Copertina di Bachi Da Pietra Live @ Festival Oltrasuoni - Dro (TN) 02.09.06
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Per appassionati di musica indipendente, fan del blues e delle performance live intense, amanti della scena musicale italiana underground
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LA RECENSIONE

Lo so che sembrerà una stronzata snob. Ma il miglior concerto che ho visto nel 2006 è stato quello dei Bachi Da Pietra il 02 settembre a Dro, in provincia di Trento. Per smentire che sia una stronzata snob, ammetterò innanzitutto la mia ignoranza. Sono finito a vedere i Bachi Da Pietra senza neanche sapere chi fossero. Cioè, sapevo chi è Bruno Dorella, perché, se segui la musica indipendente italiana, lo sai per forza. Ma nulla di più.

Sono andato al Festival Oltrasuoni per tre semplici motivi: 1) con pochi soldi i ragazzi dell'Associazione Sonà organizzano sempre cose interessanti nel buco del culo del mondo; 2) sapevo che ci andava una tipa che mi piaceva; 3) ci suonava il mio ex batterista col suo progetto del cazzo di improvvisazione jazz.

Ah, poi c'erano anche gli Zu. Ho visto anche gli Zu, nel campo sportivo di Dro. Bravi.

Poi, verso le due di notte, ci siamo trasferiti un po' sopra, dove inizia il bosco. I ragazzi avevano portato su un generatore. Il trio del mio ex batterista suonava per ultimo e quindi mi sono seduto a vedere 'sti Bachi Da Pietra, mentre aspettavo il Buzzer Trio.

E sono rimasto abbagliato, folgorato, distrutto.

Chi cazzo sono questi due, che suonano musica malata che neanche Nicolino Caverna nel 1981 in crisi di astinenza? Chi è questo batterista, che suona solo con tre pezzi, l'essenziale, riempie la notte delle stelle che non ci sono ed incanta? Chi è questo tipo, che accarezza o martella la chitarra e rantola disperazione ad ogni sussurro?
Semplicemente blues, nella sua natura migliore, scarnificato all'osso. E fatto da due italioti. Appunto Bruno Dorella alla batteria e Giambeppe Succi, ex Madrigali Magri, alla voce e chitarra. Quello a cui ho assistito è stato il loro ultimo concerto del 2006.

Adesso ho visto che hanno qualche data in giro per l'Italia (le trovate sul loro sito), perché hanno fatto un disco nuovo. Questa recensione solo per dirvi che se capitano dalle vostre parti, e cioè entro un centinaio di chilometri, andate a vederli a tutti i costi. Non ve ne pentirete. Anche se sono snob, un gruppo del genere vorrei che lo vedesse qualche migliaio di persone e non le venti che c'erano su nel boschetto alle tre di mattina. Vorrei che andasse a Sanremo. Vorrei che in uno di quei programmi, con le classifiche dei dischi più venduti in Italia, l'annunciatore fosse costretto a dire : "Nemmeno questa volta Ligabue ce l'ha fatta a scavalcare i Bachi Da Pietra, che rimangono primi per la dodicesima settimana di fila". Anche se magari, gente che canta: "Socchiusi gli occhi sto disteso nel trifoglio, vedo un quadrifoglio che non raccoglierò", preferisce farlo davanti a venti persone.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il concerto dei Bachi Da Pietra al Festival Oltrasuoni di Dro nel 2006 come il migliore dell'anno. L'autore è rimasto profondamente colpito dalla performance intensa e minimalista del duo, definendola un'esperienza quasi mistica e raccomandando caldamente di vederli dal vivo. Nonostante si trattasse di un evento poco frequentato, la musica ha lasciato un'impronta indelebile.

Bachi da pietra

Bachi da Pietra è un duo italiano formato nel 2005 da Giovanni Succi (voce, chitarra) e Bruno Dorella (batteria). Con testi in italiano e un suono essenziale tra blues oscuro e noise rock, hanno pubblicato dischi come Tornare nella terra (2005), Non io (2007), Tarlo terzo (2008), Quarzo (2010), Quintale (2013), Reset (2021) e Accetta e continua (2024). Hanno lavorato con etichette come Wallace Records, Die Schachtel, La Tempesta e Garrincha Dischi.
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