Il violino di Hardanger. Questo fascinoso strumento che ispiró molte composizioni del celebre Edvard Grieg, le sinfonie dedicate al "Peer Gynt" di H.Ibsen su tutte, ci giunge fascinoso ed ammaliante con le note della fata moderna Annbjörg Lien ed i suoi suoni esotici permeati dal carisma del folklore norvegese.
Il suono fiabesco di queste tredici tracce trasuda di passione verso la musica tradizionale di una terra eternamente protesa tra fiordi e valloni, ove da una zona all'altra le tecniche compositive ed esecutive variano in maniera sorprendente. Peculiaritá del violino di Hardanger é quello di prodursi in un suono a mó di eco, utilizzando brillantemente l'espansione ad otto-nove corde ove le ultime quattro si riproducono nell' "eco" che lo trasforma in un simbolo di unicitá nel suono della nazione nordica.
Svariate sono le atmosfere proposte dalla talentuosa Annbjörg che, pur dando un saggio della sua notevole preparazione tecnica, mette i virtuosismi al servizio di nobili melodie pregne di estetismo e classe, profondamente avvinghiate alle radici dellla tradizione musicale nordeuropea. Si passa da composizioni ariose ed agili come l'opener "Villvinter" a sinfonie di nostalgia straripante come la meravigliosa "Cantabile" (scritta per lei dalla sirena dell'ethereal-folk Tone Hulbaekmo) per arrivare al connubio delle sopracitate atmosfere nel fascino misterioso della strutturata "Korstog".
La Lien é accompagnata per tutta la durata di questo prezioso dischetto da abili ed interessanti musicisti come l'ottimo percussionista Rune Arnesen, il tastierista-compositore Björn Rasch e soprattutto da uno dei guru del folk norvegese al nome di Hans-Fredrik Jacobsen che qui si occupa di flauti e Kantele (tradizionale strumento finlandese ad arpa). Importante sottolineare che le capacitá dei suddetti musicisti si lascia gradevolmente apprezzare rendendo il suono coeso ed efficace, come se di una vera band si trattasse.
"Prisme" si presenta quindi come uno scrigno di paesaggi incantati, ci lascia immaginare ballate popolari tra mari e monti, ove covoni di fieno e barche di pescatori si mischiano, magicamente trasportate in musica dalla leggiadria della bella violinista che ci prende per mano dolcemente, portandoci indietro ai tempi di cavalieri e bionde dame dai costumi multicolori. Per i nostalgici di ere lontane.
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