 2.0 divertente e apparentemente nichilista e strafottente, ma invece maledettamente curiosa.

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Riassunto del Bot

The Drink di ******** è un album che riscopre l'essenza dell'indie attraverso composizioni minimaliste, atmosfere oscure e sperimentazioni sonore. Il duo scozzese propone un sound umoristico e nichilista, contaminato da jazz, synth e riferimenti a iconici artisti alternativi. L'album si distingue per la sua attitudine istintiva, dadaista e pop-art, offrendo un'esperienza musicale unica e coinvolgente. Viene presentato come il primo e ultimo progetto del duo, segnalando una sintesi espressiva di forte impatto.

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Duo scozzese formato da Allie Ormstrom e dal misterioso Ω ("omega"). Il progetto pubblica l'album "The Drink" per Domino, descritto nella recensione come un disco lo‑fi, sperimentale e con forti richiami dadaisti e pop‑art; annunciato come loro primo e ultimo disco.
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