Aus Decline
Retrospettiva

()

Voto:

Gli Aus Decline, nati a Pavia nel 1981, fanno parte di quell'ondata di nuovo rock che ha investito l'Italia nei primi anni '80, figlia del post-punk anglosassone di gruppi come Joy Division e The Cure. I maggiori esponenti del genere nel nostro Paese sono stati i Diaframma ed i Litfiba prima della svolta rock. Ma, proprio mentre i due gruppi fiorentini giungevano all'esordio su vinile, gli Aus Decline si scioglievano (1984) facendo perdere ogni loro taccia.

Venti anni dopo decidono di tornare in pista pubblicando "Retrospettiva 1981-84", antologia su cd con al suo interno tutti i brani prodotti nella loro breve carriera. Cosa li ha spinti a questo inaspettato ritorno? Forse la nostalgia? Forse la consapevolezza di aver attraversato da protagonisti una fase importante del rock italiano? Poco importa. L'importante è avere tra le mani questo prezioso documento storico, nel quale si respira intatta l'atmosfera di quel momento particolare della nostra cultura attraverso i suoni oscuri del post-punk.

"Fluxion" apre le danze con un ritmo incalzante e un basso sintetico, memore dei Joy Division di "Closer", mentre la chitarra tocca suoni armonici cristallini. "Fear Of Sin" inizia con una batteria tenebrosa mentre il basso plettrato domina gli intermezzi tra un cantato e l'altro. "Five Years Life", con il suo riff di chitarra e le tastiere che gettano un tappeto per l'inferno, anticipa clamorosamente alcune atmosfere dei Systers Of Mercy. Il cantato è monocorde e poco incline agli sbalzi di tensione. "Goin' On Jot" è un post-punk in perfetto stile Bauhaus, ma dove non si rinuncia al suono cristallino della chitarra. Contrappunti elettronici arricchiscono una ritmica potente ed incalzante. "Earth Isn't Room Enough", uno degli episodi più significativi del cd, inizia con un pattern di drum machine al quale si sovrappone la batteria acustica, in un incastro efficace che dimostra tutta la perizia dello strumentista. Il riff di chitarra e la voce evocativa creano un vortice emotivo di rara intensità che rimanda a "Faith" dei The Cure. "Body Hit" è il brano più dinamico, con le sue atmosfere "ultravoxiane" ed un cantato distaccato che ricorda le prime cose dei "Modern English". Figlia del suono Bauhaus anche l'ultima track di studio "To Lead The Van", ma attraversata dagli umori mittleuropei del rock tedesco. A completare la raccolta alcuni brani tratti dai plauditi concerti del periodo, che dimostrano come essi riuscissero a ricreare le loro intense atmosfere anche fuori da uno studio d'incisione, grazie a notevoli capacità tecniche.

A mio avviso gli Aus Decline sono stati penalizzati da due fattori: dalla loro scelta di cantare in inglese proprio nel momento storico in cui esplodeva in Italia il "rock italiano cantato in italiano" dei Litfiba, particolarità che avrebbe permesso loro di essere notati maggiormente da utenti ed addetti ai lavori, ed in secondo luogo dalla mancanza di una solida struttura manageriale alle spalle, come ad esempio l'IRA, mitica etichetta discografica fiorentina, responsabile delle migliori uscite su vinile dell'epoca.

Concludo con il dire che questo album in cd è stato stampato in edizione limitata ed è quindi di difficile reperibilità. Io l'ho trovato, fortunatamente a buon prezzo, su internet.

Tracklist:
1- Fluxion
2- Fear Of Sin
3- Five Years Life
4- Goin' On Jot
5- Earth Isn't Room Enough
6- Body Hit
7- To Lead The Van
8- She Gave Me Algedy (live)
9- Auburn (live)
10- Hanfull Of Beauty (live)
11- Fear Of Sin Live (live)
12- City House (live)
7- She Gave Me Algedy (studio version)

Aus Decline:
Marco Casasco: tastiere e voce
Riccardo De Angelis: basso
Luca Collivasone: chitarra
Giorgio Rimini: batteria

Discografia:
1982 "Radio X" demotape
1983 First Relation (LP) - gli Aus Decline partecipano con il brano "Five Years Life"
2003 Retrospettiva 1981-1984 (CD)

Questa DeRecensione di Retrospettiva è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/aus-decline/retrospettiva/recensione

Area sponsor. La vedono solo gli utenti anonimi. Quindi Accedi!


Commenti (Tre)

sfascia carrozze
Opera: | Recensione: |
Giammai sentiti neppur de-nominare. Bel de-ripescaggio. Brav_! Ossequi declinati.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

S_io_fossi_foco
Opera: | Recensione: |
Gran bel gruppo. peccato solo che in giro ci sia solo questa Retrospettiva (di per sè difficilissima da trovare)...andrebbero riscoperti e apprezzati, molto particolari...vari e non scontati, nulla di scopiazzato...non diresti mai che sia un gruppo italiano anni'80..e non perché cantano in inglese...
Se avete notizie di album, demo, ep e materiali vari...fatemelo sapere...vi tengo sott'occhio.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

extro91
Opera: | Recensione: |
Bravi quanto sconosciuti!
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: