Mi sono innamorato, mi sono innamorato di quelle strutture grigie che ruotavano attorno a me quando ero più giovane. Sopra al mio amato Montello, di notte, potevo vedere le luci della pianura veneta e posso farlo tuttora, però ora sono distante.

Posso immaginarmi il caldo d'estate intriso di vecchi ricordi felici o meno. Posso ricordare quella volta che siamo entrati di nascosto in una villa all'imbrunire, arrivati in cima nell'osservatorio, abbiamo trovato una caterva di libri e di diari risalenti alla seconda guerra mondiale; poi la fuga dal guardiano, il salto dal muro e le risate. Forse ora non avrei più il coraggio di inoltrarmi in quella fantastica villa, ma avrei interesse nel farlo.

Oppure quella volta che abbiamo recuperato degl' estintori dopo aver bevuto una birra in più, siamo andati a pompare le viti in campagna, finita la polvere all'interno, ci siamo stesi sull' erba sotto il sole cocente, abbiamo bevuto un'altra birra e meditato a lungo davanti la "linea del destino".

I baci rubati dietro le scuole medie seppur frequentassi le superiori, mi ha sempre affascinato il retro della scuola, un bel giardino con dei murales tutti sbiaditi, mi ricordavano tantissimo i campi estivi. Se giravi l'angolo ti potevi ritrovare di fronte "l'agenzia delle idee" un posto dove si poteva giocare a: calcio balilla, ping pong. Si potevano usare i pc, all'epoca ancora un bene di lusso, gli infiniti pomeriggi passati davanti a Monkey Island, tutti insieme, fino a quando il nuovo sindaco con la cravatta verde non ebbe la bella idea di chiudere il "centro del buco" secondo il suo "modesto" parere e tutto andò a puttane.

Quest' album forse vi ricorderà un sacco di cose, probabilmente moltissimi gruppi degli anni '90. Le canzoni sono pervase da una continua e perenne nostalgia ma quello che ha rimembrato a me, invece, sono le mie storie, le mie vite passate e parallele di quando ero ragazzino, un minestrone ancora da salare che un tempo chiamavo vita.

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