Copertina di Holograms Surrender
kloo

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LA RECENSIONE

Quanto è stato bello prendersela con gli svedesi Holograms, per aver ricevuto voti altisonanti riguardo i loro precedenti lavori? Sono certo che anche il deboscio, qui, pullulava di professoroni della "musica come si deve, del voto come metafora dell'ignoranza"; nel 2012, l'ultimo vagito della critica musicale che ora è diventata marchettara e a scopo di lucro.

Sono stato silurato, abbandonato, ferito, ucciso, cacciato, eliminato, annicchilito, sciolto, in una forma eutanistica del rapido spirare: una pacca sulla spalla, "Grazie, ma eri troppo avanti per noi!"; una frase: una sentenza.

Io non sono avanti musicalmente, io sono solo al passo, al mio passo! Gli Holograms? Sono un passo indietro, non musicalmente, ma storicamente nel contesto musica: Suonano hardcore punk fallico con l'omosessualità di un newwaver, baciano Robert Smith con baci a farfalla bavosa e alzano il braccio destro al cielo, pelati! Il sinistro prodigo a masturbarsi o a masturbare.

Si avvicinano anche all'ultimo lavoro dei compagni di terraferma Iceage: dilatazione e pesantezza, voce Cave-iana. No Age, Total Control. Tutto ancora molto bello, tutto ancora molto fresco, nel 2012!

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Riassunto del Bot

La recensione presenta una critica pungente e ironica dell'album Surrender di Holograms, mettendone in discussione la rilevanza musicale e storica. L'autore riconosce influenze punk e new wave ma sottolinea un senso di anacronismo e distacco dal contemporaneo. Vengono citati riferimenti a figure e band come Robert Smith, Iceage e No Age per contestualizzare l'opera, nel quadro di una riflessione sul panorama critico musicale.

Tracce

01   I Begynnelsen (00:00)

02   Ikaros (00:00)

03   Shame (00:00)

04   Any day now (00:00)

05   Amor fati (00:00)

06   hammarby hill (00:00)

07   Oblivious (00:00)

08   Violence (00:00)

09   Simulacrum (00:00)

10   Idolatry (00:00)

11   The bright circle (00:00)

Holograms

Nelle recensioni sono descritti come quattro ragazzi dalla Svezia, autori di un post-punk/coldwave influenzato da The Cure, Killing Joke e vicino a sonorità di Iceage; debutto omonimo nel 2012.
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