Copertina di Alex Pester Better Days
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• Voto:

Per amanti della musica folk e pop intima, appassionati di album acustici e atmosfere nostalgiche, ascoltatori in cerca di musica poetica e autentica.
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LA RECENSIONE

Teneramente retrò, oldfashioned.

Intessuto col velluto dei giorni e col filo impalpabile della semplicità.

Un disco come una folgorazione, fatto con un'arte imponderabile. L'arte di un ragazzino che scrive canzoni come gemme, come foglie d'albero, naturali, spontanee.

Un tenue impasto di folk, di pop, di Donovanismo, di chissà che cosa. Ma tutto questo, come d'un tratto, sparisce.

Quel che resta è una manciata di canzoni trepide, fatte di quelle lontananze, di quei cani riccioluti e baffuti nei cortili, di quei giardini verdi di tarda primavera, di quei Teddybear, di quelle biblioteche comunali piene di libri dalle costole decorate d'oro e consunti, così familiari.

Io, Alex Pester non so chi sia.

So solo che scrive canzoni senza tempo e sublimi, e questo mi basta.

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Riassunto del Bot

Better Days di Alex Pester è un album intimo e delicato che miscela folk e pop in un’atmosfera nostalgica e senza tempo. La musica, semplice ma profonda, evoca immagini familiari e sentimentali. L'autore della recensione si lascia coinvolgere dall’arte naturale e spontanea delle canzoni, riconoscendone la loro originalità e bellezza essenziale.

Tracce

01   Dear Friend (00:00)

02   Big Black Second-Hand Book (00:00)

03   I See You (00:00)

04   You Love Me (00:00)

05   So What? (00:00)

06   In The Night (00:00)

07   You're My Kind (00:00)

08   Restless (00:00)

09   Are You Gonna Make Her Choose? (00:00)

10   Bye Bye, Teddy (00:00)

Alex Pester


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