Copertina di Apparat Walls
Dopesmoker

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Per appassionati di musica elettronica, dream pop e ambient, fan di apparat, ascoltatori di musica sperimentale e atmosferica
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LA RECENSIONE

Dopo aver modulato e plasmato suoni provenienti dalle più disparate fonti, analogiche o digitali, Sascha Ring (in arte Apparat) approda al suo archetipo musicale finale con "Walls".

Smaltite le sbornie da dancefloor etereo che lo portarono alla pubblicazione dell'ottimo "Orchestra Of Bubbles", in collaborazione con Ellen Allien, il produttore tedesco sintetizza una forma musicale lontana da concettualità dinamiche e, quindi, improntata su di una sorta di stasi onirica. Il tessuto sonoro è informe, ambientale e totalmente amalgamato ad un'idea, nemmeno poi troppo lontana, di Dream Pop.

"Walls" è immediato, ma anche lontano. Lascia gongolare fin da subito, entra nei tessuti e dopo inizia a dipanarsi, come tutti i buoni virus. La ninna nanna che scaccia via i demoni ("Over And Over"), la perdizione nei rossi fiori del male ("Fractales Pt.I" e "Fractales Pt.II"), le calde carezze di una ninfa ("Like Porcelain"). E, siccome le parole sono importanti, "Arcadia" ed "Holdon". Ritmiche e percezione. L'arte di Apparat trova qui la propria sublimazione melodica, mai così a fuoco e mai con questa costanza. Come dire: la verità si ritrova sempre nella semplicità.

Ciò che manca qui, però, è forse proprio la confusione primigenia che caratterizzava opere come lo svalutassimo "Multifunktionsebene" e "Duplex". Rimane invece quella sensazione di stordente impassibilità. Sascha la conosce bene la stasi.

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Riassunto del Bot

Walls, il quarto album di Apparat, rappresenta una raffinata sintesi del percorso artistico di Sascha Ring, dove dream pop e ambient si fondono in paesaggi sonori onirici. Pur mancando della complessità caotica delle produzioni precedenti, l'album conquista per la sua coerenza e intensità melodica. L'opera è caratterizzata da atmosfere accoglienti e avvolgenti, capaci di entrare sotto pelle e provocare emozioni profonde.

Tracce testi video

01   Not a Number (03:59)

02   Hailin From the Edge (03:39)

03   Useless Information (04:04)

04   Limelight (04:12)

05   Holdon (04:10)

06   Fractales, Part 1 (03:34)

07   Fractales, Part 2 (02:06)

08   Birds (05:03)

09   Arcadia (05:10)

What's the point of waiting
For life to come
I could go further
And no one's surprised
Your plans collapse, run off or fall apart...

10   You Don't Know Me (04:24)

11   Headup (05:06)

12   Over and Over (05:07)

13   Like Porcelain (09:19)

Apparat

Apparat è lo pseudonimo del produttore e compositore tedesco Sascha Ring (n. 1978), figura chiave dell’elettronica berlinese dagli anni Novanta. Attivo sia in solo sia come membro dei Moderat (con Modeselektor), ha pubblicato album di riferimento come Walls, The Devil’s Walk e la partitura per il teatro Krieg Und Frieden.
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