Copertina di Avenged Sevenfold City Of Evil
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Per appassionati di metal e rock alternativo, fan degli avenged sevenfold, critici musicali e ascoltatori curiosi di evoluzioni di band metal
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LA RECENSIONE

Eccoci qui a recensire un album del tutto anonimo. Gli Avenged Sevenfold avevano già fatto un disco, il primo intitolato "Waking the Fallen" e tutti avevano gridato al miracolo, me compreso. Considerando la giovane età che si aggira intorno ai 22 anni quel primo disco fu davvero bello e tutti impazienti ad aspettare la seconda superlativa prova... e la seconda prova c'è stata ma non è stata per niente superlativa.

Partiamo col dire che il gruppo ha cambiato etichetta firmando per una major quale la Warner e, appresa la notizia, molti fan distorsero il naso al tempo. Ma fiducia a loro, sono andato a comprare il cd in fretta e furia il giorno d'uscita e già la copertina avevo un adesivo che, tradotto, diceva pressapoco così "l'album più atteso del 2005" firmato Alternative Press quindi fonte attendibile. Se è vero che un disco non si giudica dalla copertina (di pessimo gusto, tra l'altro) andiamo ad analizzare questa seconda prova della band passo per passo.

L'album inizia con "Beast and the Harlot" che passa assolutamente inosservata facendomi però percepire grosse differenza dal gruppo che conoscevo. Innanzitutto il growl non c'è più -si dice per un problema alla voce del singer- la voce è nasale, può essere anche carina ma dopo un pò stanca. Quindi via le urla, via l'originalità, via la musica pesante e la batteria ben pestata ci ritroviamo con una sorta di blink 182 del metal. "Burn It Down" è carina e si lascia ascoltare. "Bat Country" è il primo singolo estratto, la canzone non è male ma il video è fatto apposta per essere odiato. "Seize the day" è una canzone lenta. "Sidewinder" inizia con due minuti di chitarra acustica spagnoleggiante. "The Wicked End" ha anch'essa un intro fuori tema per un gruppo che dovrebbe essere rock. "Betrayed" è dedicata all'ex Pantera defunto l'idea è da apprezzare, la canzone no. Le restanti tracce sono di difficile ascolto, abbastanza bruttine e esageratamente lunghe... ebbene si, il maggiore difetto di questo album è la durata: 11 canzoni per più di 70 minuti, veramente troppi.

Mi aspettavo qualcosa di meglio da questi 5 ragazzi ma mi hanno lasciato l'amaro in bocca. Peccato.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'album City Of Evil degli Avenged Sevenfold con tono critico, evidenziando un netto calo rispetto al primo disco Waking the Fallen. L'autore sottolinea la perdita del growl e della musica pesante, sostituiti da uno stile più anodino e melodico. Vengono criticati la durata eccessiva e alcune scelte musicali incoerenti, oltre alla voce nasale del cantante. L'album, pur atteso, lascia l'amaro in bocca.

Tracce testi video

01   Beast and the Harlot (05:42)

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02   Burn It Down (clean version) (05:00)

03   Blinded in Chains (clean version) (06:36)

05   Trashed and Scattered (clean version) (05:55)

08   The Wicked End (07:12)

09   Strength of the World (09:16)

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Avenged Sevenfold

Avenged Sevenfold è un gruppo statunitense formato in California. Nelle recensioni viene descritto come una band molto divisiva, passata da sonorità metalcore con screaming/growl a un heavy/hard rock più classico e melodico, con frequenti discussioni su commercialità e maturazione artistica.
19 Recensioni

Altre recensioni

Di  him7x

 Quello che troverete dentro City of Evil vi lascerà frastornati, confusi e innamorati di questa band.

 Gli A7X colpiscono ancora, destinati a diventare la più grande band al MONDO!!!


Di  IcnarF

 City of Evil non è né un capolavoro, né una “commercialata” da quattro soldi.

 Il vero punto forte di City of Evil: le chitarre, inserito tra i migliori 100 album per chitarra di tutti i tempi da Guitar World.


Di  Taurus

 "'Seize the Day' è una ballata stupenda, una melodia accattivante con uno degli assoli migliori dell'album."

 "Un disco che lascia insoddisfatti a causa di una durata troppo elevata, ma con tracce singolarmente valide."