Copertina di Arab On Radar Yahweh or the Highway
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Per appassionati di musica sperimentale, noise, punk e scene underground alternative
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LA RECENSIONE

Noise, Wave, punk, improvvisazione? Difficile incasellare gli arabi tanto suonano strani e devastanti. La forma canzone non rientra nel loro modo di pensare e anche i passaggi melodici non sembrano molto apprezzati, in molte canzoni si ha l’impressione che tutto sia diretto verso lo sfascio totale e il caos sembra irreparabile.

Invece loro sguazzano felici in questo marasma sonoro complice anche la durata esigua delle “canzoni”, mentre si divertono a maltrattare le chitarre con note altissime e distorte, la batteria sembra suonata da un muratore con mazza, tanto è semplice e cattiva, senza parlare delle staffilate di synt sparse qua e là giusto per rovinare i timpani a noi poveri ascoltatori.

La voce come potrebbe essere se non malata e isterica, quando non sembra solo un lamento insopportabile?
25 minuti in 8 canzoni e dopo, tutto torna alla calma nella vostra testa ma qualcosa rimane nascosto, un piccolo seme incolore che  se opportunamente annaffiato e nutrito vi mostrerà la strada per capire la follia nascosta dietro la musica malata degli arabi e della skin graft. Un elogio alla skin graft che continua a sfornare gruppi fregandosene di mode e critici e spesso anche del lucro.

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Riassunto del Bot

L'album 'Yahweh or the Highway' degli Arab On Radar rappresenta un viaggio devastante e caotico nel noise punk e improvvisazione. La band sfida ogni struttura tradizionale, adottando suoni estremi e una voce isterica, elementi che rendono l'ascolto un'esperienza unica e intensa. Solo 25 minuti di musica breve ma memorabile, capace di lasciare una traccia nella mente dell'ascoltatore. Un elogio speciale va alla label Skin Graft, che sostiene gruppi al di fuori delle mode commerciali.

Tracce video

01   My Mind is a Muffler (04:06)

02   Cocaine Mummy (02:47)

03   God is Dad (02:05)

04   Semen on the Mount (03:41)

05   Vatican is Up to Bat Again (04:02)

06   Di to Solve Pi (02:05)

07   Father, Son, and the Goalie Post (02:41)

08   Birth Control Blues (03:53)

Arab on Radar

Arab on Radar è un gruppo noise rock/no wave di Providence (Rhode Island), attivo dal 1994 al 2002, noto per i live abrasivi e dischi come Soak the Saddle e Yahweh or the Highway.
03 Recensioni

Altre recensioni

Di  alealeale82

 Un bombardamento sonoro micidiale che si avvicina al caos nippo-sovversivo dei Boredoms.

 O li si odia o li si ama. Io sto più vicino alla seconda.