Copertina di Arthur Russell The World Of Arthur Russell
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• Voto:

Per amanti della musica alternativa, fan del crossover musicale, appassionati di dance e softdance, curiosi di artisti innovativi degli anni '70/'80.
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LA RECENSIONE

Capita che due volte l'anno (in coincidenza con i raffreddori da cambio di stagione) stormi di stilisti-cavallette sorvolino le alpi per partecipare ad una fiera dall'esotico nome che suggerisce esclusività e sciccheria: Première Vision... Ha!
In realtà, come in tutte le fiere, ci si vende e ci si compra qualcosa, in questo caso tessuti.
Capita che già che ci sono questi trendissimi figuri vadano in giro per Parigi in cerca di assolute novità e attirate come api dal miele (o mosche dalla merda) arrivino in un "mitico" negozio, capace come pochi altri di pescare qua e là le cosette più disparate, tipo bottigliette d'acqua giapponese santificarle con la permanenza sui dorati scaffali e poi rivenderle al doppio o triplo del prezzo.

Ecco, vi ho raccontato questo tragico spaccato solo per dirvi da dove arriva questo disco che è arrivato sul tavolone di un volpone che di solito ascolta "respiri piano..." "...mia, torna a casa tua..." e poco altro. Quindi incuriosita dalla novità vado a guardarmi sto 'cd alieno e leggo: "The World Of Arthur Russell".
Non so chi è Arthur Russell! Cerco un po' in giro e scopro che Arthur Russell era un musicista della scena NewYorkese degli anni 70/80 che componeva mescolando vari generi di musica: dal blues alla dance, dal folk alla new wave, dal po alla classica... un visionario anticipatore del crossover musicale. Purtroppo la maggior parte delle sue registrazioni (qualcosa come 800 nastri) vennero trovate dopo la sua morte, a quarant' anni, nel '92.
In verità questa è una raccolta dei suoi pezzi più dance remixati da tali Gibbons e Kerkovian, un piacevole dischetto softdance ballabile anche seduti alla scrivania come no. Ma mi ha fatto più che altro venire voglia di sentire anche dell'Arthur altro, per capire come mai qualcuno l'ha definito "Un Nick Drake vissuto abbastanza per fare dischi con i New Order".
Chissà se si trovano da qualche parte le registrazioni originali... magari in rete, lontanissime dagli scaffali dorati...

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Riassunto del Bot

La recensione presenta "The World Of Arthur Russell" come una raccolta dance e softdance che fa emergere il talento di un artista newyorkese visionario degli anni '70 e '80. Il disco è descritto come piacevole e adatto anche a un ascolto rilassato. La recensione solleva inoltre la curiosità di scoprire la musica originale di Russell, sottolineando il carattere innovativo e ibrido del suo lavoro.

Tracce video

01   Go Bang (François Kevorkian mix) (07:35)

02   Wax the Van (05:27)

03   Is It All Over My Face (Larry Levan mix) (06:57)

04   Keeping Up (06:20)

05   In the Light of the Miracle (13:21)

06   A Little Lost (03:18)

07   Pop Your Funk (06:38)

08   Let's Go Swimming (Walter Gibbons mix) (05:14)

09   In the Cornbelt (Larry Levan mix) (05:57)

10   Treehouse (02:17)

11   Schoolbell/Treehouse (Walter Gibbons mix) (10:05)

Arthur Russell

Charles Arthur Russell Jr. (1951–1992) è stato compositore, violoncellista e cantautore statunitense della scena newyorkese. Ha unito minimalismo, canzone, disco/house e musica contemporanea; tra i lavori chiave World of Echo, Tower of Meaning e numerose uscite postume.
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