Copertina di (Allmyfriendzare) Dead Black Blood Boom
WaltFango

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Per appassionati di rock alternativo, fan della musica italiana indipendente e ascoltatori di sonorità vintage e moderne
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LA RECENSIONE

Tre b per ripartire, anche senza benzina, perché il carburante è come sempre lo stolido rock’n’roll che continua a mietere vittime anche nelle terre del Sole bruciato, dunque “Black Blood Boom” per gli (AllMyFriendzAre)DEAD che incidono il secondo album dopo un mucchio di concerti in cui hanno oliato gli ingranaggi e messo a punto il nuovo bolide.

Questo album non è una prevedibile replica del precedente bensì un viaggio in 11 tappe nell’immaginario del gruppo, tra episodi surfeggianti (We Kill X, Donnie B Good), languidi palpeggiamenti in corsia d’emergenza (The Man Into The Cave, uno dei brani in cui si affaccia anche un fantastico organo Farfisa), incrostazioni r’n’r sui carboni ardenti (Vagina Pectoris), omaggi ai padri putativi da parte dei gran figli di puttana (la cover di The Witch dei Sonics). Non manca nulla per essere definito come secondo album “adulto” di una band in crescita che sta allargando il raggio delle influenze (lo strumentale Funeral Blowjob starebbe bene in un action movie o in una storia d’amore e di coltelli), capace di sferrare qualche ottimo gancio prima di chiudere (la battagliera Piggy Popper ma anche Arramo Lincoln, che ricorda i Queens of the Stone Age quando sapevano scrivere belle canzoni).

Restano i giochi di parole dei titoli, la cocciutaggine nel predicare il verbo del rock come parola immortale e ricordarsi di essere carne e sangue, ossia peccatori. Vade retro qualunque messia con la verità in tasca, perché questa musica si può suonare ovunque, in California come in Calabria, e il quintetto degli amici morti lo sa.

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Riassunto del Bot

Il secondo album dei (Allmyfriendzare) Dead, "Black Blood Boom", rappresenta un'evoluzione rispetto al precedente disco, con un mix di rock'n'roll tradizionale e nuove influenze. L'album si caratterizza per l'ampia varietà di atmosfere, dall'energia surf ai momenti più evocativi e malinconici. I brani riflettono una band in crescita, capace di mantenere coerenza e originalità, con omaggi ai maestri del genere e una grande attenzione alla strumentazione. Un disco adulto e coinvolgente che conferma la vitalità del quintetto.

(Allmyfriendzare) Dead

Quintetto calabrese che miscela rock'n'roll, surf e garage; testi in inglese e in dialetto della Piana di Gioia Tauro; noto per l'attitudine energica e per i live.
02 Recensioni

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Di  WaltFango

 Hellcome è un disco che risponde alla domanda: può il rock'n'roll abitare un luogo dove non ci sono regole, dove occorre essere spietati per sopravvivere?

 I testi alternano inglese e dialetto reggino come se nulla fosse e la cosa divertente è che funziona.