Copertina di Alter Bridge Blackbird
jeff3buckley

• Voto:

Per appassionati di hard rock, fan di alter bridge, amanti della chitarra tecnica e della voce potente
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Nel 2004 dal cadavere dei Creed si staccano due gambe ed un cuore che trovano nella voce del cantante dei Mayfield Four il mezzo per tornare a produrre musica sotto il nome di Alter Bridge.

Da una parte Mark Tremonti sa suonare la propria chitarra, e sa anche mettere tutti i riff e tutta la sua tecnica al servizio del corpo hard rock con derivazioni grunge del gruppo ed i suoi due assoli nel brano che dà il nome al disco sono da custodire gelosamente e sono considerati tra i più belli della storia del rock, per quanto questo sia altamente e, al contempo, inutilmente discutibile. Allo stesso modo il cantante Myles Kennedy ha una gran voce, capace di aggredire, accarezzare e prendere il volo tra le note a seconda del momento, riuscendoci soprattutto nelle semi ballate in odore di stadio come "Brand New Start" o "Before Tomorrow Comes", ma anche in momenti più pesanti come "Ties That Bind" o "Come To Life".

In ogni brano il muro del suono è sempre tenuto alto dalla sezione ritmica, anche quando le introduzioni sono affidate alle chitarre acustiche e, finchè regge l'ispirazione, chi ascolta corre spedito assieme a loro, fino agli otto, drammatici, minuti della title track, che nel suo turbine di stati d'animo crea un climax dopo il quale sembra non poter esserci altro. Forse anche per questo gli ultimi cinque pezzi appaiono come l'ennesimo sbiadito e ripetitivo riempitivo di un album che poteva durare venti minuti in meno. Succede così che dal naufragio del tanto temuto lato B si salva solo "Wayward One", capace di recuperare punti con la sua andatura plumbea e rarefatta e, finalmente, con cambi di atmosfera degni della prima parte.

Se la voce di Myles Kennedy dà a questo "Blackbird", ed al suo mare di riff hard, ammalianti intarsi soul figli dell'esperienza con la precedente band (da recuperare almeno "Fallout" dei Mayfield Four), i testi reggono solo in parte il confronto con le trame sonore. Questo perchè alla fine il tema yankee del resistere alla vita, del "farcela" da soli e del rinascere dopo l'ennessima caduta contagia largamente la scaletta, stuccando il palato ed impoverendo la paletta dei colori.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Blackbird, album del 2004 di Alter Bridge, mostra la perfetta fusione tra la tecnica chitarristica di Mark Tremonti e la voce versatile di Myles Kennedy. La prima parte dell'album è energica e coinvolgente, culminando in lunghi assoli memorabili. Tuttavia, il lato B risulta meno ispirato e ripetitivo, con testi che risultano un po' stereotipati e meno efficaci rispetto alla musica.

Tracce testi video

Alter Bridge

Alter Bridge sono una band statunitense formata nel 2004 da Mark Tremonti, Brian Marshall e Scott Phillips (già nei Creed) con Myles Kennedy come frontman. Le recensioni li descrivono come un quartetto di Orlando, apprezzato per tecnica strumentale, potenza vocale e resa live, con un percorso che dal post-grunge/hard rock iniziale si sposta verso sonorità più metal e alternative.
22 Recensioni

Altre recensioni

Di  giannirock

 Un album intenso e privo di difetti, in cui Tremonti e Kennedy creano un perfetto connubio tra aggressività e melodia.

 Blackbird è un disco che non si finirebbe mai di ascoltare e che raggiunge incredibili picchi emozionali.


Di  tiamazzo

 "Blackbird è un deciso punto di svolta per gli Alter Bridge... il sound si è fatto più pesante e cupo."

 "La canzone epica da 8 minuti, da brivido... Decisamente sopra le righe, una chicca."