Copertina di Blaze Silicon Messiah
Pasko

• Voto:

Per appassionati di heavy metal, fan degli iron maiden, ascoltatori di rock britannico, amanti del metal melodico
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LA RECENSIONE

Primo album per i Blaze, capitanati dall'ex maiden Blaze Bayley. Il singer britannico mostra  su questo lavoro tutto il valore della sua voce, che nei Maiden restava inespresso a causa di uno stile musicale non troppo adatto.

Non aspettatevi per questo che Blaze sia lontano anni luce del suono dei Maiden, perchè i mostri sacri dell'heavy britannico sono sempre un punto di riferimento inamovibile per lui, e lo si può sentire nell'opener "The Ghost In The Machine", o nelle più sostenute "The Brave" e "The Launch". Gli altri pezzi sono un mix di influenze diverse, ma non si ha mai la sensazione di deja vu. Si fanno notare a tal proposito "Born As A Stranger", "The Hunger", "Identity" e la conclusiva "Stare At The Sun".

Questo è un ottimo prodotto, suonato bene e cantato meglio, con ottime idee, ma senza allontanarsi troppo dalla tradizione. 

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Riassunto del Bot

Silicon Messiah è il primo album di Blaze, che mostra finalmente il vero valore vocale di Blaze Bayley, lontano dallo stile degli Iron Maiden. Pur mantenendo saldi riferimenti al heavy britannico, l'album apporta influenze varie e calza bene melodicamente. Le tracce più significative sono "The Ghost In The Machine", "The Brave" e "Stare At The Sun". Un lavoro solido e ben suonato, perfetto per chi ama il metal classico con un tocco personale.

Tracce

01   Ghost in the Machine (04:20)

02   Evolution (04:54)

03   Silicon Messiah (05:12)

04   Born as a Stranger (05:52)

05   The Hunger (07:05)

06   The Brave (04:04)

07   Identity (05:25)

08   Reach for the Horizon (04:31)

09   The Launch (02:53)

10   Stare at the Sun (07:46)

11   The Day I Fell to Earth (03:59)

12   Motherfuckers R Us (03:54)

13   Tough as Steel (04:43)

B L A Z E

Cantante heavy metal britannico, noto come ex frontman degli Iron Maiden a metà anni ’90 e poi leader del progetto solista Blaze/Blaze Bayley. In precedenza nella band Wolfsbane.
05 Recensioni

Altre recensioni

Di  carloirons

 Un disco proprio buono, resta forse il rammarico di una scarsa pubblicità da parte dei media, ma se lo trovate, prendetelo, ne vale proprio la pena.

 La canzone più lunga dell’album, parte dolce e triste, poi si alza e sembra che stia per esplodere... con una prestazione vocale divina di Blaze che fa gridare al miracolo.