Che succede?
In copertina un disegno tipico del peggior rock progressivo anni '70 quei disegni di paesaggi lunari o del deserto (volevano infatti rappresentare una stazione radiofuturista nel deserto... hmm).
Il primo disco dei francesi AIR (JB Dunckel e Nicolas Godin), "Moon Safari" era molto piacevole, avevano sfruttato l'onda alzata dai Daft Punk, per creare la scena francese e approfittarne, niente di male di per sé.
Piacevole per la stupida rilassatezza di "Sexy Boy" o di "La Femme d'Argent" ed i suoni retrò appoggiati su delicati tappeti. Senza capire perché lo avevo ascoltato tantissimo, perché senza pretese, un disco di sottofondo.
Immenso era stato invece il remix "Alex Gopher-Gordini mix" comparso su "Premiers Symptomes". Qui funziona bene "Radio One", fra tastierine vintage e batteria elettronica, la 808, per intenderci ed un cantato effettato.
Poi "Vagabond" la canzone scritta assieme a Beck, introdotta da una fisarmonica (troppo a lungo) seguita da una chitarra acustica con Beck che canta svaccato come al solito (rimane però una tipica produzione di Beck)...
Poi troviamo archi e flauti, siamo al prog rock (Jethro Tull?). Poi ancora chitarra acustica per armonie 60's, 70's ancora una chitarra e un pianoforte appiccicate malamente su tappeti elettronici.
Un tentativo di eclettismo malriuscito. Come quasi mai l'eclettismo riesce.
Buono da ascoltare alla radio. Su Radio One. Un paio di minuti.
Un'ora di musica che si trasforma in un desiderio onirico di felicità, una felicità movimentata.
Questo CD è la prova che i sogni possono agire dentro di noi sotto forma di BPM, sintetizzatori angelici e atmosfere fiabesche.