LA RECENSIONE

Decisamente devastante.

Oltre all'ottimo attributo artistico sopraccitato, questo capolavoro del death pesante si avvale anche di un incipit azzeccatissimo, che invita gentilmente a mantenere una cadenza di rotazione del cranio regolare per tutte le successive dieci tracce.

Un'intro inquietante quanto basta, qualche velocissima e pungente terzina sul ride e poi l'esplosione del poderoso e violentissimo Inferno (batterista del gruppo) che domina su tutto il resto del CD con ritmi potentissimi e passaggi assassini sui tom che farebbero fondere un m60.

La chitarra di Nergal, dai riff lenti e melodici (e a tratti acustici!!), fa un ottimo contrasto con chitarra ritmica e basso, gemelli siamesi della schiacciante gran cassa.

Sí, è un capolavoro, anche se non troppo originale (l'influenza dei Morbid Angel SI SENTE), ma il mio voto non è massimo per un altro motivo: Novy, che è uno dei piú abili e creativi bassisti del Brutal (ma nessuno mi tocchi Alexander Webster), in questo cidi NON SI SENTE, e in quanto cultore della suprema arte del basso elettrico, non posso tollerarlo!

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Riassunto del Bot

La recensione esalta la potenza e l'impatto sonoro di Zos Kia Cultus dei Behemoth, evidenziando la superiorità di batteria e chitarre. Viene sottolineata l'influenza dei Morbid Angel e la riuscita atmosfera dell'album. Unico neo: il basso del talentuoso Novy è poco percepibile nel mix.

Tracce testi video

01   Horns ov Baphomet (06:34)

02   Modern Iconoclasts (04:24)

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04   As Above So Below (04:59)

05   Blackest ov the Black (03:41)

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07   The Harlot ov the Saints (02:46)

08   No Sympathy for Fools (03:48)

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09   Zos Kia Cultus (05:32)

10   Fornicatus Benefictus (00:52)

11   Typhonian Soul Zodiack (04:28)

12   Heru Ra Ha: Let There Be Might (03:02)

Behemoth

Behemoth è un gruppo polacco di metal estremo, attivo dal 1991. Nelle recensioni viene descritto come partito da un black metal atmosferico per evolvere verso un sound blackened death/death metal sempre più tecnico e curato in produzione.
18 Recensioni

Altre recensioni

Di  post-ino

 «Il mix tra death e black qui è eseguito in maniera sapiente e non sembra mai essere un copia e incolla.»

 «Con The Satanist i Behemoth raggiungono forse il punto più alto della loro carriera.»