Copertina di Ben Harper and Relentless7 White Lies for Dark Times
Alezmoskov

• Voto:

Per amanti del blues-rock, fan di ben harper, appassionati di musica americana e chi cerca album di qualità innovativi
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LA RECENSIONE

Anche Ben Harper in questo 2009 trova la band giusta e fa finalmente qualcosa degno di essere ascoltato.

I pezzi sono tutti buoni, alcuni superiori alla media.

Ben ha virato verso un sound alla Black Crowes, il che gli ha giovato parecchio.

Ci fosse la voce di Chris Robinson potremmo parlare di uno dei migliori album dei Black Crowes. 

In questo ultimo di Ben è sicuramente la Band che fa la differenza, i Relentless7.

Danno al nostro quel che di "power-blues" di cui ha sempre avuto un gran bisogno, togliendolo dalle sabbie mobili di quel blues incolore e smelenso che me lo ha sempre reso inascoltabile.

Non penso che Ben Harper possa ripetersi a questi livelli facilmente.

Quindi, per chi non lo conoscesse, fate finta che questo sia il suo esordio, e cercatevi questo "White Lies for The Dark".

Lasciate perdere gli altri lavori, non troverete niente di simile.

Buon ascolto.

Alex

 

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia come Ben Harper, grazie alla collaborazione con Relentless7, abbia finalmente trovato un sound potente e originale nel suo album 'White Lies for Dark Times'. Il disco viene paragonato favorevolmente allo stile dei Black Crowes e rappresenta per l'autore un punto di svolta che supera di gran lunga i lavori precedenti di Harper. Consigliato come un possibile 'esordio' agli nuovi ascoltatori.

Tracce

01   Number With No Name (03:06)

02   Up to You Now (05:02)

03   Shimmer & Shine (03:06)

04   Lay There & Hate Me (04:15)

05   Why Must You Always Dress in Black (04:43)

06   Skin Thin (04:34)

07   Fly One Time (04:13)

08   Keep It Together (So I Can Fall Apart) (04:57)

09   Boots Like These (03:55)

10   The Word Suicide (05:04)

11   Faithfully Remain (04:29)

Ben Harper

Cantautore e chitarrista californiano, noto per l’uso della slide su chitarra Weissenborn e per una miscela di blues, rock, folk, gospel e reggae; ha collaborato con The Innocent Criminals, i Blind Boys of Alabama e Charlie Musselwhite.
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