Drastica e repentina (ed aggiungerei sospetta) inversione di marcia per Alice Cooper.
Dopo i modernismi di ?Dragontown? e di ?Brutal Planet?, che non erano piaciuti per niente alla vecchia guardia dei fan, Alice torna di gran carriera sui propri passi, pubblicando questo ?Dirty Diamonds?, un disco che ci riporta indietro agli anni ?70-?80... eh sì, perché Alice, con questo cd, è tornato al sound che lo caratterizzava nel periodo di maggior successo. Francamente non condivido questa sua scelta per due motivi:
- Gli ultimi dischi erano delle ottime ?sfide? contro il passato (e non sono d?accordo con chi sostiene che Alice sia oramai morto e sepolto).
- Ritornare al passato credo abbia tarpato le ali ad un artista che può dare ancora molto.
Tuttavia la qualità del disco è buona, qui non c?è dubbio. Ci sono pezzi che ci ricordano davvero il vecchio Alice Cooper, quali ?Wowan Of Mass Destruction?, ?You Make Me Wanna? e la trascinante ?Run Down The Devil?. Trovo però davvero esaltanti i brani più scanzonati del platter, come la simpatica ?Steal That Car? o la ballata quasi country ?The Saga Of Jesse Jane? in cui la vena ironica ed agrodolce di Cooper si esprime al massimo. Nell?edizione limitata del disco c?è inoltre ?Stand?, azzeccato duetto con il rapper X-Zibit.
Giungendo alla fine, ?Dirty Diamonds? è un disco che sicuramente piacerà a chi ha amato (ed ama) i lavori più vecchi di Alice. È un disco che riporta Mr.Cooper alle origini, al tempo stesso un lavoro figlio di uno stile immortale, ma allo stesso tempo di un sound che oramai ha fatto il suo tempo.
Alice Cooper c'è, è vivo e da lezioni di rock'n'roll alle nuove leve.
Per me uno dei migliori tre dischi dell'anno!!!