sotomayor e i suoi ascolti

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sotomayor : Propongo finalmente un nuovo disco

| DeRango™: 3.38

Propongo finalmente un nuovo disco all'interno della mitica rassegna #zot2017

Bong Wish - Bong Wish EP (Beyond Beyond Is Beyond Records, October 27, 2017)

Bong Wish è un progetto solita di Mariah Saleh di Boston, Massachusetts. Ad oggi l'unica

pubblicazione è questo EP uscito lo scorso anno per una etichetta cui sono particolarmente devoto,

la Beyond Beyond Is Beyond Records e contenente solo quattro canzoni ma molto interessanti. Evidentemente devota al sound psichelico degli anni sessanta e a un certo british folk progressive, l'EP contiene quattro tracce tra cui "My Luv" e "In The Sun" hanno le stimmate classiche delle ballads folk anni sessanta con vocalismi evocativi, uso delle chitarre acustiche minimali e arragiamenti di archi e flauti però qui poco convenzionali e accompagnati da dei synth rigurgitanti e ambientazioni cinematiche, che in "Saturn Spells" poi esplodono in derive progressive con un uso più dilagante delle tastiere. Curioso però poi che l'episodio centrale invece si distacchi dal progetto e da come questo viene presentato, perché "Conversation With Business People" ricorda una certa estetica Ultravox! con l'uso di loop di batteria e una elettronica minimalista ripresa dai Kraftwerk, rivelandosi invece una specie di momento art-pop tipo Talking Heads. In verità non so che evoluzioni possa prendere la cosa. Mi aspettavo un come-back a stretto giro, ma per ora niente di tutto ciò in vista. Però le canzoni di questo EP nel loro complesso sono belle.

Bong Wish
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sotomayor: 2/5
ALFAMA: Non mi piace, mollato dopo un giro
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sotomayor : Esimio @[G] Mi sono destato

| DeRango™: 6.00 Facile da leggere

Esimio @[G]

Mi sono destato nel cuore della notte con una idea che forse potrebbe dare un nuovo slancio al nostro mitico debasio.

Perché non aprire una nuova categoria recensorea definita tipo come "approfondimento" e/o "monografia" (sono due esempi) e nel quale ciascuno potrebbe postare una sua personale recensione (diciamo così) su una band in maniera specifica oppure un movimento musicale oppure un regista cinematografico?

Magari la cosa potrebbe interessare l'utenza. Non me in maniera specifica. Cioè non lo so, non ci ho neppure pensato, dormivo, ma mi sono svegliato, anche se ora ho già di nuovo sonno, quindi torno a letto, ciao.

#debasio #debaser #recensioni #debaserèmorto #debaserèvivo #debaserx #sacravacca #lasacravacca #vivadebaser #yabayabadu
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sotomayor: Mmm... Poi sai che tecnicamente secondo me tipo #debaserèmorto dovrebbe potersi salvare come hashtag? Penso che dovresti aggiungere il carattere "è" (magari anche altri, non so) tra quelli diciamo adattabili a questa cosa. Mi pare che in generale tipo twitter siano fungibili.
G: c'hai ragione c'hai! questa la segno!
sfascia carrozze: Ma a mè mi sembra di ricordare ché l'esperimento dei (o degli) DeApprofondimenti (DeMonografici) era già stato ampiamente CasaPaginato sul DeBasio, chiaramente eoni or sono. Ma forse è passato tanto di quel tempo ché nessun_, forse neppure Sua Maestà Inverecondissima @[G] , virgola, sé lo rammenda più: epperciò forze varrebbe la pena di (ri)fare un tentativo. O forze no.
Dislocation: Se non se ne rammenda finirà per ostentare un inguardabile foro, ma già, lui è inverecondo, no?
Dislocation: Se non se ne rammenda finirà per ostentare un inguardabile foro, ma già, lui è inverecondo, no?
sotomayor: Devo dire di non ricordare, comunque è solo un'idea, non so quanto possa poi rivelarsi "fruttuosa", però magari potrebbe essere la chance per vecchi e nuovi utenti magari pure di riproporre dischi e contenuti già trattati ma da prospettive differenti. Non lo so. Lanciamo una discussione...
G: Debbo confermare quanto attestato testè dallo sfascia! Una volta c'erano gli "approfondimenti", ma poi sono stati tolti... La qualità non era straordinaria ed era un po' una distrazione... Non so... @[turkish] che ne penserà? Se li avevamo messi ci sarà stata una ragione... ma se poi li abbiamo tolti ce ne sarà stata un'altra. La paralisi, la paralisi è l'unica risposta.
madcat: E' vero, già c'erano, me ne ricordo uno molto interessante di @[enbar77] su Scaruffo e i Beatles
enbar77: Grazie mille, carissimo!
madcat: Ma figurati!
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sotomayor : #zot2017 Mette Rasmussen, Tashi Dorji,

| DeRango™: 3.00

#zot2017

Mette Rasmussen, Tashi Dorji, Tyler Damon - To The Animal Kingdom (Trost Records, August 25, 2017)

Qualche mese fa ho scritto su queste pagine di Tashi Dorji, pupillo di Ben Chasny (Six Organs of Admittance), chitarrista proveniente dal Bhutan e ora residente negli USA dove forma con il batterista Tyler Damon una combo di rara potenza e capacità espressiva. Consapevole che non si tratti di una tipologia di sound che raccolga universalmente consensi, qui vi ripropongo il duo in compagnia di un big del genere come il sassofonista danese (ma di base a Trondheim in Norvegia) Mette Rasmussen, collaboratore di Chris Corsano e tra le altre cose componente della formazione allargata dei Fire! di Mats Gustafsson. "To The Animal Kingdom" è stato registrato a Toronto nel 2016: l'effetto che ne deriva dall'ascolto è assolutamente devastante in una alternanza tra furore noise e momenti di carattere ambientale e dove si esalta in particolare il sassofono di Resmussen che regna sovrano sulla superficie metallica e art-espressionista del duo Torji-Damon, che qui conferma il suo già riconosciuto affiatamento. Pubblicato dalla etichetta austriaca Trost Records, il disco dovrebbe essere seguito dalla uscita in questi giorni di una collezione di altre registrazioni risalenti allo stesso periodo su Feeding Tube Records. Non l'ho ancora ascoltato, ma ovviamente mi aspetto che il valore sia equivalente: del resto qui più programmi, più vai a intaccare la "natura" vera e propria del genere.

3/5

#avantjazz #freeimprovisation #noise

To The Animal Kingdom | trost records
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sotomayor : #zot2017 Heron Oblivion - The

| DeRango™: 0.00

#zot2017

Heron Oblivion - The Capel (Self-Released, December 01, 2017)

Sono sincero: ho letto in giro dei giudizi su questa band molto negativi (ce ne sono anche di positivi) e li trovo assolutamente ingiustificati. Fermo restando che ciascuno ha i propri gusti e esprime il proprio punto di vista, questo qui è senza dubbio uno dei gruppi di rock psichedelia forze più convenzionali ma allo stesso tempo più autorevoli in circolazione. Mi vengono in mente quelle definizioni tanto di moda in questi giorni contro l'establishment. Effettivamente devo dire che se pubblichi su Sub Pop me ne frego un cazzo: ma se fai delle buone cose te lo riconosco e non ci sono dubbi che gli Heron Oblivion siano un buon gruppo e che non ha niente da invidiare ai vari Espers e Comets on Fire da cui provengono i membri del gruppo (Meg Baird, Ethan Miller, Noel Von Harmonson, Charlie Saufley). QUesto live registrato a San Francisco il 27 gennaio 2017 e pubblicato lo scorso dicembre, se possibile, è anche migliore del loro LP di debutto. Il gruppo mantiene una tensione estatica per tutta la durata della performance, a tratti con rimandi vintage a una certa folk psichedelia degli anni sessanta-settanta, il cui carattere diciamo "antiquato" viene compensato da scariche di noise nello stile del migliore rock a cavallo tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta. Penso a roba tipo i Sonic Youth ma la ferocia del sound e il fuzz prolungato a tratti fanno pensare ai Bardo Pond ("Your Hollows"), così come "Rama" può ricordare i Low. La traccia che conclude il disco è una cover di Doug Sahm ("Crossroads") è un altro piccolo gioiello di un disco non indimenticabile ma dove tutto funziona come deve funzionare. Registrazioni di Chris Woodhouse (Thee Oh Sees, Fuzz) e Eric Bauer (Ty Segall, Heron Oblivion, White Fence).

#thechapel #heronoblivion #alternative

Heron Oblivion - Your Hollows (Live)

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sotomayor : #zot2017 Swedish Death Candy ‎–

| DeRango™: 3.00

#zot2017

Swedish Death Candy ‎– Swedish Death Candy (Hassle Records, December 22, 2017)

Di base a Londra, gli Swedish Death Candy (a parte il nome che pure è fuorviante, ma invece dedicato al disgustoso gusto delle liquirizie svedesi) sono un gruppo diciamo "multietnico" i cui componenti stabili risiedono tutti nella capitale del Regno Uniti ma hanno provenienze diverse: il batterista Marco Ninni e il chitarrista Francesco Codardo sono italiani, il bassista Jiwoon Wang viene dalla Corea del Sud. L'unico membro proveniente dall'area sud della City è Louis Perry. Il gruppo suonava assieme già da diversi anni prima di pubblicare questo LP registrato e prodotto da Tobin Jones e uscito per la Hassle Records. Il sound è decisamente heavy-psych ma vi si può cogliere una certa deferenza a un certo sound alternative anni novanta che permea un disco che è nel complesso molto solido, denso e strutturato su riff di chitarra e basso che sono particolarmente potenti e avvolgenti e in molti casi accattivanti. Non mancano dei pezzi più votati a una certa psichedelia derivativa dai Floyd di Syd Barrett ma attualizzata in una maniera più sincopata come "Avalanche" e ballads pop come "Whenn All Is Gone", con un disco che si ammorbidische nella seconda parte con - ancora - la pop psichedelia di "Pearl" e "Liquorice, Pt. 2 & 3" che ricordano una certa giocosità Damon Albarn, anche se meno brillanti e comunque cercando di non rinnegare un certo vigore tipico nel sound. Alla fine è un bel disco, piacevole, se ne scende giù più facile di una liquirizia sicuramente. Gruppo al debutto, probabilmente con margini di crescita, bisognerà vedere quale strada prenderanno.

#swedishdeathcandy #garage #uk

Swedish Death Candy - Full Performance (Live on KEXP)

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sfascia carrozze: DeBasio mi piace (anche) perché s'imparano un sacco di cose (inutilmente) belle. La prossima volta che vado a Stoccolma a trovare i miei amici Alle Porte (volgarmente detti At The Gates) comprerò appositamente le liquirizie svedesiv per verificare di persona con le mie papille gustative se (effettivamente) siano o meno disgustose. Ecco.
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sotomayor : #zot2017 Arto Lindsay - Cuidado

| DeRango™: 9.51

#zot2017



Arto Lindsay - Cuidado Madame (Ponderosa Music & Art, April 21, 2017)


Ho ascoltato questo disco veramente un sacco in questi ultimi mesi. Questo perché al di là della sua bellezza intrinseca, "Cuidado Madame" (Ponderosa Music & Art) ha una sua piacevolezza all'ascolto che è innegabile e che per quanto i suoni siano sofisticati, rimane immutata e trasmette quelle calde e rassicuranti sensazioni tipiche di un inaspettato tropicalismo minimale. La connessione in questo senso tra l'artista e la sua opera va ricercata nel fatto che Arto Lindsay (nato Arthur Morgan Lindsay, praticamente il leader dei DNA) abbia per ragioni di sangue un particolare legame con il Brasile, che poi è il paese dove è nato e cresciuto e dove attualmente vive. Si sono sprecati un mucchio di paragoni con artisti pop della scena "indie" per quello che riguarda questo suo disco (che costituisce un evento, perché non è che ne abbia pubblicati tanti e soprattutto negli ultimi anni) ma penso che si possa benissimo dire che questo costituisca una specie di unicum. Io ve lo presento semplicemente così? Immaginate il Brasile raccontato secondo una prospettiva Lounge Lizards oppure DNA influenzata da certi sound pop di fine anni settanta oppure ancora meglio, pensate alla colonna sonora jazz e bossanova allucinata di un "Brazil" che corrisponda grossomodo al cinema di Terry Gilliam. Disco perfetto e inattacabile sotto ogni punto di vista e per veri "intenditori", mi piace sottolineare tra le varie tracce la bellezza e sensibilità incredibile di "Pele De Perto", scritta con Marisa Monte e che vi basta chiudere gli occhi per sentirvi finalmente in pace con le vostre anime e riposati come non vi succedeva da un sacco di tempo.


#tropicalismo #nowave #artolindsay


ARTO LINDSAY - ILHA DOS PRAZERES (OFFICIAL VIDEO)

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Lao Tze: ha ormai trovato una sua dimensione cantautorale completa, sicché il vecchio Arto dei DNA o dei primi Ambitious Lovers è relegato a episodi tipo 'Arto vs Arto', quasi un biglietto da visita neanche indispensabile e soprattutto non rappresentativo dell'artista che è oggi. Il punto di forza del disco è la sua sintesi, forse non raggiunge i livelli di Noon Chill ma finisce col conquistarti, c'è poco da fare. E i video? Dovremmo fare un discorso…
IlConte: Ahahahahahahahah un video sul pacco maschile muoio.... ma che problemi ha?!
Lao Tze: beh, io nel testo ci ho letto un vago rimando all'isola dei piaceri proibiti" di un film erotico brasiliano anni '70, ovviamente in chiave omo-sex, mentre le inquadrature "pubiche" fanno pensare al primo Almodovar, specializzato in certi primi piani. Inoltre m'ha fatto ridere subito perché ci ho visto anche l'occhio dell'intellettuale (lui) calato in un contesto trash su cui ironizza in maniera sottile. Lui, non penso abbia di ""certi"" problemi..
IlConte: Ah no no no non so nulla di nulla Lao, mi annoto queste chicche sperando qualcosa mi rimanga nel “cranio”....
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sotomayor : Ma la menzione "deleterea" significa

| DeRango™: 0.00 De(L)etereo

Ma la menzione "deleterea" significa che la recensione oppure l'ascolto sono una merda? Oppure che vengono mandati in onda alla radio?
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musicanidi: Delete (Chris) Rea...non mi pare così difficile!
sfascia carrozze: Mistero della DeFede. In ogni caso questo è decisamente un DeAscolto De(L)etero.
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sotomayor : "If All I Was Was

| DeRango™: 3.00

"If All I Was Was Black".


Inutile spendere altre parole per descrivere un disco il cui titolo dice tutto.


#2017


Mavis Staples - If All I Was Was Black (ANTI-Records, November 17, 2017)


Sicuramente uno di quei capitoli tra le uscite del 2017 che va recuperato a tutti i costi. Soprattutto se vi piace la black music e di cui Mavis Staples si può a pieno titolo considerare una delle più grandi interpreti storiche. Oltre che figura di spicco sempre in prima linea per quello che riguarda la battaglia per i diritti civili e in particolare degli afro-americani (è stata amica personale del Dr. King). Uscito lo scorso novembre e praticamente in coincidenza con il suo inserimento nella "Blues Hall Of Fame", "If All I Was Was Black" rinnova la partnership tra la Staples e Jeff Tweedy, produttore del disco e praticamente autore di tutte le canzoni. Va detto che questa partnership è sicuramente fortunata, perché sicuramente la scrittura di Tweedy ha una certa "freschezza" che ha rilanciato una artista classe 1939 che era forse finita un po' nel dimenticatoio e che invece ha ancora una carica incredibile e sempre una voce fantastica. Il disco ha di conseguenza la forza dei grandi classici del genere della musica blues e soul ma il sound è sicuramente lontano da essere definito "vintage". Così come è difficile scegliere una traccia in particolare per descriverne la bellezza. Devo dire che questo è uno di quei dischi che sono praticamente "perfetti". Tutte le canzoni sono su di un livello altissimo. Proprio a volerne scegliere una, nominerei la title-track. Un pezzo tipico e significativo per la Staples e che - come gli altri del resto - Tweedy scrive perfettamente su misura per lei come se le stesse facendo un vestito. Bravo lui ma forse - chi lo sa - in fondo scrivere per questa grandissima interprete potrebbe anche non essere poi tanto difficile. In ogni caso ottimo lavoro. Cinque stellette/cinque.


#blues #gospel #blackmusic


Mavis Staples - "If All I Was Was Black" (Full Album Stream)

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sotomayor : Altro bellissimo disco della Born

| DeRango™: 0.49

Altro bellissimo disco della Born Bad Records.


#zot2017


Marietta - La passagère (Born Bad Records, August 25, 2017)


Magari il nome "Marietta" potrebbe far sorridere chi non si sia mai imbattuto finora in questo ennesimo bravissimo scrittore di canzoni francese. Di fatto un progetto solista del cantautore e musicista Guillaume Marietta (già conosciuto per i The Feeling of Love), "La Passagère", uscito lo scorso anno su Born Bad Records, è il suo secondo disco è oggettivamente quello che si può considerare come la consacrazione di un artista e un musicista dotato di uno spiccato gusto pop e allo stesso tempo istrionico e originale negli arrangiamenti. Il titolo è una citazione derivata da "The Idiot" di Iggy Pop e di cui il disco riprende forse alcuni immaginari decadenti e post-punk. Fondamentalmente devoto alla psichedelica di marca Syd Barrett e accostato a artisti contemporanei come Kurt Vile oppure Cate LeBon oppure Kevin Morby, Marietta si rivela per la verità molto più dotato di tutti questi musicisti. Avvicinabile sicuramente al compagno di etichetta Forever Pavot (Emile Sornin) il sound di "La passagère" combina il cantautorato francese con arrangiamenti derivativi dalla psichedelia anni sessanta ("La carte", "Livide est la nuit") e sperimentalismi che sconfinano nel campo della musica progressive oppure acid jazz ("Nos ventres nus", "L'insecte dans ma bouche", "La passagère") "La grande ville malade" mi ha ricordato i primi BJM e la loro devozione alla psichedelia anni sessanta-settanta, "L'electricité" e "La bouche du vent" sono ballate elettriche post-diluviane nello stile David Bowie. "Maud La Nuit" ha chiaramente riferimenti Japan e David Sylvian. Un disco semplicemente fantastico di grande cantautorato e arrangiamenti sempre intelligenti. Consigliatissimo (da segnalare la presenza di SOKO come collaboratrice) così come consiglio di dare un occhio a tutte le uscite di questa ottima etichetta francese.


Marietta - La passagère


#marietta #bornbadrecords #thepassenger

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dipsomane: mi garba, così come l'altro tuo consiglio d'ascolto che riguardava Forever Pavot (gran bel disco)... grande pusher il nostro soto! ;-)
sotomayor: Sono veramente molto bravi entrambi. forever pavot lo definirei persino geniale, Marietta ha un indubbio talento pop. Comunque non posso recensire quel film, cioè sarebbe come pugnalare alle spalle joestrummer. :)
dipsomane: @-@... sai , caro soto, che non ho capito il riferimento a ZioJoe... sarà che la senilità mi sta violentando senza tregua!? (ti riferisci a Wind River, nespà!? @-@)
sotomayor: Ahah sì, mi riferivo al mitico recensore Joe Strummer, massima autorità in tema di recensioni cinematografiche! Dicevo che non posso sottrargli il piacere di recensire lui "Wind River"! Che attore comunque Jeremy Renner!
dipsomane: ah! ho capito... sì, Renner è veramente bravo. mai eccessivo, misurato e dosato nella costante tensione come solo i grandi riescono.
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sotomayor : Ok @[dipsomane], “Wind River” è

| DeRango™: 0.49

Ok @[dipsomane], “Wind River” è un capolavoro. :)))
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dipsomane: bravo, soto, lo hai visto! a quando una tua rece? ;-)
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sotomayor : Per la verità pochi hanno

| DeRango™: 3.00

Per la verità pochi hanno prestato attenzione veramente all'uscita di questo disco di Martin Rev pubblicato lo scorso maggio. Disco che vale la pena di riprendere se amate il sound e la cultura underground tipicamente Suicide.


#zot2017


Martin Rev - Demolition 9 (Atlas Réalisations, May 26, 2017)


Obituario di Alan Vega (1938-2016).


In verità per dirla tutta "Demolition 9" non è specificamente dedicato ad Alan Vega con cui Martin Rev ha scritto una delle pagine più grandi della musica della scena newyorkese e in generale di una certa corrente underground la cui onda lunga è destinata a durare negli anni. Però trattandosi del primo disco di materiale inedito dal 2009 e soprattutto del primo disco dopo la morte del suo compagno di avventure, forse considerarlo anche secondo questa ottica è in qualche modo inevitabile. A parte che in qualche modo fa piacere ricordarlo così, con questo disco che Martin Rev

realizza come un oggetto difficilmente comprensibile e diviso in ben 34 tracce e che si configura come una specie di opera d'avanguardia post-punk e minimalista. Fedele alla sua estetica garage e alla cultura newyorkese no-wave, a quelle immagini cariche di violenza espressiva, il disco è una alternanza di brevi scorci noise e momenti ambient, persino glitch e composizionoi orchestrali minimali. Sono 34 tracce per 34 sensazioni oppure "scenette" diverse. Oggettivamente un'opera sperimentale e difficile da valutare senza considerarla come tale, è un disco che suggerisco a tutti i fan (e non sono pochi) devoti al culto dei Suicide, ma che potrebbe forse non piacere a chi non ama e vi riconosce dei contenuti fondamentali.


#martinrev #alanvega #suicide


Demolition 9



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sotomayor : Bellissimo minimalismo sintetico e astrazioni

| DeRango™: 1.76

Bellissimo minimalismo sintetico e astrazioni jazz elettrifico-fonate.


#zot2017


Bo tany - Raw Light II (Western Winyl, January 20, 2017)


Conosco poco Spencer Stephenson aka Botany, produttore e musicista di Austin, Texas, ma il suo lavoro mi sembra sicuramente interessante e meritevole di attenzione: opere di ambient minimalista e che senza nessuna pomposità, ma anzi in maniera sottile si insinuano tutto intorno e poi attraverso le orecchie, vanno al cuore dell'ascoltatore ("No Head", "Tenth", "Minuses"). Senza sottovalutare l'impatto di un certo groove dancereccio e sonorità glitch e effetti che sono tipicamente trance ("Crowd Nothings", "Yon", "Wednesday Night", "Tetherball"). Dentro "Raw Light II", registrato e pubblicato come appendice all'album uscito nel 2015, ci sono tutti questi elementi, ma spicca anche la componente soul ("Lo, Hi", "Janis Joplin" oppure world music ("The Strangeways") che trovo francamente esaltanti. Davvero un bel disco.


#botany #stephenson #electronicmusic


Botany - Janis Joplin

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Falloppio: #ascoltoilnuovomillennio
sotomayor

sotomayor : Rivolgo questa domanda in particolare

| DeRango™: 0.00

Rivolgo questa domanda in particolare agli user più giovani come @[MikiNigagi] (ma la rivolgo a tutti): voglio dire, ma questa Myss Keta è una cosa vera? C’è veramente una realtà diciamo “indie” nel nostro paese di più o meno giovani che ascoltano questa merda e gli piace, magari ci vedono dei contenuti di qualche tipo? Me ne hanno parlato stasera, tipo accusandomi di non conoscerla, ho promesso che avrei ascoltato qualcosa. Io non credo di aver mai sentito nulla di così cattivo gusto e inascoltabile allo stesso tempo.
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mrbluesky: Non ho motivo di dubitarne,mi basta sentire sti cretinetti qua sotto coi loro zaini parlanti per rimpiangere claudio cecchetto e la nobile spazzatura degli anni 80
sotomayor: Abbiamo combinato un casino. Non lo so, io ho quasi 34 anni, magari ho delle “colpe” anch'io. Ci saremmo dovuti preoccupare di più di questi ragazzi, questa roba qui è espressione della peggiore cultura possibile. Ma io penso che chi sta “sopra” e sia cresciuto musicalmente ascoltando robaccia tipo Jo Squillo e tutta quella spazzatura che pretendeva di essere “contro” all'inizio degli anni ottanta, le derivazioni più becere del punk britannico... questa gente sono i…
Dislocation: Mammamiachemmerda, Soto. E se tu avverti colpe a 34 anni io porgo la schiena al plotone di fucilazione, ne ho cinquantacinque. Per il pop hai ragione, c'è pop e pop, credo che i Pet Shop Boys inorridirebbero al contatto anche occasionale con 'sta schifezza, non saprebbero con cosa lavarsi le orecchie.
masturbatio: Soto cosa mi hai fatto sentire! AAAAAAAA le mie orecchie, ho bisogno di una lavanda timpanastrica.
sotomayor: Ti chiedo scusa, ma vorrei sapere e quindi ho dovuto porre la questione. Vorrei che qualcuno che sa di che si tratta mi spiegasse.
masturbatio: A parte che non ti posso aiutare perché non ne sapevo nulla e ne voglio sapere il meno possibile, non capisco perché tu, che presumo dalle cose che ascolti e recensisci, persona con una cultura musicale invidiabile, debba nutrire curiosità verso questo caso umano (che come dici mi sembra montato ad hoc). Aggiungo che dal tuo commento sopra: "stanno vomitando addosso ai nostri figli, ai nostri fratelli più piccoli, tutta la loro spazzatura, spacciandola anche…
mrbluesky: Ma qui apri un tema infinito,interessantissimo ma infinito.io colpe no,non credo di averne poiche non mi sono venduto al sistema sotto ogni punto di vista ma non avendo figli non ho nulla da insegnare a nessuno,ammesso che serva a qualcosa.io credo che il mondo stia andando verso la distruzione e questo passa anche atrraverso la sottocultura che ci viene propinata da questo sistema malato.i giovani in gran parte non capiscono nulla,i genitori sono peggio di…
sotomayor: @[masturbatio], domanda lecita. Hai ragione e infatti penso che la cosa giusta sarebbe semplicemente non dedicare qui nessuna attenzione specifica, infatti diciamo che a questo punto lo spunto è solo strumentale per altre riflessioni. La curiosità specifica, diciamo così, nasce semplicemente da un confronto con un ragazzo che scrive su una webzine e che mi ha ripetuto più volte questo nome che sinceramente non avevo mai sentito nominare prima, perché comunque sono in via generale…
sotomayor: Sicuramente come dice @[mrbluesky], parlare di colpe è forse eccessivo. Cioè anche io non ho figli e al limite ho un fratello più piccolo di me di dieci anni (ne ho due, ma l'altro è mio coetaneo) e in generale della musica se ne frega (cioè ascolta roba comunque buona ma popolare tipo Bowie, pet Shop Boys, New Order... senza diciamo indagare troppo, ma ok, cioè qui non parlo nemmeno della solita critica alla roba…
sotomayor: Culturalmente (oddio... proprio "culturalmente" non direi) è lo stesso. Manca senso critico, masturbatio, hai ragione, ma mancano pure le idee, anzi continuiamo tutti a dire che queste siano merda. Tutto è merda, tutto è sbagliato, quando fai qualcosa,qualsiasi cosa tu faccia, sei sempre soggetto a un mucchio di critiche e spazzatura e facciamo lo stesso con gli altri e allora alla fine un ragazzo pensa che è proprio quella spazzatura la giusta via, il culto…
masturbatio: Sono d'accordo con le tue riflessioni, temo che molti ragazzi si facciano influenzare in qualche maniera da questa musica priva di contenuti, a partire da quelli artistici. Se penso al mio percorso (ho un lustro meno di te soto) da bambino ascoltavo i nirvana, e i messaggi che veicolavano non erano positivi, anzi molto criticabili, però era musica intrisa di rancore anche verso il sistema americano e la sua logica commerciale, secondo me senza un…
sfascia carrozze: Abbeh! Se la domanda è rivolta perlopiù ai più DeGiovani non posso che sentirmi (intimamente) chiamato in DeCausa. Mi lasci risponderLe con una, ammiavvolta, DeDomanda: Miss(esattamente)chi?
sotomayor: Ho la sensazione che "Keta" stia per "ketamina" o una cazzata del genere. Comunque è una che mostra le tette, ma non mostra la faccia. Di una cosa del genere non mi fido a prescindere.
sfascia carrozze: Io non so chi sia (o cosa sia) codesta MissKetamina, ma son (intimamente) d'accordo con qvesta Sua arguta DeRiflessione. Ecco.
sotomayor: Dietro la maschera ci potrebbe essere un bel paio di baffi nello stile di Burt Reynolds. Che poi Burt Reynolds è un bell'uomo, ma a quel punto però voglio tutto il pacchetto-macho, che me ne faccio di ste tette.
sfascia carrozze: Ma se proprio Lei mi adora i Mustacchi (e mi pare di sì ricordando e considerando l'imago utilizzata dal CimminoCarlo volgarmente detto CarloCimmino) allora dovrebbe preferire di brutto il mitologico Charles B. Bronsonic - Fister Anch'egli senza missili respingenti di Afrodite A.
Loconweed: M¥SS KETA SPACCA. L'INDIESFIGA NON C'ENTRA UN CAZZO. (SCRIVETE IN CAPSLOCK DIOPORCO).
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sotomayor : Sicuramente non parliamo di un

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Sicuramente non parliamo di un disco esattamente "rock" (anche se qualche passaggio più "tirato" non manca) ma se volete ascoltare un bell'album di musica pop, allora Laetitia Sadier va benissimo.


#zot 2017


Laetitia Sadier Source Ensemble - Find Me Finding You (Drag City Records, March 24, 2017)


"Find Me Finding You" è il primo disco rilasciato dalla ex frontman degli Stereolab Laetitia Sadier con il suo nuovo open project "Laetitia Sadier Source Ensemble". Il disco è stato pubblicato lo scorso marzo da Drag City, che costituisce una "culla" storica per la cantante e musicista francese che qui dimostra ancora una volta il suo grande stile e la sua eleganza in una serie di composizioni pop sintetiche e le cui sonorità rimandano al jazz e alla bossa nova tanto quanto allo yè-yè. Costruzioni simmetriche elettroniche si incrociano tra di loro in maniera multiforme e in una dimensione psichedelica che rimanda agli Os Mutantes e vocalismi degni di Rita Lee carichi di ipnotismi e con l'uso di eco che non è mai eccessivo o spropositato, ma invece perfettamente funzionale al piano complessivo. Sinceramente un disco pop inattaccabile e forse poco considerato rispetto a nomi più blasonati che poi propongono le stesse cose in una maniera quasi pacchiana e molto meno ispirata. Brava perché dimostra che non c'è bisogno di lustrini e merletti né di "alzare la voce" con suoni stomachevoli e cattivo gusto per farsi sentire veramente.


3.5/5


Laetitia Sadier Source Ensemble "Love Captive" (Official Music Video)


#stereolab #dragcity #laetitiasadier

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sotomayor : Suggerimenti per la visione. Strepitoso

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Suggerimenti per la visione. Strepitoso e insospettabile grande Vince Vaughn nel superviolento “Brawl in Cell Block 99”!
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sotomayor : #zot2017 si tinge di tonalità

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#zot2017 si tinge di tonalità e atmosfere decadenti con questo EP dei Foreign Resort.


The Foreign Resort - Part Time Punk Sessions (Ignition Age, November 24, 2017)


Un EP dei Foreign Resort, band proveniente da Copenaghen, Danimarca (capitanata dal frontman Mikkel Borbjerg Jakobsen) e orientata in maniera drastica nella riproposizione di una estetica dark-wave minimalista e con un atteggiamento punk e cadenze a tratti post-industrial e ossessive. Questo dischetto del resto si apre subito con "Onto Us" che farebbe a tratti persino pensare al sound più ossessivo dei Suicide con la combinazione di eco post-industrial che sono in qualche maniera tipiche del genere dark-wave come viene riproposto oggi. Il resto infatti per quanto accattivante non è particolarmente originale e riprende la stessa formula con evidenti rimandi ai Joy Division in "Suburban Depression" e "Take A Walk" mentre "Dark White" è chiaramente un pezzo degli Interpol influenzato da certi suoni di derivazione hardcore inflazionati anche dalla musica mainstream un decennio fa... anche se a tratti potrete forse sentirci anche qualche cosa di Jamie Stewart. In definitiva interessante, ma neppure troppo: mi sembra di stare in bilico tra qualche cosa che potrebbe pure essere buono oppure no. Solo che stavolta la bilancia pende in maniera netta da una delle due parti e allora tanto vale (secondo me) lasciare perdere. Se vi piace il genere però è suggerito perché potrebbe spalancarvi le porte verso questa band che comunque va abbastanza forte ed è sicuramente meglio della media generale di questi tardo-dark-wave irriducibili.


#foreignresort #parttime #punksessions


The Foreign Resort- "Suburban Depression" | Showcasing Artist 2016 | SXSW

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sotomayor

sotomayor : Ci ficchiamo a capofitto nella

| DeRango™: 7.50

Ci ficchiamo a capofitto nella scena kraut-rock su suggerimento di @[ALFAMA] per riproporre la rassegna di ascolti più pazza che ci sia.


#buzz


Gila - Gila (BASF, 1971)


Gli Gila si formarono nel 1969 in una comune di Stoccarda. Il gruppo era guidato dal chitarrista Conny Veit (Guru Guru, Popol VUh) il quale dopo una fase iniziale in cui il gruppo ricercava ispirazioni nello stile dei Pink Floyd, pilotò la band verso sonorità più sperimentali nello stile Amon Duul II e Popol Vuh. Proprio Florian Fricke dei Popol Vuh Daniel Fichelscher degli Amon Duul II sarebbero successivamente entrati a far parte della band, che qui invece è completata da Frytz Scheyhing, Walter Wiederkehr e Daniel Alluno. Un disco oggettivamente spettacolare e molto particolare anche all'interno di un micro-cosmo già di per sé unico come il kraut-rock, "Gila" è un disco in cui si combinano in una maniera composita e multiforme acidità MC5, suono imperioso dell'organo nello stile Doors e space psichedelia nello stile kraut. Il groove del basso è spettacolare così come la sezione ritmica che assume a tratti quelle derivazioni di provenienza indiana con l'uso dei tabla che rendono il suono ancora più caratteristico e comunque inserito nel contesto di quegli anni. Pezzi come "Kollektivitat" anticipano di vent'anni gli Spacemen 3, la fine dei 12 minuti di "Kommunikation" con la coda dell'organo che regna tra vibrazioni e scintille spaziali è un momento semplicemente sontuoso, le onde psichedeliche di "Individualitat" rimandano alla psichedelia più sperimentale del nord-europa... Insomma ci sono veramente un sacco di spunti interessanti e di intuizioni brillanti in questo disco che tra quelli usciti fuori dalla scena kraut-rock di quegli anni è probabilmente uno dei capitoli meno conosciuti o sottovalutati, ma per quanto mi riguarda assolutamente imprescindibile a questo punto.


#gila #suonaciilviolino #kraut


Gila - Kollaps

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Battlegods: Il bambino che piange l'ha ripreso sicuro Battiato con "Fetus".
Battlegods: Il pezzo che ascolto sempre è "Kommunikation", magari un pò invecchiata e banale con la la linea vocale e la prima parte, ma la coda è sicuramente un episodio formidabile ;)
sotomayor

sotomayor : Disco bellissimo di questa specie

| DeRango™: 0.46

Disco bellissimo di questa specie di istrione della musica contemporanea francese.


#zot2017


Forever Pavot - La pantoufle (Born Bad Records, November 10, 2017)


Che bello il disco di questo gruppo francese! I Forever Pavot sono il gruppo di Emile Sornin, già acclamato per il suo precedente disco "Rhapsode" del 2014 e che qui si ripete con un mezzo capolavoro di pop psichedelia sperimentale denominato "La pantoufle" e pubblicato dall'etichetta francese Born Bad Records lo scorso novembre. Emile è un cantautore e un musicista dotato di grande inventiva, quasi visionario, si ispira liberamente tanto alle colonne sonore francesi degli anni sessanta-settanta e quel tipo di immaginario, quanto a una estetica psichedelica nello stile degli Os Mutantes e sperimentalismi nel campo del jazz. Questo a parte la sua scrittura emozionale e combinazione di tematiche thriller, romantiche, erotiche e ironiche. Carillon pop psichedelici ("The Most Expansive Chocolate Eggs", "Le pantoufle est dans le puit") ballads cinematiche ("Jonathan et Rosalie", "Les cagouilles", "Les cordes", "La belle affaire") sperimentalismi jazz e bossa-nova ("Hutre", "Cancre", "Ca lance", "Le beefteak", "La soupe è la grolle") e momenti quasi teatrali ("Père", "Au pas de l'assassin") ci danno in pieno la rappresentazione di un artista tanto sofisticato quanto brillante e allo stesso tempo ironico con un disco che decisamente schiaccia episodi di pop-psichedelia tipo Jacco Gardner oppure The Temples, dimostrando una maestria da vero virtuoso tanto musicalmente quanto sul piano della sperimentazione e dell'essere dei veri visionari, concetto che non può mancare in questo tipo di musica. Evidente la devozione ad artisti riproposti proprio dalla Born Bad Records quanto Vassiliu oppure Julian Perrin. Chapeu.


#foreverpavot #emilesornin #defonseca


Forever Pavot - Le beefteak



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sotomayor

sotomayor : Alcuni dischi, se non mi

| DeRango™: 0.93

Alcuni dischi, se non mi convincono ma non ne capisco la ragione, li metto lì e poi li vado a riprendere dopo un poco di tempo. Qualche volta mi va bene. Tipo qui.


#zot2017


Trans AM - California Hotel (Thrill Jockey Records, April 22, 2017)


Ripreso a distanza di un anno questo disco dei Trans AM alla fine si conferma sulla scia della bontà dei precedenti lavori dello storico gruppo di Phil Manley, Nathan Means e Sebastian Thomson. Uscito il 22 aprile 2017 in coincidenza con il Record Store Day 2017 e ovviamente su Thrill Jockey, l'undicesimo gruppo della band del Maryland si intitola "California Hotel" (a quanto pare un omaggio a Glenn Frey degli Eagles, scomparso nel 2016) si apre subito con il pezzo forte del disco: "I Hear Fake Voices", sei minuti di loop kraut psichedelici e cosmic music sui quali band come Tame Impala avrebbero potuto costruire la loro intera discografia, se solo fossero stati dotati di un minimo di talento e di buon gusto. Ma il disco ha una forma e dei contenuti abbastanza eterogenei, la successiva "Staying Power" (solo strumentale) si basa fondamentalmente sul groove del basso che rimanda un po' a "Anybody Seen My Baby" degli Stones, "Ship Of The Imagination" ha quel tipico thrilling allucinato e visionario che è diventato marchio di fabbrica dei Maserati, derivazioni Giorgio Moroder e Krafwerk (l'uso del vocoder...) presenti anche in "Alles Verboten", mentre la title-track e "Expansions" si pongono in bilico tra il kraut-rock degli Harmonia e visioni John Carpenter e si va avanti così fino alle onde spaziali Spacemen 3 di "I Want 2B Ignored" e il Jean-Michel Jarre west-coast di "Rules of Engagement" per un disco che ha guadagnato per quanto mi riguarda molti punti a ogni ascolto e che considero definitivamente molto buono e suggeritissimo.


#transam #thrilljockey #californiahotel


Trans Am - Rules of Engagement

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ygmarchi2: Dici che convenga riprovarci? Io al primo ascolto avevo trovato le tracce un po' debolucce,a parte la prima
sotomayor

sotomayor : I'M HAPPY TONIGHT. I'M NOT

| DeRango™: 0.00

I'M HAPPY TONIGHT. I'M NOT WORRIED ABOUT ANYTHING. I'M NOT FEARING ANY MAN. MINE EYES HAVE SEEN THE GLORY OF THE COMING OF THE LORD.

I Have Been To The Mountaintop (Inspiring Final Speech by Dr. Martin Luther King)

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sotomayor : Un superclassico della musica folk-psichedelica

| DeRango™: 8.87

Un superclassico della musica folk-psichedelica entra di prepotenza nella rassegna #buzz e tra le ultime proposte di @ALFAMA che mi sono appuntato e ho ripreso costantemente in questo ultimo periodo.

Magnet & Paul Giovanni - The Wicker Man (soundtrack) (Trunk Records, 1998)

Ci sono determinate opere d’arte che non hanno tempo. Devo dire che personalmente non mi considero un grande conoscitore oppure esperto in nessun campo. Se per quanto riguarda il cinema mi parlare di Truffaut oppure di Tarkovsky, vi dico solo che una volta ho visto “Stalker” e mi sono addormentato. Quindi non l’ho visto e comunque non me ne frega niente. Ma che dire di “The Wicker Man” di Robyn Hardy (1973) ? Questo non è solo un film, è un’opera i cui contenuti non solo sono stati influenti nella storia del cinema, ma che ha contenuti spirituali e psicologici, estetici che affondano nelle radici della storia del genere umano. Come il film, così è un capolavoro la colonna sonora di Paul Giovanni con i Magnet (formazione messa in piedi dal "responsabile" Gary Carpenter per l'occasione con Peter Brewis, Michael Cole, Andrew Tompkins, Ian Cutler, Bernard Murray), che ne contorna ogni immaine, le descrive, le canzoni si infilano dentro le scene e divengono una cosa sola con esse. Folk ancestrali, scuola di Canterbury, arrangiamenti in bilico tra tradizioni gaeliche e sofisticata eleganza, vocazioni psichedeliche e visioni ossessive. Il pezzo forte? Chiaramente "Williw's Song". Una delle cose più belle possiate mai ascoltare in vita. Prima di essere arsi vivi.

#folk #psychedelia #thewickerman

Willow's Song

BËL (05)
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Carlos: Premessa: adoro Tarkovskij. Detto questo, The Wicker Man cioè è un cult della vita...il finale poi (chissà quanta gente come me ha pensato: Grandi ragazzi!)! Condivido totalmente il giudizio su Willow's Song. Bello come lasci parlare il video riguardo a uno dei nudi cinematografici che preferisco in assoluto.
Flame: ASCH_P_T!!!
sfascia carrozze: Ma DeAlfama celo siam giuocato (e perso: ça va sans dire)? Sarà qualche settimana ch'è sparì. Ch'è.
Flame: well ... you know he's a ... little funny in the head ... just a little funny
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sotomayor : Rispolvero la rassegna #buzz con

| DeRango™: 3.83

Rispolvero la rassegna #buzz con un disco stupendo, thank you @[ALFAMA].

Bugskull - Phantasies and Senseitions (Road Cone, 1994)

Potrebbe apparire una affermazione che possa voler definire questo disco come qualche cosa di deputato solo a una tipologia di ascolto "adolescenziale", ma non è chiaramente così. Eppure quando lo ho ascoltato la prima volta, ho pensato che questa qui è la musica che mi sarebbe piaciuto ascoltare quando ero ragazzo e mi sono sentito in qualche modo sottratto di qualche cosa di importante durante quegli anni (dove ero chiaramente soggetto a bombardamenti di musica per lo più spazzatura oppure veramente "liquida", nel senso però proprio di priva di veri contenuti significativi) come mi è capitato altre volte ad esempio con la tardiva - rispetto ai tempi - scoperta di gruppi come Pavement o Sebadoh e che peraltro accosterei a questo gruppo denominato Bugskull e che poi sarebbe un progetto del musicista originario dell'Oregon Sean Byrne (qui accompagnato da Brendan Bell e James Yu, che per un periodo furono membri stabili della band). C'è molto di più tuttavia in questo disco uscito nel lontano 1994 su Road Cone. Sean Byrne era un artista visionario e carico di inventiva e univa a quello spirito libero tipico e sensibilità giovanile dei richiamati Pavement con registrazioni e campionamenti lo-fi minimaliste sperimentali e quella attitudine astratta tipo Residents oppure di derivazione zappiana. Ogni traccia di questo lungo album di ben 18 tracce costituisce di conseguenza un punto di incontro tra queste esperienze che non vengono trattate distintamente, ma riassunte in un unicum anticipando di un anno anche lo stesso "Wowee Zowee" e che pure presentava dei tratti free-form che qui sono chiaramente accentuati con una genialità nel mezzo tra quella di Jad Fair e Mark Linkous e influenze jazzistiche Tuxedomoon in slow-motion. Forse il disco più grande (quasi enciclopedico) dell'indie-rock anni novanta.

#LOFI #INDIE #BUGSKULL

bugskull - recoder

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zaireeka: Bellissimo video.. Riguardo il sound più che Mark Linkous, che hai citato, mi ricorda quello dei Norfolk and Western era Winter Farewell, che comunque all'inizio erano sponsorizzati da Mark Linkous (aprirono il suo concerto che vidi a Roma anni fa, quello di It's a Wonderful life)
sotomayor

sotomayor : Praticamente la versione più sofisticata

| DeRango™: 0.00

Praticamente la versione più sofisticata e arrangiata di "Ruminations"

#zot2017

Conor Oberst - Salutations (Nonesuch, March 17, 2017)

Durante il ritiro nell'inverno di Omaha nel Nebraska, dopo quello che era stato un crollo totale sia sul piano psicologico che fisico, e dove in maniera spontanea, quasi inaspettata, Conor Oberst aveva scritto le canzoni che poi avevano dato vita a quel disco tanto bello quanto "rustico" che è "Ruminations" (registrato in compagnia del solo tecnico Ben Brodin in quattodici ore). Ritornato alla vita in società, diciamo così, l'anno scorso Oberst ha voluto letteralmente "salutare" questo rientro con un disco che è simbolicamente intitolato "Salutations" e che idealmente segna una linea di separazione con quella fase negativa della sua esistenza, ma che senza rinnegarla consiste proprio nella riproposizione delle stesse canzoni (con qualche aggiunta: "Too Late To Fixate", "Overdue", "Afterthought", "Napalm", "Empty Hotel by the Sea", "Anytime Soon", "Salutations") ma in una chiave diversa e con sessioni di registrazione allargata a un numero considerevole di amici e collaboratori (tra questi menzionerei i più celebri tipo M. Ward o Jonathan Wilson, James Felice...). Il disco nel suo complesso non è poi tanto differente da "Ruminations" e il giudizio è chiaramente positivo, anche se le versioni "originali" restano a mio parere migliori e in una dimensione che forse più si addice alla scrittura e lo stile di Oberst, che personalmente continuo a considerare un autore dal grande potenziale.

#brighteyes #conoroberst #indie

Conor Oberst - A Little Uncanny

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sotomayor : Super-gruppo formato da Sir Richard

| DeRango™: 3.93

Super-gruppo formato da Sir Richard Bishop, Ben Chasny e Chris Corsano. Ho detto tutto (ovviamente ha detto tutto prima di me @ALFAMA).

#buzz

Rangda ‎– Formerly Extinct (Drag City Records, 2012)

Non lo so se questo supergruppo sia formalmente ancora attivo. Probabilmente sì, del resto l'ultimo LP risale solo a un paio di anni fa, quindi ci sono buone speranze che la loro discografia si possa ampliare anche nel prossimo futuro. I Rangda sono un'esperienza cominciata nel 2010 nel giro della Drag City Records e un combo incredibile di musicisti che consiste nel trio Sir Richard Bishop, Ben Chasny (Six Organs of Admittance) e il batterista Chris Corsano. "Formerly Extinct" del 2012 è il loro secondo LP e forse quello più rappresentativo e potente. Il disco probabilmente si fonda più sulle idee compositive di base di Sir Richard Bishop e il suo avant-rock, ma questo - combinato alla saggezza di un altro grande chitarrista e compositore come Ben Chasny e la batteria di Corsano - viene in qualche modo amalgamato e ricollocato in una dimensione diversa dalla sua produzione solista. Forti di un affiatamento che è qualche cosa di naturale tra musicisti così talentuosi, il disco ha quella furia che rimanda al demone Rangda, la regina dei leyak di Bali e acerrima nemica delle forze del bene. Composizioni elettriche "bolero" come "Idol's Eye", "The Vault", "Majnun" e "Tres Hambres" vedono tra di loro incrociarsi il suono delle chitarre e impazzimenti di musica noise e tempi avant-jazz fino alle ossessioni post-hardcore e motorik di "Plugged Nickel"; con "Majnun" si intravedono anche influenze esotiche tipiche di Bishop e che vengono poi rimarcate nella composizione "Silver Nile" dal carattere mediterraneo e in una sessione incredibile di dodici minuti, mentre "Goodbye Mr. Gentry" ha quel carattere armonico e circolare e quella devozione al primitismo americano che è marchio di fabbrica Ben Chasny. Penso che molto molto raramente si sia vista una combinazione tra musicisti così fondamentali e che hanno avuto una influenza nel mondo della musica alternative e sperimentale degli ultimi venti-trent'anni come pochi altri: una combinazione veramente incredibile.

Rangda - Formely Extinct (2012) (Full Album)

#rangda #dragcity #formerlyextinct

BËL (02)
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sotomayor: Dicevo: ovviamente ha detto tutto prima di me @[ALFAMA].
ALFAMA: Bel lavoro che giaceva nel PC, potrebbe piacere a tanti . Se si lasciasse tempo alla musica.
sotomayor

sotomayor : Si è spento Luigi Necco.

| DeRango™: 8.18

Si è spento Luigi Necco. Personaggio indimenticabile del giornalismo napoletano e per me sempre un grande punto di riferimento. Una persona per bene. Possa riposare in pace.
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sfascia carrozze: Lo ricordo in mezzo ai tifosi nei temerari collegamenti post-partita dallo stadio San Paolo ai tempi del Novantesimo Minuto condotto da Paolo Valenti. Sembrava davvero una brava persona, con quel suo faccione rotondo che ricordava il mitologico Aldo Fabrizi, come (forse) non ne fanno più.
Pinhead: In questi giorni si fa un gran parlare di valori nel mondo del calcio; ecco, lui era uno degli ultimi testimoni di un calcio che non esiste più, soprattutto come modo di viverlo e "parteciparlo"; poi, non è detto che quel mondo fosse migliore. Mi dispiace.
Almotasim : Lo ricordo immediatamente cosi': "Milano chiama, Napoli risponde".