Copertina di Angel Olsen Burn Your Fire for No Witness
Eliodoro

• Voto:

Per appassionati di musica folk e indie, ascoltatori critici di album cantautorali
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Francamente non so decidermi, perché sto ascoltando questo disco? Non ricordo da chi è arrivato il consiglio. Cantautrice americana che ha inciso un disco che contiene alcune nenie che potrebbero essere ascoltate come ninnananne con una voce riverberata soporifera ma il riverbero dell'incisione non aumentano la corposità della voce che manca, prova poi ad affrontare anche altri generi ma la sensazione è sempre dolorosamente mancante di corpo vocale. Un folk rock povero e Bignami mi dice di fermarmi qui perchè rischio la denuncia se la Olsen leggesse mai le mie parole e dovrei rivolgermi a Bertoncelli o al prete per risolvere la situazione.
P. S. Chi mi sa dire come cancellarmi dal gruppo delle copertine molto brutte per evitare tutte le notifiche che mi arrivano?

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione esprime perplessità e insoddisfazione verso l'album di Angel Olsen, definendo la voce poco corposa e i brani troppo dimessi. Sebbene si tratti di un disco folk rock, la mancanza di forza vocale e impatto emotivo penalizza l'ascolto. Il tono è pungente e ironico nel commentare l'efficacia dell'album.

Tracce

01   Stars (04:38)

02   Iota (03:27)

03   White Fire (06:55)

04   Unfucktheworld (02:05)

05   Windows (04:07)

06   Hi‐Five (02:57)

07   Dance Slow Decades (04:05)

08   High & Wild (03:53)

09   Lights Out (04:27)

10   Enemy (05:43)

11   Forgiven/Forgotten (02:03)

Angel Olsen

Cantautrice americana originaria di St. Louis, Missouri. Emersa nel panorama indie/folk degli anni 2010, ha pubblicato dischi noti come Burn Your Fire for No Witness e My Woman; in passato ha collaborato come corista con Will Oldham (Bonny "Prince" Billy).
02 Recensioni