Copertina di Anna Calvi One Breath
Sebastian82

• Voto:

Per amanti della musica alternativa, fan di rock sperimentale, appassionati di voci particolari e atmosfere intense
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LA RECENSIONE

A quasi tre anni dal debutto, Anna Calvi ci invita di nuovo sul palco del suo personale teatro e ci informa che qualcosa è cambiato.

Tutto, o quasi, pare essersi congelato. Il fuoco, che divampava inarrestabile tra le tracce dell'esordio, è come intrappolato sotto una lastra di ghiaccio, che la nostra novella Giovanna D'Arco calpesta a piedi nudi. A ben vedere (o meglio sentire) quel fuoco non è estinto; soltanto metabolizzato e rilasciato in dosi più contenute.

Si parte nel segno della tradizione e per un attimo pare di scorgere la sagoma della ballerina di flamenco, che tanto aveva incantato il pubblico : "Suddenly" ed "Eliza" non si discostano troppo da quanto ascoltato in precedenza. La seconda soprattutto, pare riportare in vita il corpo di Scott Walker; quello delle riletture di Jacques Brel, con un finale da applausi. Ma dalla terza traccia in poi si cambia : "Piece By Piece" resta sospesa da qualche parte tra St Vincent, rumorismo e Kraftwerk; nel mezzo la voce della Calvi, mai così dolce e sensuale. A seguire, "Cry": la nostra in guisa di mantide che si finge delicato fiore, per poi esplodere in un boato di elettricità.

"Sing To Me" è l'apice del disco, un canto che risale lento dalle periferie del cuore, per poi innalzarsi sorretto dagli archi in un meraviglioso afflato Morriconiano.

Da segnalare anche la title track, quasi divisa in due: sospiro contenuto e misurato che d'improvviso si arresta per lasciare spazio ad un crescendo cameristico.

Sul finale, dopo la furia di "Love Of My Life" (memorie dal passato remoto Cheap Hotel) e l'amplesso consumato come catarsi di "Bleed Into Me", arriviamo all'evaporazione dei sentimenti di "The Bridge", canto di spiriti ed espiazione finale.

Un secondo disco sicuramente diverso, coraggioso, meno "epidermico" del primo; ma che con l'attenzione e il tempo necessari, regala pathos ed emozioni, in dosi addirittura maggiori. "Sing to us beautiful one".

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Riassunto del Bot

One Breath di Anna Calvi segna una forte evoluzione rispetto al debutto, con un fuoco interiore più contenuto ma ancora intenso. Il disco gioca con atmosfere delicate e improvvisi esplosioni elettriche, mostrando una voce più dolce e sensuale. Tracce come ‘Sing To Me’ e la title track sono punti alti di pathos e raffinatezza sonora. Un album coraggioso e meno ‘epidermico’, che cresce ad ogni ascolto.

Tracce video

01   Love of My Life (03:06)

02   Carry Me Over (05:27)

03   The Bridge (02:08)

04   Suddenly (03:34)

05   Sing to Me (04:01)

06   Piece by Piece (03:16)

07   Tristan (02:42)

08   Eliza (03:38)

10   One Breath (04:43)

11   Bleed Into Me (03:41)

Anna Calvi

Cantautrice e chitarrista britannica di origini italiane, nota per chitarra virtuosistica e voce drammatica. Ha pubblicato gli album Anna Calvi (2011), One Breath (2013), Hunter (2018) e il rework Hunted (2020), oltre all’EP Strange Weather.
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