Copertina di Alice Weekend
London

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Per appassionati di musica italiana d'autore, amanti della cantautorato maturo e indipendente, cultori di musica acustica e collaborazioni d’autore.
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LA RECENSIONE

Avere un nuovo disco di Alice a distanza di soli due anni dal precedente "Samsara" è già di per sé una notizia, se si aggiunge che "Weekend" è un ottimo disco completiamo la novità in modo compito.

Meno pop del precedente, più in linea con i progetti precedenti della forlivense che ormai da anni produce in modo totalmente indipendente i suoi dischi che aggiungono delicatamente sempre quel qualcosa in più alla musica continentale. In che luogo sia finita la musica italiana nessuno più riesce a capirlo. Risucchiata dai talent e distrutta in tutta la sua essenza di arte, di novità. L'Italia soffre più di altri paesi continentali la crisi discografica, che è soprattutto una crisi di idee, coraggio e pazienza. Il talento può anche esserci, cristallino, ma senza impegno e costanza i risultati non arriveranno mai e il tutto svanirà in tante piccole fragili bolle. "Weekend" è il prodotto ultimo di un viaggio che procede per la sua via dal 1980, da quando una ragazza arrabbiata di Forlì decise di scrivere da sé le proprie canzoni e l'album del nuovo esordio, "Capo Nord", è ancora lì a esempio di come con coraggio e un pizzico di fortuna si possano realizzare primi passi importanti e incominciare a raccontare qualcosa di nuovo. Il cammino di Alice ha portato in lei una maturità tale che è ormai la scelta delle canzoni da interpretare a veicolarne la propria visione del mondo più che lo scrivere da sola. Claudio Rocchi, Franco Battiato, Paolo Fresu, Mino di Martino sono i compagni di questa nuova tappa. Un disco nato nei weekend, libero e semplice con un rilettura acustica de "Viali di Solitudine" dal primo capolavoro di una trilogia perfetta, "Park Hotel" del 1986 e un Battiato in piena immersione nei tempi contemporanei con la splendida "Veleni". La tromba di Paolo Fresu impreziosisce il singolo "Tante Belle Cose", delizioso gioiellino riletto da Alice da una ballad francese.

E' ancora lei, affascinante, spesso enigmatica dal canto che è tutto. E' ancora lei, una fortuna per l'Italia del "cantar leggero" capace di scriver pagine di musica ancora ineguagliate.

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Riassunto del Bot

Weekend è un album di Alice che conferma la sua maturità artistica e indipendenza produttiva. Meno pop rispetto a Samsara, si avvicina ai suoi lavori precedenti con atmosfere continentali e collaborazioni importanti. Il disco riflette la lunga carriera di Alice, iniziata nel 1980, evidenziando la sua capacità di innovare e mantenere intatta la qualità artistica. Le note della tromba di Paolo Fresu e il contributo di Franco Battiato arricchiscono il progetto, rendendolo un gioiello musicale.

Tracce

01   Aspettando mezzanotte (02:41)

02   L'umana nostalgia (03:41)

03   Christmas (05:03)

04   Qualcuno pronuncia il mio nome (03:41)

05   Viali di solitudine (03:37)

06   Un po' d'aria (03:27)

07   La realtà non esiste (02:49)

08   Veleni (03:22)

09   Da lontano (03:55)

10   Tante belle cose (04:07)

Alice

Alice, nome d’arte di Carla Bissi, è una cantante e cantautrice italiana attiva dagli anni '70, nota per la sua voce suggestiva e una carriera costellata di collaborazioni importanti, tra cui Franco Battiato. Dal pop degli esordi fino a opere di grande sperimentazione e raffinatezza, Alice è riconosciuta come una delle voci più autorevoli e innovative della musica italiana.
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