Copertina di Belzebong Greenferno
ziltoid

• Voto:

Per appassionati di stoner rock, doom metal, musica psichedelica e sonorità heavy strumentali
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LA RECENSIONE

Non c'è dubbio, è tramite l'odoroso nome di battaglia che i Belzebong si giocano la prima impressione. Con me quella volta se la sono giocata bene direi: null'altro che coerenti portatori di tante grasse vibrazioni ed allucinazioni in risonanza.

Un suono pieno di buona zavorra, bello pesante, che passa e lascia impronte da mammoth in tutto quel verde; ma che nel greenferno le fiamme servano ad altro si sapeva già. Uno di quei dischi che sembra circondi lentamente dall'inizio alla fine come fumo diffuso (che dovrebbe esserci, s'intenda).

Probabile che non freghi a nessuno, ma qui un salto ogni tanto mi tocca: produzione very gradevole che sembra impasti mattoni morbidi. Di nuovo, probabile che non freghi a nessuno, ma dal vivo sanno indolezire a dover.

Quindi: lenti, verdi, suoni obesi, lenti, electric wizard, verdi, mattoni morbidi.
Interamente strumentale, come il primo.
Uguale al primo.

LP

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Riassunto del Bot

Greenferno, il secondo album dei Belzebong, offre un viaggio sonoro pieno di vibrazioni pesanti e atmosfere dense, tipiche dello stoner rock strumentale. Il suono è definito e avvolgente, con una produzione morbida che ricorda mattoni impastati e un richiamo evidente agli Electric Wizard. Questo disco, interamente strumentale come il precedente, crea un effetto coinvolgente e fumoso, perfetto per gli appassionati del genere.

Tracce

01   Inhale in Hell (10:29)

02   Diabolical Dopenosis (08:48)

03   Goat Smokin' Blues (06:03)

04   The UnderToker (09:46)

Belzebong

Band stoner-doom strumentale dalla Polonia, nota per suoni molto distorti e atmosfere lente e pesanti.
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