Copertina di Amy Winehouse Back To Black
Deviljin

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Per appassionati di musica pop e soul, critici musicali, fan di amy winehouse, ascoltatori interessati a recensioni approfondite
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LA RECENSIONE

Chi al giorno d'oggi ormai non conosce l'incredibile talento musicale della bravissima Amy Winehouse? 

Impossibile criticarla, la sua è musica è sinonimo di qualità, la sua voce particolare ed emozionante, personaggio fuori dalle regole e via dicendo... Tutti non fanno altro che lodare quest'artista e in Inghilterra addirittura le vogliono fare una statua.

Incuriosito da questo fenomeno ho ascoltato il suo ultimo disco "Back to black" per farmi un'idea. Ricordo di aver visto  Amy winehouse per la prima volta su Mtv qualche anno fa (non vorrei sbagliarmi ma il brano era Rehab, però nel videoclip non era scheletrica e non aveva ancora l'acconciatura stravagante) e rimasi indifferente all'ascolto di quel brano come d'altronde il resto del mondo. L'anno successivo Amy si ripresenta nel seconodo videoclip estratto da "Back to black" con un look stravagante e stravolta fisicamente, il successo è clamoroso: l'artista vince premi su premi, finisce su tutti i giornali a causa degli abusi di alcool e droga e le vendite vanno alle stelle.

Ho ascoltato svariate volte ormai l'album citato ma non riesco a trovarci nulla di davvero eclatante da considerarlo capolavoro. "Back to black" è composto da 11 tracce di semplice pop che si rifà alle sonorità anni cinquanta, soprattutto all'artista Billie Holiday per quanto riguarda la voce e alcune soluzioni musicali. L'unica canzone davvero interessante è la title track, dal ritmo trascinante e con un ritornello notevole, per il resto sembra sembra di ascoltare un rifacimento in chiave moderna del pop anni 50, senza però avere la classe degli arrangiamenti di quel periodo. Secondo me è proprio questo il punto debole del disco, infatti gli arrangiamenti sono abbastanza scarni e questo ibrido tra hip-hop e swing non mi è piaciuto per niente e ha sminuito di molto il valore delle canzoni.

La voce invece la trovo troppo eccessiva tanto da risultare ridicola in alcuni punti e poi non venitemi a dire che ha un timbro particolare ed è innovativa. Artisti come Amy Winehouse sono lo specchio di questa società dell'apparire, ed è normale il successo che ha ottenuto vista la mentalità dei ragazzi di oggi. Come si dice in questi casi: tutto fumo e niente arrosto

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Riassunto del Bot

La recensione offre un punto di vista critico sull'album Back To Black di Amy Winehouse. Pur riconoscendo il talento vocale dell'artista e il suo successo mediatico, l'autore non considera l'album un capolavoro. Gli arrangiamenti sono giudicati scarni e poco ispirati, il mix di hip-hop e swing non convincente. Inoltre la voce è ritenuta troppo esagerata e poco innovativa.

Tracce testi video

02   You Know I'm No Good (04:17)

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03   Me & Mr Jones (02:33)

06   Love Is a Losing Game (02:35)

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07   Tears Dry on Their Own (03:06)

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10   He Can Only Hold Her (02:48)

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Amy Winehouse

Cantautrice britannica nata a Londra nel 1983, nota per il timbro contralto e la miscela di soul, jazz e R&B. Debutta con Frank (2003), quindi il successo mondiale con Back to Black (2006). Nel 2008 vince cinque Grammy Awards. È scomparsa nel 2011.
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Altre recensioni

Di  azzo

 Le canzoni sono tutte scontate, prive di qualsiasi originalità, sentite almeno un migliaio di volte uscire dal jukebox di Arnold's.

 Se vi interessa il genere, compratevi qualsiasi raccolta delle inarrivabili Supremes con Diana Ross: vi divertirete almeno il triplo.


Di  Braindamaged

 Una delle voci più sensuali che mi sia capitato di ascoltare negli ultimi anni.

 Probabilmente non sarà uno di quei dischi di cui ci ricorderemo per sempre, sta di fatto che è impossibile restare indifferenti davanti a un prodotto di qualità come questo.