Copertina di Audience The House On The Hill
supersoul

• Voto:

Per appassionati di rock classico, fan del progressive e dell'art rock, ascoltatori curiosi di musica anni '70
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Il progressive questo sconosciuto... Già, gli Audience, che nel 1971 sfornarono un disco enigmatico fin dalla copertina firmata del famoso studio Hypgnosis: interno di una casa anni '40 con il detective che interroga la bionda fatalona di turno e sul retro il maggiordomo che trascina via un cadavere.

Era un gruppo che suonava quasi sempre con la spina staccata, la chitarra acustica del cantante Howard Werth e i fiati di Keith Gemmell supportati dalla ritmica di basso e batteria. Dopo due onesti dischi fanno il botto con questo "House on the Hill" proprio mentre impazza il progressive e così ancor oggi vengono forzatamente catalogati in questo ambito.

Ma qualcosa non quadra: le composizioni sono "brevi " rispetto alle interminabili suite degli altri campioni del genere, la voce di Howard Werth è potente, aprono i concerti dei Led Zeppelin.

Più che le mie cazzate ascoltate il disco: "I Had a Dream" suona  come una bussando alle porte del paradiso suonata dai Creedence... "Eye to Eye" è puro Jethro Tull sia nell'uso della voce che del flauto... "House on the Hill" con l'apertura prog jazz e il sax a la Van der Graaf... "Jackdaw"con le aperture vocali di Werth manco fosse Chris Cornell... "Raviolè" uno strumentale raffinato basato sulla chitarra classica accompagnata dagli archi della London Symphony Orchestra... la strana cover di "I Put a Spell on You" di Screamin' Jay Hawkins.

Progressive?.... mmmm... proprio come la copertina: questo è art rock!

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Il disco 'The House On The Hill' degli Audience del 1971 è un album art rock spesso confuso con il progressive. Caratterizzato da brani brevi, influenze varie e una strumentazione raffinata, si distingue per la voce potente di Howard Werth e arrangiamenti originali, con atmosfere che richiamano band come Jethro Tull e Van der Graaf Generator. La copertina evocativa contribuisce a delineare la natura enigmatica e unica dell'opera.

Tracce testi video

01   Jackdaw (07:32)

02   You're Not Smiling (05:31)

03   I Had a Dream (04:05)

Bright the light through my window pane
Shield my eyes from the beam
Keep the day from my aching brain
I had a Dream

Walked me down to the town last night
Sat me down by the stream
As I dozed in the fading light
I had a Dream

Saw a man and I saw you there
Swear you looked like a Queen
In your eyes as he touched your hair
You had a Dream
I had a Dream
I had a Dream

Who could care, who would sympathise
Should someone come in between
It could be that I'll realise
I had a Dream

Would I dare ask the truth of you
If t'were real what I've seen
Were you there? If I only knew
That I had a Dream
I had a Dream
I had a Dream

04   Raviole (03:42)

05   Nancy (04:18)

06   Eye to Eye (02:37)

07   It Brings a Tear (03:00)

08   I Put a Spell on You (04:12)

09   The House on the Hill (07:30)

10   Indian Summer (03:16)

Audience

Audience è una band inglese nota per l'uso prominente di fiati e per la voce distintiva di Howard Werth. La line-up discussa nelle recensioni comprende Howard Werth (voce, chitarra acustica), Keith Gemmell (fiati), Trevor Williams (basso) e Tony Connor (batteria).
02 Recensioni