Quintetto islandese noto per l'uso di organi vintage, vocoder e apparecchiature elettroniche d'epoca; il debutto omonimo è stato recensito su DeBaser nel 2003.

Nel recensire l'album si sottolinea l'ispirazione alla musica elettronica tedesca degli anni settanta (Kraftwerk), riferimenti a Stereolab e Mùm, e collaborazioni citate con Mùm e Jonsi dei Sigur Ròs.

Recensione entusiasta del debutto degli Apparat Organ Quartet: cinque islandesi che riportano in vita organi vintage, vocoder e amplificatori valvolari per un electro-pop dal sapore retrò. Influenze citate: Kraftwerk, Stereolab, Mùm e persino Goblin. L'album d'esordio è disponibile online (2003). L'originalità vintage è vista come punto di forza.

Per: amanti della musica elettronica, appassionati di suoni vintage e curiosi di electro-pop retrò

 Non dagli Apparat Organ Quartet, che ne hanno rispolverati ben quattro.

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