Copertina di Bauhaus Go Away White
vikcrow

• Voto:

Per appassionati di musica post-punk e rock gotico, fan storici dei bauhaus, critici musicali, ascoltatori alla ricerca di analisi approfondite.
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LA RECENSIONE

Finalmente ecco il nuovo Album dei Bauhaus che dall'83 avevano smesso di produrre nuova musica. Ma i dubbi non mancano. E aggiungerei purtroppo.

Molto intimo, ma stranamente poco coinvolgente. Le sonorità distorte e le atmosfere (se si può parlare di atmosfere) con un basso poderoso e incalzante, non arrivano nemmeno a far rizzare i peli... Per certi versi quasi elettronico e per altri troppo sterile, trova lievemente stile in "Zikir" (traccia conclusiva), che può essere paragonata alla splendida "Bela Lugosi's Dead", ma che non raggiunge minimamente l'inclinazione oscura e da brivido della precedente. Rumorini strani in sottofondo che non aggiungono ne tolgono nulla, passano semplicemente indifferenti alle orecchie dell'ascoltatore, tranne in un SOLO caso (nella traccia 7 "Mirrors Remains", oltra alle varie discussioni in sotto fondo della band si sente Kevin tossire... davvero strano... davvero fastidioso).

Forse sarò io a non aver capito nulla da questo nuovo e a quanto pare ultimo CD, ma se "In The Flat Field" sconvolge per la bellezza e l'agonia delle melodie, questo pure lascia sconvolti, ma... perchè non ha nulla al suo interno che possa davvero far emozionare.

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Riassunto del Bot

Il nuovo album 'Go Away White' dei Bauhaus, dopo un lungo silenzio dagli anni '80, si presenta con un tono intimo ma poco coinvolgente. Le atmosfere distorte e il basso potente non riescono a emozionare come negli album storici della band. Solo la traccia 'Zikir' tenta di avvicinarsi all'intensità di 'Bela Lugosi's Dead', senza però riuscirci. Certi dettagli, come il rumore di una tosse in 'Mirrors Remains', risultano fastidiosi. Nel complesso, un ritorno che lascia più perplessità che entusiasmo.

Tracce testi video

01   Too Much 21st Century (03:53)

02   Adrenalin (05:39)

it'll take you to the top
and out to the edge
shoot up needles through your blood
lay ice under your sledge

shift, crank, pull
shift, crank, pull
adrenaline, adrenaline

shift, crank, adrenaline

it'll put you through your paces
kickstart your heart
push you to the limit
make the finish just the start

shift, crank, pull
shift, crank, pull
shift, crank, pull
adrenaline

a-a-a-drenaline, adrenaline
a-a-a-drenaline, adrenaline

it'll save the life of a junkie
closing on death
counteract the poison
give him back his breath

shift, shift, crank, pull
shift, crank, pull
shift, crank, pull
adrenaline

a-a-a-drenaline, woah-ohhhh
a-a-a-drenaline, a-a-a-adrenaline

pushing flesh and marrow
kicking bone and blood
boosting up the cell count
as the burning bodies flood

adrenaline, adrenaline
shift, crank, pull
shift, crank, pull

a-a-a-drenaline, shift, crank
a-a-a-drenaline, pull
a-a-a-drenaline, adrenaline

03   Undone (04:46)

04   International Bullet Proof Talent (04:02)

05   Endless Summer of the Damned (04:44)

06   Saved (06:27)

07   Mirror Remains (04:58)

08   Black Stone Heart (04:32)

09   The Dog's a Vapour (06:49)

10   Zikir (03:10)

11   Endless Summer of the Damned (live) (04:00)

Bauhaus

I Bauhaus sono un gruppo rock inglese formato a Northampton nel 1978 da Peter Murphy, Daniel Ash, David J e Kevin Haskins. Considerati pionieri del gothic rock, hanno esordito con il singolo Bela Lugosi's Dead (1979) e pubblicato album fondamentali come In the Flat Field, Mask e The Sky's Gone Out prima dello scioglimento nel 1983. Diverse reunion li hanno riportati in tour e in studio (Go Away White, 2008).
14 Recensioni

Altre recensioni

Di  malley8

 Se davvero sarà the "farewell" album secondo me ci lasciano pure bene.

 Avere i Bauhaus che fanno i Bauhaus in questo caso lo trovo persino gradevole.