Copertina di Assenzio 'Avon
Logic Probe

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Per appassionati di musica progressive, fan del rock italiano, amanti dei concept album e della musica autoprodotta, utenti interessati a contenuti gratuiti e di qualità
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LA RECENSIONE

Il 2005 è oramai passato anche se è stato un anno di intense emozioni tra le quali, non in ultimo, la reunion dei Pink Floyd. Ma il 2005 è stato anche un anno fiorente per la musica italiana di matrice prog-psichedelica, ricco di nuove proposte e di progetti ambiziosi tanto da non poter più affermare che la musica italiana è sterile e priva di idee. Diversi lavori hanno attirato la mia attenzione ed in particolare: "tesa musica marginale" degli ottimi Anatrofobia, "hybla act 1" dei Randone, "Aries" degli Aries capitanati da Zuffanti, e così di seguito. Ma, oggi, vorrei parlarvi di un piccolo capolavoro acquistabile ad un prezzo veramente conveniente: praticamente GRATIS! Si perché il lavoro che sto per presentarvi è coperto da licenza Creative Commons che qui, in DeBaser, ben conosciamo e che ci permette di scaricare l'intero disco comodamente da casa. Gli Assenzio vedono i loro natali nel 2004 come cover band dei Dream Theater, ma nasce presto la volontà di scrivere musica propria. Contrariamente a quanto si possa immaginare, però, la musica degli Assenzio prende le distanze dal metal e dai DT per focalizzarsi su un progressive di ottima fattura. Scegliere, poi, un concept-album come esordio non è mai cosa facile anche se all'ascolto le singole tracce possono tranquillamente essere estrapolate dal contesto (il disco non presenta soluzione di continuità musicale). Il disco, autoprodotto, ma decisamente ben registrato, è composto da un intro e sette tracce... già sette, come i peccati capitali ed è proprio di essi che si parla.

Ma andiamo con ordine. L'intro ci accoglie in un'atmosfera tra il barocco ed il medioevale tra chitarre pulite, didjeridoo, flauto traverso e synth ben bilanciati senza eccessi di epicità (tipici prog). Si prosegue con sonorità tipiche prog alla PFM, passaggi tra folk e jazz, funk con controtempi tutto caratterizzato tra ottimi innesti di chitarra e piano. La parte ritmica è molto ben incastrata (basso e batteria)ed il cantato non eccede mai nel lirismo smoderato, e spesso infelice, del progressive. Non una nota fuori posto, suoni puliti e dinamiche incisive fanno di questo cd un piccolo gioiellino assolutamente gradevole e con una personalità tutta sua. I testi, per nulla banali, passano in rassegna il mondo del peccato che è parte intima ed inscindibile dell' essere umano (..."oso immaginare un mondo dentro me/colmo di innocenti perversità..." ed ancora... "creo con la mente un luogo senza età/rifugio permanente in cattività/ma è solo follia o una grigia utopia/antitesi di ego opposti/l'iniquo ha un fascino che attira a sè"...) dal quale ci insegnano a scappare, ma nel quale spesso ci rifugiamo per trovare la parte più unica e vera della nostra natura. Questo è 'Avon, un piccolo gioiellino aperto a tutti, un prog fantasioso e ben suonato con passione da vendere e la voglia di farsi scoprire.

Grande musica senza prezzo... ascoltarlo non vi costa niente. Potrete scaricarlo direttamente dal loro sito a questo link

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Riassunto del Bot

Nel 2005 la musica prog italiana è rinata grazie a nuove proposte come 'Avon' degli Assenzio. Questo album autoprodotto si distingue per arrangiamenti curati, atmosfere barocche e testi sui peccati capitali. Pur essendo un concept album, ogni traccia è godibile singolarmente. La musica è caratterizzata da un mix di prog, folk e jazz, con una produzione pulita e dinamica. Il disco è scaricabile gratuitamente grazie alla licenza Creative Commons.

Tracce

01   Antitesi (03:56)

02   Primo cherubino (06:30)

03   Beni Shahih (04:38)

04   Passione e vizio (05:59)

05   Tempesta (06:09)

06   Avida anima (05:06)

07   Parassita (08:00)

08   L'oppio degli ignavi (08:38)

Assenzio

Nati nel 2004 come cover band dei Dream Theater, gli Assenzio hanno presto iniziato a comporre musica originale. Il loro album 'Avon' è un concept album sulle sette colpe capitali, autoprodotto e rilasciato con licenza Creative Commons.
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